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Sanità, «evitare la chiusura delle strutture accreditate»

Siclari (Fi): «In Calabria il diritto alla salute viene calpestato. Scura e Oliverio supportino il sistema, pronta un’interrogazione parlamentare»

Pubblicato il: 26/05/2018 – 10:51
Sanità, «evitare la chiusura delle strutture accreditate»

CATANZARO «Quello che si sta perpetrando è un oltraggio alla Costituzione e alla salute dei cittadini. Per questo motivo se il commissario Scura intende portare le strutture sanitarie accreditate alla chiusura sarò costretto a depositare un’interrogazione parlamentare che ponga sotto i riflettori la gestione della sanità in Calabria». È quanto afferma, in una nota, il senatore di Fi, Marco Siclari. «La decisione – prosegue Siclari – non può essere tra pagare o costringere i dirigenti delle strutture a firmare contratti che li costringerebbero a chiudere. È proprio questo che oggi Scura comunica alle strutture calabresi: procedere all’immediata sottoscrizione degli accordi contrattuali o si procederà a denunciarli. Tutto questo non è ammissibile ed è per questo che mi trovo nuovamente costretto a intervenire per chiedere, a coloro che detengono il potere decisionale sulla sanità calabrese, un atteggiamento responsabile e di buon senso nei confronti, prima di tutto, dei cittadini e dei tanti malati che sono costretti a scappare dalla propria terra per curarsi perché le strutture pubbliche sono ormai allo stremo. Se questa situazione si protrae, e martedì i dirigenti delle strutture saranno costretti a prendere la decisione di chiudere le proprie strutture mettendo a rischio la salute dei cittadini, procederò con l’interrogazione parlamentare perché l’emergenza sanitaria in Calabria è una vergogna che non conosce limiti».
«Dopo aver ridotto all’osso – sostiene ancora il parlamentare – tutti gli ospedali, soprattutto nella provincia reggina, chiudendo reparti, abbandonando strutture, riducendo posti letto e personale, si stanno accanendo sulle strutture private ultimo presidio rimasto in una terra dalla quale gli ammalati, quelli che possono permetterselo, scappano. I privati, in questo momento così drammatico, stanno paradossalmente supplendo al ruolo della sanità pubblica e questo aspetto non può passare in secondo piano. Professionisti medici e personale sanitario si spendono giornalmente, anche in condizioni spesso disastrose, per garantire un diritto alla salute che dovrebbe essere tutelato in ogni sua forma ma che, almeno in Calabria, viene totalmente e continuamente calpestato. Il mio appello è, ancora una volta rivolto a Scura e Oliverio. Supportate la sanità o, nei prossimi giorni, sarà oggetto di interrogazione parlamentare e verranno nuovamente messa in luce le brutture di un sistema sanitario già troppe volte svergognato in Italia e le relative responsabilità».
«Ringrazio il prefetto Michele di Bari – conclude Siclari – per aver mostrato ancora una volta grande attenzione nei confronti dei bisogni dei cittadini e che, con grande senso di responsabilità e con decisione, ha lanciato l’ennesimo richiamo a garantire i livelli minimi di assistenza. Un appello sacrosanto che va a tutelare i diritti dei cittadini».

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