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Rito del Maio, Ciccopiedi: «Una candidatura a patrimonio Unesco»

Il consigliere di Cariati con delega alla Cultura annuncia l’iniziativa portata avanti dal Comune assieme a Bocchigliero e Longobucco. Il progetto è coofinanziato dalla Camera di Commercio di Cosenza

Pubblicato il: 03/08/2019 – 16:43
Rito del Maio,  Ciccopiedi: «Una candidatura a patrimonio Unesco»

CARIATI «Candidare l’antichissimo Rito del Maio a Patrimonio Unesco. Sottende questo obiettivo il co-finanziamento, da parte della Camera di Commercio di Cosenza, del progetto e delle iniziative finalizzate a far riconoscere questa secolare tradizione tramandata e vissuta dal territorio come bene intangibile e patrimonio immateriale della Provincia di Cosenza». A darne notizia è Maria Elena Ciccopiedi, consigliere comunale di Cariati con delega alla Cultura che ieri (venerdì 2 agosto) ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del Progetto alla Camera di Commercio insieme al sindaco di Bocchigliero Alfonso Benevento, l’assessore di Longobucco Serafino Greco, il direttore artistico del progetto Pino Iannelli e la responsabile dell’area economico-finanziaria della Camera di Commercio Graziella Russo.
«Sulla valorizzazione e comunicazione strategica del patrimonio comune e dei nostri marcatori identitari distintivi – spiega la consigliera comunale esprimendo soddisfazione a nome suo personale e del sindaco Filomena Greco – il territorio vuole e sa ritrovare unità d’intenti e progettuale, nella consapevolezza che investire sul recupero delle tradizioni – conclude la Ciccopiedi – significa riappropriarsi in modo intelligente del proprio passato per costruire oggi lo sviluppo sostenibile e durevole di domani».
«Il Progetto dal titolo “Il Rito del Maio-Miti, rituali e simboli di Calabria – si legge in una nota – è stato realizzato dall’associazione temporanea di scopo composta dai comuni di Cariati, Bocchigliero (capofila) e Longobucco. Prevede diverse iniziative finalizzate alla promozione del settore agricolo e turistico, con l’obiettivo di tramandare alle generazioni future il sapiente uso della manualità in ambito gastronomico. Il progetto è co-finanziato al 50% dalla Camera di Commercio ed al 50% dai tre comuni».
«Dalle origini arcaiche e mitologiche – prosegue la nota – risalente alle antiche tradizioni magno greche del culto della dea Demetra, protettrice dell’agricoltura, il Rito del Maio è un voto, una struttura considerata sacra, trofeo della devozione del popolo, i cui elementi, connessi al culto di Demetra, persistono ancora oggi».
«Domenica 18 agosto a Bocchigliero, nella Piazza del Popolo, alle ore 21 – conclude la nota – si terrà il convegno Identità culturali per la rinascita del territorio e a seguire si potrà assistere alla proiezione del docufilm Il Maio. I mai realizzati nei laboratori creativi saranno portati in processione domani, domenica 4 a Longobucco in occasione della festa di San Domenico, mercoledì 21 a Bocchigliero durante la Festa di San Rocco e domenica 8 settembre a Cariati per la Madonna delle Grazie».

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