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L’acqua del Menta a Reggio dopo 33 anni – VIDEO

Completata la diga “infinita”. Da domani l’impianto di potabilizzazione inizierà a trattare l’acqua dell’invaso. Lavori consegnati nel 1985, il costo complessivo è di circa 230 milioni di euro. Oli…

Pubblicato il: 26/06/2018 – 13:29
L’acqua del Menta a Reggio dopo 33 anni – VIDEO

REGGIO CALABRIA L’acqua della diga del Menta finalmente, dopo un’attesa di 33 anni dalla posa della prima pietra, arriva a Reggio Calabria. Il governatore Oliverio, dopo un sopralluogo sul cantiere dell’area impianti, a valle di tutto lo schema, ha annunciato che Sorical ha ultimato lavori idraulici e acquedottistica. Da domani l’impianto di potabilizzazione inizierà a trattare l’acqua proveniente dall’invaso ubicato a 40 km a nord est della città dello Stretto in pieno Parco dell’Aspromonte.
L’impianto di potabilizzazione, visitato da Oliverio e dal sindaco Giuseppe Falcomatà, è il più grande della Calabria, ed è un concentrato di tecnologia idraulica di ultimissima generazione in grado di trattare fino a 1,5 metri cubi al secondo di acqua. È dotato di una sezione separata per il trattamento dei fanghi, sottoprodotto di potabilizzazione.
https://www.youtube.com/watch?v=oOMYNjBGiVI
L’Area Impianti, posta a valle della centrale, racchiude due enormi vasche di raccolta (vasche di demodulazione) dell’acqua turbinata per un volume complessivo di 50.000 metri cubi che consentono l’erogazione continua di 500 litri al secondo di acqua da potabilizzare. Le vasche assolvono anche il compito di fornire una riserva di oltre 40 ore di autonomia al 70% della portata nominale. A valle dell’impianto di potabilizzazione è presente un enorme serbatoio per la raccolta dell’acqua potabile di ulteriori 10.000 metri cubi. Completano le opere edifici adibiti alla gestione, manutenzione ed il centro di controllo.
La storia infinita della diga inizia nel 1968, quando la Cassa del Mezzogiorno inizia la progettazione di massima dello schema idrico. La consegna dei lavori, tuttavia arriva soltanto nel 1985. E da allora si va avanti a singhiozzi fino a uno stop che copre gli anni tra il 2011 (quando sorgono difficoltà da parte della ditta esecutrice e la Sorical viene messa in liquidazione) e il 2015, quando la Regione stanzia 25 milioni di euro e finanzia opere di bypass per l’immediato sfruttamento idropotabile in attesa del completamento della centrale idroelettrica. I costi complessivi, tra realizzazione della diga e della galleria di derivazione, e opere a valle della struttura, sono di circa 230 milioni di euro.
IL BACINO D’UTENZA L’apporto idropotabile del sistema idrico del Menta è fondamentale per garantire da una parte la copertura delle carenze per l’area comprendente i comuni calabresi costieri dell’area dello Stretto, in modo diretto Reggio Calabria, Campo Calabro e Villa S. Giovanni, ed in modo indiretto Fiumara e Scilla a nord, Melito Porto Salvo, Montebello Ionico, Motta San Giovanni e San Lorenzo a sud, d’altra parte consente di dismettere tutti i pozzi, oggi ancora in attività che, per effetto della risalita del cuneo salino, manifestatasi a partire dalla fine degli anni 80, erogano acqua con concentrazione salina ben al di sopra dei limiti di legge previsti per acque destinate al consumo umano, e che quindi necessitano di costosi trattamenti di desalinizzazione. L’attuale bacino d’utenza direttamente sotteso alle opere di distribuzione a valle della diga del Menta, è di circa 230.000 abitanti pari ad oltre il 40% dell’intera popolazione provinciale. La fornitura di acqua potabile del Menta integra ed in parte sostituisce l’attuale dotazione regionale-comunale pari oggi a circa 1200 l/s. Già con la messa in esercizio dell’adduzione iniziale del bypass è possibile dismettere quasi interamente i pozzi ad elevata concentrazione di cloruri, immettendo oltre 9,5 milioni di m3/anno di acqua di ottima qualità e risparmiando inoltre circa 7 GWh/anno (oltre 1 M€/anno).

OLIVERIO: FINE DI UNA TELENOVELA «Sin dall’inizio della nostra esperienza di governo ci siamo posti l’obiettivo di chiudere la triste telenovela della Diga del Menta». Lo ha detto questa mattina il presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso del sopralluogo al potabilizzatore della grande infrastruttura ubicato in località  Pendola di Armo, a pochi chilometri dalla città di Reggio Calabria. All’incontro con le imprese, le maestranze e lo staff tecnico, a cui il presidente della Regione ha rivolto un sentito ringraziamento per il lavoro compiuto, hanno partecipato anche il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e il Commissario regionale di Sorical, Luigi Incarnato. «I lavori – ha ricordato – sono iniziati negli anni 80 e sono stati interrotti nel 2011. Noi abbiamo ripreso questo cantiere nel 2015, subito dopo la mia elezione, con l’obiettivo di portare l’acqua del Menta al servizio della città di Reggio Calabria. In questi anni abbiamo lavorato in silenzio. Dopo 35 anni possiamo finalmente dire che l’obiettivo è stato realizzato e siamo qui per dire che l’acqua è arrivata al potabilizzatore. Adesso ci vorranno poche settimane per espletare tutte le procedure previste dalla legge necessarie che devono essere esperite dagli organi sanitari competenti che dovranno certificare la potabilità dell’acqua  che, peraltro, è eccellente.  Naturalmente non spetta a me definire date. Io posso solo dire che noi abbiamo fatto quanto dovevamo fare, portando l’acqua alle porte della città, pronta ad essere immessa nei serbatoi e nella rete e messa a disposizione dei cittadini che potranno così godere di un’acqua pura, cristallina e non salina. Ora tutte le opere sono state eseguite e completate. L’impianto è, quindi, pienamente disponibile».
«È un fatto – ha rimarcato il presidente della giunta regionale – che possiamo definire, senza alcuna esagerazione, storico perché la città di Reggio Calabria ha patito per decenni la mancanza di acqua di qualità. Ai cittadini voglio solo dire che gli impegni che si assumono vanno rispettati e questo è uno dei tanti impegni che noi abbiamo assunto e rispettato».
«Per quanto riguarda la rete idrica della città di Reggio Calabria – ha aggiunto Oliverio, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti – abbiamo già impegnato consistenti risorse per la ingegnerizzazione della rete e sono già in corso i lavori. Ci siamo mossi, insomma, su due binari: da una parte mettere a disposizione dei cittadini l’acqua del Menta e, dall’altra, rendere efficiente la rete per una distribuzione ottimale. Realizzati questi fondamentali obiettivi, penseremo anche ad un utilizzo della risorsa idrica a fini energetici, per abbattere ulteriormente i costi del servizio e utilizzare al meglio questa grande risorsa».
«È un altro tassello – ha concluso Oliverio – che va in direzione di quella che io ho più volte definito “la rivoluzione della normalità”, cioè rendere normale quello che in questa regione non lo è mai stato».

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