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Asp Catanzaro, Uil attacca: «Esposto in Procura contro l’autonomina di Rizzo»


Missiva del segretario territoriale Simone al commissario Cotticelli: «Così sua presenza rappresenta solo un costo»

Pubblicato il: 28/08/2019 – 10:59
Asp Catanzaro, Uil attacca: «Esposto in Procura contro l’autonomina di Rizzo»


CATANZARO Un esposto contro quella che viene definita “un’autonomina”. È quanto annuncia il segretario territoriale di Uil Catanzaro, Nicola Simone, contro la nomina a direttore generale dell’Asp catanzarese di Elga Rizzo. L’esponente sindacale ha preso penna e carta ed ha segnalato quella che ritiene una “forzatura” del “Decreto Calabria” al commissario per il piano di Rientro del debito sanitario Saverio Cotticelli. «Apprendiamo da notizie di stampa – scrive nella sua missiva Simone – che la dottoressa Elga Rizzo si è autonominata direttore generale dell’Asp di Catanzaro così come, qualche mese fa il dottor Francesco Araniti si era autonominato direttore generale del Gom di Reggio Calabria». Da qui l’affondo: «Quindi, caro generale, la sua presenza e quella del sub commissario costituisce esclusivamente un costo considerato che, in Calabria, basta alzarsi una mattina ed autonominarsi qualcosa in virtù di scorrette ed opportunistiche interpretazioni di norme di legge. Generale, resti tranquillamente a Roma a godersi la famiglia». 
«Qui, in Calabria – tuona Simone – si governa con il metodo delle convenienze ed amicizie e con procedure invertite ossia l’autonominato comunica al Commissario ad acta, cioè a colui cui spetta la nomina, di essersi autonominato. Piaccia o non piaccia!».
«La neo direttrice generale dell’Asp di Catanzaro – denuncia il segretario territoriale – sembrerebbe essersi autonominata in virtù di una norma contenuta nella legge n. 60/2019, il cosiddetto “Decreto Calabria”. Peccato che tale norma sia una norma transitoria da utilizzare esclusivamente per il passaggio dai precedenti direttori generali decaduti per legge ai nuovi direttori in via di nomina da parte del Consiglio dei ministri.
Le impreviste lungaggini per le nuove designazioni non prevedono alcuna autonomina a cascata del dirigente amministrativo più anziano ma la gestione, da parte della struttura commissariale, della situazione attraverso appositi provvedimenti emanati dalla signoria vostra al fine di garantire, nelle more delle decisioni del Consiglio dei ministri, la rappresentanza ai vertici delle Aziende in cui i reggenti si sono dimessi. Se così non fosse la sua presenza si rivelerebbe del tutto inutile».
«Anche al fine di evitare emulazioni – conclude Simone – la Uil invierà specifico esposto alla Procura della Repubblica di Catanzaro salvo che, nel frattempo, la dottoressa Elga Rizzo non si sia autonominata anche capo di quella Procura».

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