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Un testo bipartisan per la riforma del welfare

La commissione presieduta da Mirabello ha dato mandato a Greco e Gallo di formulare un testo condiviso. E il consigliere della Cdl critica la «retromarcia» di Oliverio

Pubblicato il: 14/06/2018 – 15:55
Un testo bipartisan per la riforma del welfare

Lo stato di attuazione della riforma sul Welfare, alla presenza dell’assessore al Lavoro e welfare, Angela Robbe, al centro dei lavori della terza Commissione “Sanità, attività sociali, culturali e formative” del consiglio regionale.
Il lungo dibattito ed approfondimento si è concluso con la proposta del presidente Michelangelo Mirabello – accolta dall’organismo consiliare – di dare mandato ai consiglieri Gianluca Gallo e Orlandino Greco di formulare un testo condiviso di sintesi delle due mozioni sulla materia a firma degli stessi consiglieri, contenente le proposte per il superamento delle criticità che da lunghi anni coinvolgono il mondo del welfare e dei suoi bisogni.
«Siamo soddisfatti per il clima costruttivo che si è creato fin da subito rispetto ad una questione complessa e segnata da ritardi atavici della nostra regione – commenta Mirabello -. I contributi delle associazioni di categoria e le soluzioni che la giunta regionale sta mettendo in campo relative ai pagamenti e alle convenzioni con le strutture socio-assistenziali, così come ha riferito l’assessore Robbe, sono passaggi importanti che muovono verso un nuovo percorso di rivisitazione delle procedure. La necessità è ripristinare e normalizzare al più presto, dopo i tanti stop subiti, un sistema fondamentale quale quello del welfare ed è altrettanto importante che il Consiglio sia investito della problematica. Da qui, la scelta di affidare ai colleghi Greco e Gallo la formulazione di un testo che sia condiviso dai componenti della terza Commissione e successivamente dall’Aula. Con lo stesso spirito – conclude Mirabello – abbiamo in animo di prevedere una serie di audizioni con la partecipazione di Ancical ed Upi per un ulteriore approfondimento della problematica, unitamente a tanti altri soggetti del settore».
Infine, la Commissione ha approvato la proposta di legge n.295/10^ di iniziativa del consigliere Ennio Morrone sulle “Norme in materia di tutela delle professioni per attività espletate per conto di committenti privati e di contrasto all’evasione fiscale”.
«L’obiettivo – spiega Morrone – è porre un freno alle difficoltà dei liberi professionisti, sia ad incassare quanto dovuto sia per impedire il ricorso a metodi di pagamento poco ortodossi. Senza un intervento immediato, il rischio è l’impoverimento delle libere professioni e una elusione fiscale sempre più marcata».
GALLO: «OLIVERIO CONTRADDITTORIO, VIGILEREMO» «La decisione, che punta a favorire la riscrittura delle regole che presiedono al funzionamento del settore, è maturata – spiega Gallo (Cdl) – dopo lo stop imposto dal Tar e le critiche dei Comuni ai provvedimenti assunti negli ultimi due anni dalla giunta regionale guidata da Mario Oliverio. Per mesi, – ricorda Gallo – abbiamo denunciato deficienze e lacune della riforma, ma Oliverio non ha voluto ascoltarci. Adesso, dopo le severe censure incassate in sede giudiziaria amministrativa e sul versante politico, arriva la retromarcia, con l’apertura del dialogo con la terza commissione ed il consiglio regionale. Un ripensamento tardivo, ma rispetto al quale, con senso di responsabilità, non faremo mancare il nostro contributo. L’obiettivo – precisa il capogruppo della Cdl – è di fare presto e bene, per recuperare i gravi ritardi già accumulati ed evitare che il loro prezzo ricada sui calabresi. Un fine rispetto al quale valutiamo positivamente anche la scelta di affidare alla Regione, sia pure in via transitoria e fino alla fine del 2018, la sostanziale gestione del settore, con delega di pagamento ai Comuni. Vigileremo affinchè tutto proceda senza intoppi».
Aggiunge Gallo: «A destare preoccupazioni, tuttavia, le contraddizioni insite nell’atteggiamento del governatore. Da un lato, Oliverio accetta finalmente il confronto e riconosce il ruolo del consiglio regionale, dicendosi pronto alla riscrittura della sua riforma bocciata dal Tar. Dall’altro, però, dà mandato agli avvocati di impugnare la sentenza del Tribunale per chiederne la sospensiva degli effetti davanti al Consiglio di Stato. Se ne coglie chiaramente la volontà di far saltare, una volta ancora, il tavolo del confronto. Nonostante ciò, lavoreremo convintamente alla ridefinizione del sistema del welfare, perché lo riteniamo prioritario per la Calabria. Ma è evidente – conclude Gallo –, anche alla luce di quanto accaduto e di questi comportamenti, l’urgenza di voltare pagina e chiudere una stagione di governo deludente e fallimentare».

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