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Il sigillo della Cassazione sulla cosca di Petilia Policastro

Definitive 11 condanne contro capi e gregari del clan Comberiati. Annullate con rinvio due posizioni

Pubblicato il: 30/04/2019 – 23:40
Il sigillo della Cassazione sulla cosca di Petilia Policastro

ROMA Sigillo della Cassazione su undici condanne relative al procedimento denominato “Tabula rasa”, istruito dalla Dda di Catanzaro contro il clan dei Comberiati che monopolizzava l’economia di Petilia Policastro. Gli imputati erano accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, estorsioni, danneggiamenti e rapina.
 L’impianto accusatorio ha retto nei tre gradi di giudizio e gli 11 imputati che hanno fatto ricorso in Cassazione hanno ricevuto condanne pesanti, intonse rispetto alla sentenza di appello risalente al 18 dicembre 2017 e ora divenute definitive. Nello specifico sono stati condannati Giuseppe Pace, 18 anni e 6 mesi; Diego Garofalo, 9 anni e 10 mesi; Salvatore Comberiati, classe ’69, 6 anni; Salvatore Comberiati, classe ’60, 8 anni; Tommasino Ierardi, 6 anni; Emilio Lazzaro 2 anni e 4 mesi; Luigi Lechiara, 6 anni, Mario Mauro, 4 anni e 8 mesi; Michael Pace, 7 anni; Guido Scalise, 4 anni; Giuseppe Vona, 3 anni e 8 mesi. Annullate con rinvio le condanne di Romano Brizzi e del collaboratore di giustizia Domenico Pace. 
L’indagine “Tabula rasa” è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Crotone e della Compagnia di Petilia Policastro, coordinati dal sostituto procuratore Domenico Guarascio, che portò il 22 maggio 2014 al fermo di 19 persone accusate di esser capi e gregari della locale nel piccolo centro del Crotonese. Estorsioni ai danni di imprenditori edili, agricoli e turistico alberghieri, favoreggiamento di latitanti, minacce, intimidazioni e violenze, il racket delle castagne e dell’uva, un vero e proprio monopolio nel settore costruzioni. Questo il quadro emerso dall’inchiesta che ha mirato a fare, appunto, “Tabula rasa” dello strapotere ‘ndranghetistico di una cosca violenta.

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