Ultimo aggiornamento alle 23:56
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

Protezione civile, sulla selezione deciderà il giudice del lavoro

Il Tar di Catanzaro ha dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso dei quattro dirigenti “esclusi” dalla Regione. Per tre dei candidati non era stata effettuata nessuna valutaz…

Pubblicato il: 09/01/2019 – 13:41
Protezione civile, sulla selezione deciderà il giudice del lavoro

CATANZARO Dovranno attendere le disposizioni del giudice del lavoro i quattro dirigenti della Regione Calabria che avevano fatto ricorso al Tar chiedendo l’annullamento degli atti con cui la Regione Calabria ha indetto una procedura selettiva finalizzata alla copertura di un posto dirigenziale rivolta a soggetti esterni all’Amministrazione regionale. Il Tribunale amministrativo regionale, infatti, ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di giurisdizione.
La vicenda risale allo scorso mese di novembre quando gli ingegneri Pietro Cerchiara, Gianfranco Comito, Giuseppe Iiritano e Salvatore Siviglia vedono scartate le candidature alla guida della Prociv in maniera, ritenuta, come appare nel ricorso presentato al Tar dal legale Pino Pitaro, «illegittima». Mentre Iiritano, dirigente del dipartimento “Infrastrutture, Lavori pubblici, Mobilità”, è stato scartato con una valutazione considerata «sommaria e imprecisa ed affetta da evidente carenza istruttoria», per gli altri tre canditati ammessi non è stata fatta nessuna valutazione, nessuna istruttoria. Secondo i ricorrenti, l’apertura agli esterni sarebbe stata avviata in maniera farraginosa e senza seguire il corretto iter amministrativo (ne abbiamo parlato qui).
I ricorrenti avevano, inoltre, chiesto, per ragioni di opportunità, anche la ricusazione del presidente di sezione. Martedì il Tar ha rigettato la richiesta ritenendo la ricusazione «infondata» e ritenendo non sussistenti le «gravi ragioni di convenienza» rappresentate dai ricorrenti.
DIFETTO DI GIURISDIZIONE Mercoledì il Tar si è espresso sulla richiesta di annullamento degli atti richiamando, per fatti analoghi, sia pronunciamenti della Corte di Cassazione che del Consiglio di Stato. Secondo la Cassazione, infatti, «tra le materie appartenenti alla giurisdizione del giudice ordinario… rientra la vicenda concernente il conferimento ad un soggetto esterno … dell’incarico dirigenziale apicale». In più il Tar richiama una sentenza del Consiglio di Stato di gennaio 2018 per «un caso sovrapponibile a quello in trattazione» ossia «il conferimento da parte della regione Lazio dell’incarico di direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile». Anche in quella occasione i giudici stabilirono che non fosse di loro competenza intervenire sulla controversia: «spetta alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto l’intero procedimento di conferimento dell’incarico dirigenziale (ivi compresi l’avviso pubblico dell’avvio della procedura esterna sul presupposto dell’esito negativo dell’interpello interno, nonché l’avviso e il conferimento all’esterno): in tal caso non vengono, infatti, in rilievo atti autoritativi, ma concernenti il rapporto di lavoro e involgenti posizioni di diritto soggettivo». Il Tribunale amministrativo entra nel merito della vicenda affermando in conclusione che «tanto l’avviso interno, all’esito del quale la regione ha ritenuto di non individuare nel proprio organico professionalità idonee per lo svolgimento dell’incarico in questione, quanto il successivo avviso pubblico per l’eventuale nomina di un candidato esterno, costituiscono procedure selettive di tipo non concorsuale, essendo rivolte alla formulazione di una scelta di carattere propriamente fiduciario, senza la nomina di una commissione giudicatrice, il previo svolgimento di prove selettive e la formazione di una graduatoria finale. Difettando la natura propriamente concorsuale, e non essendo stato impugnato alcun atto di macro-organizzazione (pur esistente), la controversia resta attratta nella giurisdizione del giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro». Giudice del lavoro al quale i quattro ingegneri si sono comunque rivolti attraverso l’avvocato Pitaro e che ha fissato l’udienza riguardo a questo avviso di selezione per il prossimo 17 gennaio.

Alessia Truzzolillo
a.truzzolillo@corrierecal.it

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.r.l ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Effettua una ricerca sul Corriere delle Calabria
Design: cfweb

x

x