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Il viaggio di Soumaila è finito: ora riposa in Mali

La salma del migrante ucciso a San Calogero è stata seppellita nel cimitero di Sambacanou. Il corpo restituito ai familiari e il racconto struggente del viaggio proposto da Aboubakar Soumahoro: «Il…

Pubblicato il: 30/06/2018 – 11:21
Il viaggio di Soumaila è finito: ora riposa in Mali

«L’ultimo viaggio di Soumaila Sacko si è concluso venerdì 29 giugno con l’abbraccio di moglie, figlia, madre, sorelle e fratelli, nel cimitero di Sambacanou, Regione di Kayes, Mali. È stata la meta finale di un viaggio di oltre undicimila chilometri iniziato lunedì 25 all’aeroporto di Lamezia Terme, con tappe ad Addis Abeba e Bamako prima degli ultimi 700 chilometri via terra fino a Sambacanou». Così in una nota l’Usb sul 29enne originario del Mali ucciso la sera del 2 giugno a colpi di fucile a San Ferdinando, in provincia di Vibo Valentia. «Presenti alla cerimonia anche gli zii arrivati dalla Francia, oltre a conoscenti e amici d’infanzia del bracciante e attivista sindacale dell’Unione Sindacale di Base ucciso il 2 giugno in un agguato in Calabria – si legge -. A portare le condoglianze e la solidarietà dell’Usb, nonché di tutte le persone che in Italia continuano a manifestare la loro vicinanza, Aboubakar Soumahoro in rappresentanza dell’esecutivo nazionale Usb».
«I fondi raccolti con la sottoscrizione lanciata nel nostro Paese e con le altre imminenti iniziative, come concordato con i familiari, serviranno in massima parte a garantire il più a lungo possibile una continuità di reddito alla moglie e alla figlia di Soumaila; a coprire le spese, che non possiamo ancora quantificare, per il rimpatrio della salma, per gli iter giudiziari, per i viaggi e, come richiesto specificamente e pubblicamente dai familiari di Soumaila nell’incontro con i dirigenti sindacali Usb, a continuare l’organizzazione e la sindacalizzazione dei braccianti, obiettivo esplicitato anche negli intenti della raccolta. Nei prossimi giorni Usb organizzerà un incontro stampa con Aboubakar Soumahoro e i compagni di lavoro di Soumaila Sacko per un resoconto dell’incontro con la moglie, la figlia, la madre e i familiari di Soumaila».
Aboubakar Soumahoro ha raccontato anche sui social il viaggio vero il Mali della salma del migrante ucciso a San Calogero. Una racconto che ha mostrato i luoghi in cui Sacko è vissuto (e dove vive la sua famiglia), luonghi di estrema povertà e grande dignità. Il suo racconto si è concluso venerdì, con l’ultimo post prima del ritorno in Italia: «Siamo a Sambacanou nella regione di Kayes. Qui Soumaila Sacko ha concluso il suo viaggio tra le lacrime di moglie, figlia, madre, zii e di tutti noi. L’abbiamo accompagnato al cimitero di Sambacanou tra le lacrime di amici d’infanzia e di uomini e donne che l’hanno visto crescere. Soumaila, l’uomo, il marito e padre di famiglia, il bracciante e compagno di lotte sindacali e sociali nei luoghi sperduti dello sfruttamento. Sono a pezzi e l’emozione è divorante immagino in tutti noi. Grazie a chi ci è stato vicino in questi giorni durissimi. Il nostro cammino non finisce qui, te lo promettiamo Soumaila».

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