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I 25 milioni bipartisan (con polemica) per l'aeroporto dello Stretto

La conferenza stampa di presentazione dei progetti finanziati dal Cipe con il viceministro Castelli (M5S) e il deputato di Fi Cannizzaro. La ripartizione dei fondi non piace a Dieni («Sacal miope)….

Pubblicato il: 08/08/2019 – 12:16
I 25 milioni bipartisan (con polemica) per l'aeroporto dello Stretto

REGGIO CALABRIA «A 7 mesi dall’approvazione della Legge di bilancio, il Cipe ha dato il via libera alle risorse stanziate dal nostro Governo per l’Aeroporto di Reggio Calabria. Stiamo lavorando sodo per far ripartire il Sud. Grazie a Danilo Toninelli e a Barbara Lezzi per il grande lavoro svolto». Così il viceministro all’Economia Laura Castelli in occasione della visita all’aeroporto dello Stretto nel corso della quale verranno presentati i progetti di rinnovamento dell’infrastruttura che saranno realizzati grazie ai 25 milioni previsti nella Legge di Bilancio.
Castelli ha risposto ai cronisti anche riguardo alla crisi nella maggioranza dopo il voto sulla Tav che ha fatto emergere distanze tra Lega e M5S e creato una spaccatura nel movimento (ve ne parliamo qui). «Per noi si va avanti, c’è un contratto di governo. Abbiamo battaglie molto importanti ancora da fare soprattutto di lungo respiro perché questa è la politica del M5S per la sostenibilità dei cittadini e delle imprese. Sulla riduzione delle tasse c’è una manovra alle porte molto corposa che abbiamo tutta l’intenzione di portare avanti. Ai giornalisti piace parlare di spaccatura. È la politica che dialoga, che ha i toni e quello che state vedendo».

Il viceministro Castelli a Reggio Calabria

VENTICINQUE MILIONI PER IL “TITO MINNITI” Sono 25 i milioni di euro che verranno investiti per ammodernare l’Aeroporto dello Stretto e attirare nuove compagnie aeree nello scalo. I progetti nascono da un emendamento presentato dal parlamentare di Forza Italia Francesco Cannizzaro, presente questa mattina in conferenza stampa assieme al viceministro dell’Economia Laura Castelli (M5S), al presidente dell’Enav Nicola Zaccheo e al oresidente della Sacal Arturo De Felice.
Il bando sarà gestito direttamente dall’Enav senza alcun passaggio intermedio negli enti locali. Questi gli interventi previsti: 3,5 milioni per l’adeguamento antisismico dell’aerostazione passeggeri; 3,5 milioni per la ristrutturazione delle aree comuni con adeguamento degli impianti di illuminazione e condizionamento; 1,5 milioni per il sistema Gbas (Ground based augmentation system), per supportare gli aeromobili in avvicinamento, atterraggio e decollo; 5,5 milioni per la riqualifica delle pavimentazioni e gli aiuti visivi luminosi; 3 milioni per la demolizione di ruderi e manufatti pericolosi e la riqualifica delle aree di pertinenza; 1,5 milioni per l’adeguamento della viabilità lato città e il nuovo parcheggio per gli enti di Stato; 2 milioni per l’adeguamento della sala imbarchi e gli apparati di controllo di passeggeri e bagagli; 1,5 milioni per gli interventi per la sicurezza al volo e il controllo del traffico aereo; 1,5 milioni per riqualificare gli impianti di controllo e smistamento dei bagagli da stiva; 2 milioni per i sistemi antintrusione perimetrale e protezione da droni.
DE FELICE: «FINANZIAMENTO NEL MOMENTO PIÙ OPPORTUNO» «Senza la Castelli forse, quell’emendamento non l’avremmo portato in porto» ha detto Cannizzaro che ha ringraziato la viceministro per aver riconosciuto l’importanza di quella richiesta». «Le opere previste – ha detto Zaccheo – riguardano sia l’area terminal, con l’adeguamento sismico e la dotazione di altre infrastrutture, sia l’area “airside”, più legata alla gestione del traffico aereo, con la realizzazione del “Gbas”, un sistema di geolocalizzazione che permetterà di risolvere molti dei problemi limitativi dell’aeroporto di Reggio. L’Enac sta già lavorando su questo. Il processo richiede ancora un po’ di lavoro, ma la struttura che presiedo farà in modo che ogni problema venga superato e si possa far “decollare” questo aeroporto».
«La cosa che ha convinto il Governo a far passare questo emendamento – ha detto Laura Castelli – è stato quello di essere d’accordo su un obiettivo: quello della manutenzione. È questa la vera grande opera di questo Paese e questo Piano risponde all’esigenza di un intervento nel quale sono chiare le idee su come si migliora un aeroporto come questo. Non era facile questo risultato. Al governo la prima cosa che abbiamo fatto è stata aprire i cassetti per vedere quanti soldi c’erano, soprattutto sulla spesa per gli investimenti».
«È un finanziamento che arriva nel momento più opportuno, nel momento in cui questo scalo si sta riscattando», ha detto De Felice. Altri interventi riguarderanno la viabilità dell’area Airside, e quelle della security. Zaccheo ha anche informato dell’esistenza di un Accordo quadro sottoscritto tra la Regione Calabria, l’Enac e la Sacal, in cui sono disponibili circa 13 mln di euro di fondi regionali. «La storia di questo emendamento – ha detto Cannizzaro – ha avuto un percorso veloce e oggi siamo qui a presentare l’idea complessiva di un progetto che renderà questo aeroporto più appetibile, più moderno, più sicuro, più funzionale, e chiaramente più operativo. E soprattutto più apprezzabile anche da quelle compagnie che magari guardavano con interesse Reggio Calabria, ma che fino adesso erano bloccate da queste limitazioni e per conseguenti costi aziendali».
LA DELUSIONE DI FEDERICA DIENI: «DA SACAL STRATEGIA MIOPE» «Sono molto delusa. I 25 milioni di euro stanziati dal governo a favore dell’aeroporto di Reggio Calabria rischiano di essere buttati al vento per colpa della strategia miope portata avanti da Sacal». Così la portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle Federica Dieni.
«Una delle principali criticità del “Tito Minniti”, così come certificato anche dall’Enac – aggiunge la deputata -, riguarda l’isolamento dello scalo dal territorio circostante. Il deficit di collegamenti ha, com’è ovvio, un impatto non irrilevante sul traffico passeggeri di un aeroporto che potrebbe far registrare ben altri numeri».
«La conferenza stampa di questa mattina – continua Dieni – ha invece messo in evidenza la strategia di corto respiro di Sacal, che ha pensato bene di investire le ingenti risorse garantite dal governo per rendere “più bello” uno scalo che corre il serio pericolo di diventare una cattedrale nel deserto. Certo, nessuno mette in dubbio la necessità di adeguare dal punto di vista sismico l’aerostazione (3,5 milioni), ma non sono troppi tre milioni di euro per la demolizione di ruderi pericolosi? E l’ammodernamento del parcheggio, per una spesa di 1,5 milioni, non potrebbe diventare superfluo se quello stesso parcheggio rischia di rimanere vuoto? E ancora: era davvero imprescindibile lo stanziamento di 5,5 milioni di euro per riqualificare i pavimenti dello scalo, o quello da due milioni per evitare l’intrusione dei droni?».
«Quel che appare chiaro – conclude Dieni – è che questi 25 milioni, a causa del progetto di Sacal, non toglieranno l’Aeroporto dello Stretto dal suo storico isolamento e non modificheranno di una virgola l’attuale situazione di uno scalo che, pur avendo ricevuto fondi straordinari dal governo centrale, rischia la marginalità nel sistema di trasporti regionale e nazionale».

MUSMANNO: «REGIONE E COMUNE DI REGGIO NON INVITATI. NEL FUTURO MAGGIORE COLLABORAZIONE» «Spiace constatare che la Sacal non abbia considerato, non dico doveroso, ma neppure utile né cortese coinvolgere la Regione e la Città Metropolitana di Reggio Calabria nell’evento dedicato ai progetti di ammodernamento che intenderebbe realizzare con il Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020». Lo afferma, in una nota, l’assessore regionale alle Infrastrutture Roberto Musmanno. «L’aeroporto di Reggio Calabria – prosegue la nota – è un asset strategico che l’amministrazione regionale ha difeso e promosso costantemente, anche e soprattutto nei momenti più difficili. Nel discutere dei propri progetti di sviluppo infrastrutturale per l’aeroporto delle Stretto, ora, Sacal non riconosce alla Regione, né alla città metropolitana di Reggio Calabria, il ruolo di interlocutori affidabili, propositivi e centrali per le sue strategie che oggettivamente hanno finora avuto».
«Tutti – rimarca l’assessore regionale alle Infrastrutture – si fanno paladini di un aeroporto che abbiamo trovato senza futuro con una società sommersa dai debiti, fallita. Un aeroporto che la Regione ha inserito in una strategia unitaria, di sistema e che assieme alla Città  Metropolitana sta sostenendo attivamente. La Sacal sa che il presidente Oliverio, non senza resistenze localistiche, ha con determinazione voluto la società  unica a cui è affidata la gestione  dei tre aeroporti calabresi (Lamezia, Reggio Calabria e Crotone). Una società che oggi può  vantare  risultati importanti come l’ampliamento dei collegamenti conseguito anche grazie alla strategia e agli investimenti della Regione. L’augurio è che le risorse, pure ingenti, destinate con la legge finanziaria di quest’anno producano risultati altrettanto positivi».
«Ci auguriamo – conclude l’assessore Musmanno – che non sia questo lo stile con cui si intende proseguire nel gestire i rapporti istituzionali. Una sana collaborazione fra tutti gli attori coinvolti è ciò che davvero serve alla Calabria».

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