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Candidatura di Callipo, Pd sempre più diviso. In arrivo vertice degli oliveriani

Reazioni contrastanti tra le due anime dem calabresi alla notizia della discesa in campo dell’imprenditore. Soddisfazione dal fronte zingarettiano: «Scelta vincente», dicono Viscomi, Irto, Battagli…

Pubblicato il: 30/11/2019 – 15:34
Candidatura di Callipo, Pd sempre più diviso. In arrivo vertice degli oliveriani

CATANZARO La decisione di Pippo Callipo di scendere nell’agone politico delle regionali calabrese come poteva prevedersi ha provocato un vero e proprio terremoto tra le fila dei dem. Un partito che alla luce delle prime reazioni risulta sempre più spaccato in due. Nonostante il richiamo forte ed autorevole del segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti, le forze si dividono tra chi saluta positivamente la scelta di Callipo di candidarsi alla guida della regione e chi si mette dichiaratamente di traverso. Tradotto nel politichese nostrano i due fronti corrispondono simmetricamente a chi aveva chiesto al governatore uscente Mario Oliverio di fare un passo indietro e quanti invece ne sostengono la sua corsa alla nuova candidatura.
PRO ZINGARETTI Così avviene che tra quanti appoggiano la scelta del “re del tonno” di candidarsi si schieri il capogruppo al Consiglio regionale, Domenico Battaglia. «La scelta di Pippo Callipo quale candidato governatore della Calabria, sostenuto dal Pd – afferma a questo proposito Battaglia – è a mio avviso una scelta vincente. Il lavoro che in queste ore il commissario del partito, Stefano Graziano, e il responsabile Mezzogiorno del partito, Nicola Oddati, con al loro fianco il segretario Nicola Zingaretti, hanno fato è stato importante e regala alla Calabria il profilo di un candidato spendibile, un imprenditore con valori importanti e che ha dimostrato come l’impresa in Calabria possa collocarsi in modo vincente sui mercati nazionali e internazionali».
«Una scelta vincente, quella di Callipo – precisa il capogruppo dem a Palazzo Campanella – che pone alla Calabria una sfida adesso importante: la sfida per il governo della Regione Calabria. L’appello adesso è al mondo del Pd e al centrosinistra a fare quadrato e squadra attorno alla candidatura di Pippo Callipo, perché uniti si può vincere. In questo momento bisogna pensare al bene dei calabresi e a un passo indietro rispetto a personali aspirazioni per il bene della nostra terra, che non può essere regalata al centrodestra».
«Il panorama che 5 anni fa abbiamo trovato in Regione – prosegue Battaglia – ci induce a essere più forti nel credere a una battaglia che oggi con Pippo Callipo può essere vincente. Con questi sentimenti ci apprestiamo a una campagna elettorale che sarà propositiva, con il grosso coinvolgimento della società civile e di quel civismo che in Callipo può trovare un collante perfetto». «Uniti, quindi – conclude il capogruppo consiliare del Pd – ritroviamo un’unità del centrosinistra accanto a Pippo Callipo».
Sulla stessa linea il segretario provinciale del Pd di Vibo Valentia, Enzo Isardà. «Non possiamo che accogliere con grande piacere e soddisfazione – dice – la candidatura di Pippo Callipo alla Presidenza della Regione Calabria. Finalmente il Partito democratico ha a disposizione una personalità importante insieme alla quale rafforzare e proseguire il percorso di rigenerazione».
«Abbiamo l’ambizione di costruire un progetto rinnovato – aggiunge Isardà – che ci permetta di includere e di fare un percorso insieme alle forze civiche, alle formazioni sociali, all’associazionismo, ai movimenti politici ed a tutti quei cittadini volenterosi di dare un contributo sincero, ben al di là della politica degli apparati. Da oggi siamo tutti impegnati in questa nuova fase, al servizio della Calabria onesta, laboriosa e solidale a cui dobbiamo rispetto e serietà». «Il Partito democratico è e sarà presente – conclude – sui temi e nei luoghi del confronto».
E tra i fautori dell’imprenditore si schiera il consigliere regionale dem Carlo Guccione. «Callipo candidato presidente – sostiene – è la soluzione vincente per la prossima tornata elettorale regionale. Chi pensava che la partita fosse già chiusa adesso dovrà ricredersi grazie all’encomiabile lavoro del Partito democratico e del suo segretario Zingaretti che insieme a Nicola Oddati e Stefano Graziano sono stati decisivi per la scelta della candidatura di Pippo Callipo».
Secondo Guccione, «in Calabria si può vincere». «Alcune dichiarazioni – sottolinea il consigliere regionale – anche nel campo del centrodestra, dimostrano nervosismo per tale scelta. Ci auguriamo che, insieme a noi, possa svilupparsi un confronto con le altre forze che governano il Paese». «Un confronto che ci permetta di combattere insieme questa battaglia in Calabria – conclude – puntando su Callipo, un candidato di alto profilo».
Si schiera con Callipo anche Gianluca Cuda segretario provinciale del Pd Catanzaro «La candidatura di Pippo Callipo – afferma – rappresenta la concreta dimostrazione di una volontà che rompe con vecchi schemi e con i rituali che hanno umiliato la politica e allontanato i cittadini dalla partecipazione democratica».
«All’esigenza di cambiamento giunge una risposta di alto profilo – aggiunge -. Nel ringraziare Pippo Callipo per la sua disponibilità, intendiamo manifestare l’impegno dei democratici catanzaresi e calabresi a dispiegare tutte le forze del partito e tanta parte della volontà di cambiamento che anima il popolo calabrese».
«Il candidato a presidente, Pippo Callipo per la sua storia e per l’alta professionalità che ha espresso nella sua attività imprenditoriale – conclude e per il suo impegno sociale saprà dare le risposte che la Calabria si attende in termini di rinnovamento, di sviluppo, di legalità e partecipazione».
Anche il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto si dichiara pro Callipo. «Qualche settimana fa – sostiene – avevo pubblicamente sostenuto la linea nazionale del Partito democratico, volta a individuare per la Calabria una candidatura civica per la carica di presidente della Regione, perché convinto che rappresentasse la giusta strada. Oggi, con la scelta assunta da Pippo Callipo e il sostegno che il segretario Nicola Zingaretti ha espresso a suo favore, quella linea, su cui hanno lavorato Stefano Graziano e Nicola Oddati, trova uno sbocco lineare e coerente. E sento di ringraziare loro e quanti, anche negli ultimi giorni, si sono impegnati perché si andasse in questa direzione».
«Quella di Callipo – prosegue Irto – è una candidatura dalla forte impostazione civica, aperta alla parte sana della società e orientata positivamente verso il sostegno dei partiti e dei movimenti». «Callipo – conclude Irto – è un imprenditore di successo, che ha diffuso nel mondo l’immagine migliore della nostra regione. Attorno a questa figura lavoreremo per raccontare la storia di una Calabria che non perde la speranza e che guarda al futuro per affermare i principi cardine dell’azione politica in cui crediamo: la legalità, la trasparenza, l’impegno per il lavoro, l’occupazione e lo sviluppo sostenibile».
Mentre il deputato dem Antonio Viscomi posta sul suo profilo una foto con l’imprenditore e commenta: «Con Pippo Callipo, oggi – si legge nel post -. A Maierato, nella sede della sua industria alimentare. Per manifestare il mio apprezzamento e sostenere la sua candidatura a presidente della Regione Calabria. Questa terra, la nostra terra, non è condannata alla marginalità subalterna né può essere abbandonata a logiche predatorie. Noi non abbiamo un destino già segnato, ma solo quello che noi stessi costruiamo. E che costruiremo il 26 gennaio 2020».
«Qui, in questo luogo – si legge ancora nel post – c’è la prova evidente che cambiare è possibile! Che è possibile una economia sana e una iniziativa imprenditoriale competitiva. Anche in Calabria. Che è possibile realizzare un equo profitto rispettando i diritti dei lavoratori. Anche in Calabria. Che è possibile lavorare insieme per costruire comunità attive capaci di cambiare, poco o molto, la realtà. Anche in Calabria. Basta volerlo. Volerlo veramente. E volerlo insieme. Anche rinunciando alle proprie aspettative individuali per favorire un percorso comune». «È questo il primo passo di quella rivoluzione dolce, democratica e innovatrice che Nicola Zingaretti – conclude – e con lui tutto il Partito democratico, ha oggi auspicato per la Calabria. Avanti. Verso il 26 gennaio».
Così anche il consigliere regionale nonché membro del direttivo nazionale del Pd, Mimmo Bevacqua si affianca all’elenco di quanti sostengono Callipo. «Confermo il mio pieno sostegno alla candidatura annunciata di Pippo Callipo alla presidenza della Regione Calabria – afferma -. La mia posizione e quella di Areadem calabrese e nazionale è stata chiara e netta sin dall’inizio e oggi confido si sia giunti alla sintesi migliore. Non ho temuto di espormi e lo ribadisco convintamente in questo frangente: l’apertura e il pluralismo di cui ha bisogno il campo riformista calabrese, necessita di una stagione nuova e profondamente inclusiva».
«Non ho certo mancato di esprimere a più riprese il mio pensiero – sottolinea Bevacqua – anche al partito nazionale. Ecco perché sono lieto dell’intervento in prima persona del segretario nazionale Zingaretti, che testimonia dell’importanza annessa alla prossima consultazione elettorale per la nostra terra. Adesso mi attendo che tutti comprendano quanto sia indispensabile l’unità attorno al nome di Callipo: è il momento di dimostrare quanto si tiene al processo collettivo e alle sorti della nostra regione».
Appoggio a Callipo anche dal presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci. «La scelta di Pippo Callipo quale candidato governatore della Calabria – dice Iacucci -è quella giusta. Ne sono certo e lo dimostra il lavoro fatto in queste settimane insieme al segretario del Partito Nicola Zingaretti, al commissario Stefano Graziano e al responsabile del Mezzogiorno Nicola Oddati per arrivare alla scelta condivisa che ha portato a candidare un imprenditore di alto profilo, molto apprezzato in Calabria e non solo».
«Adesso – aggiunge – bisogna mettersi al lavoro per creare intorno a Callipo liste forti, con uomini e donne rappresentativi della nostra regione, amministratori, forze sociali e del mondo dell’associazionismo che vogliono cambiare insieme questa terra. Bisogna formare una coalizione forte e per vincere serve il contributo di tutti. Il mio auspicio è che la candidatura di Pippo Callipo possa riportare all’unità il centrosinistra». «La posta in gioco è troppo alta – conclude – e non possiamo permetterci di regalare il governo della Regione al centrodestra». Secondo Bruno Censore, già parlamentare e consigliere regionale dem, «la scelta del Partito Democratico di appoggiare la candidatura di Pippo Callipo è il primo atto di una fase di ripartenza per la Calabria. Condivido questa scelta, frutto di un impegno determinante portato avanti insieme al segretario Zingaretti, a Graziano e Oddati. Daremo tutto il sostegno possibile a Pippo Callipo, persona competente e per bene, consapevoli delle grandi potenzialità di questo nuovo percorso».
Per Nicodemo Oliverio, già parlamentare, «la candidatura dell’imprenditore Filippo Callipo a governatore della Calabria è ottima e di grande valore politico. Per questa scelta è stato davvero incisivo il lavoro del segretario nazionale Nicola Zingaretti e della sua segreteria, che hanno saputo con saggezza e con spirito costruttivo cogliere tutte le potenzialità della candidatura di Callipo assicurando a questo progetto politico per la Calabria tutto il sostegno politico necessario. Sono sicuro – dice Nicodemo Oliverio – che tutte le forze che sostengono il governo sapranno cogliere l’occasione delle elezioni regionali della Calabria per rafforzare le politiche economiche e sociali che lo stesso governo giallorosso sta mettendo in campo per far voltare pagina al Paese. Al Partito democratico, ora, è richiesto un impegno sempre più efficace ed una strategia unitaria per sostenere al massimo la sfida a cui è chiamato l’imprenditore Callipo». Pe ril consigliere rgionale del Pd, Giuseppe Giordano, «la decisione  di Pippo Callipo  può rappresentare l’occasione storica per un rinnovamento reale nella massima istituzione calabrese ,ad un  modo di concepire la politica come servizio ai cittadini e non come strumento atto a preservare le proprie rendite di posizioni in termini di potere,ad avvicinare  i tanti giovani rassegnati all’impegno politico e collettivo».
Infine, il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà: «Pippo Callipo è un nome che convince, soprattutto perché è garanzia di una prospettiva riformista improntata al pragmatismo e al rinnovamento. In questo senso accolgo l’invito giunto dal segretario Zingaretti affinché attorno alla figura di Callipo si aggreghi il sostegno di tutto il Pd calabrese e di tutte le forze civiche che lavorano nella direzione del cambiamento». Secondo il consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea: «La candidatura di Callipo scompagina e spariglia le carte dello scenario politico regionale noto a noi fino ad adesso restituendo al Pd la credibilità giusta per affrontare la ormai prossima campagna elettorale per le regionali. Callipo è un imprenditore valente, un magnate generoso (sono pochi quelli come lui e Olivetti che dividono gli utili di produzione con i dipendenti), un uomo che ha preferito sponsorizzare gli sport cosiddetti minori, rifuggendo dalle insistenti sirene del calcio».
IL “NO” DEGLI OLIVERIANI Ma dal fronte degli “oliveriani” non arriva nessuna mano tesa a Callipo e alla linea di Zingaretti, tutt’altro. Arrivano infatti interventi velenosi della parlamentare democrat Enza Bruno Bossio e del segretario provinciale del Pd di Cosenza, Luigi Guglielmelli. All’Adnkronos la Bruno Bossio parla di «un errore politico marchiano, quello che sta facendo Zingaretti è aberrante. Callipo è tutto tranne che un candidato civico. Nel 2010 si è candidato e di fatto, con la sua candidatura, ha fatto perdere il candidato del Pd, Agazio Loiero, favorendo la vittoria di Giuseppe Scopelliti. Nel 2014 ha sostenuto la candidata del centrodestra Wanda Ferro. Ci sono tanto di foto di Callipo con Ferro in campagna elettorale. Nemmeno i 5 Stelle lo hanno voluto. E noi che facciamo? Ci prendiamo l’usato insicuro per non candidare Oliverio che, almeno, è l’usato sicuro». «È qualcosa di veramente folle – rileva la deputata del Pd all’Adnkronos – che il Pd sostenga la candidatura di un signore di 73 anni, un perdente, un antipolitico e che mai è stato a sinistra».
Sulla stessa lunghezza d’onda Guglielmelli, per il quale «il segretario Zingaretti è evidentemente mal informato e mal consigliato sulla Calabria». «La figura di Callipo infatti – sottolinea – è storicamente legata alla destra calabrese. Tanto che 5 anni fa, alle scorse elezioni regionali calabresi, pubblicamente ha sostenuto la compagna di partito Wanda Ferro, candidata di Forza Italia e Fratelli d’Italia. Callipo appartiene per cultura, storia e visione alla destra padronale e autoritaria anzi ne costituisce la quinta colonna visto che 10 anni fa – spiega il segretario democrat della federazione di Cosenza – ha spaccato la coalizione di centrosinistra favorendo l’ascesa di Scopelliti a presidente della Regione e che oggi ci riprova ritornando in campo per dividere nuovamente il nostro campo e favorire la destra. Potremmo chiedere a Salvini di invitarci al tavolo nazionale del centrodestra così che potremo perorare la causa del candidato ideale di Ferro e Mangialavori, Callipo per l’appunto».
Secondo Guglielmelli «la sinistra deve partecipare alla competizione elettorale e provare a fermare con le proprie idee la deriva sovranista, mettendo in campo la propria visione alternativa e non opponendo alla destra estrema un destra dolce come quella rappresentata da Callipo». «Mi farò carico di presentare ai nostri dirigenti nazionali – conclude – operai, studenti, lavoratori e sindacalisti calabresi visto che oltre alla vecchia Confindustria non si è riusciti ad andare per ricercare un candidato».
«Prendo atto che le promesse fatte a Roma alla delegazione dei circoli sono state tutte disattese», dice a sua volta Giuseppe Dell’Aquila, capo-delegazione dei circoli che hanno raccolto le firme per una petizione pro-primarie. «Ci ritroviamo – prosegue Dell’Aquila – a scelte avventate e molto discutibili senza il minimo coinvolgimento dei circoli e dei territori. La candidatura di Callipo è una scelta disperata, un vano tentativo di nascondere le difficoltà del Pd dietro ad una figura civica che civica però non lo è più da tanto tempo. Non sono passate inosservate le sue esperienze politiche: candidato alla presidenza della regione nel 2010 (arrivato terzo su tre candidati), sostenitore di Wanda Ferro alle ultime elezioni regionali».
Domani, comunque, le forze di centrosinistra che sostengono la ricandidatura di Oliverio si riuniranno a Lamezia Terme per fare il punto della situazione alla luce della novità rappresentata da Callipo: al tavolo ci saranno il Partito socialista Pr, Oliverio presidente, Calabria in rete, Diritti civili, Italia in comune, Pde, Italia del meridione, +Europa.
In chiaro disappuntoo anche Michele Drosi, Presidente dell’Assemblea Provinciale del Partito Democratico di Catanzaro: «Il Partito Democratico e il suo segretario nazionale non finiscono mai di sorprendere. Pare incredibile e fuori dalla realtà definire la candidatura dell’imprenditore Pippo Callipo “ un elemento di grande novità politica e di spinta al cambiamento che può innescare una rivoluzione dolce …”, in quanto si tratta di una vecchia conoscenza che già alle regionali del 2010 si è candidato in alternativa al centro sinistra guidato da Agazio Loiero, registrando una sonora sconfitta.
Come può essere, infatti, protagonista e artefice di una rivoluzione, seppure dolce, chi ripetutamente ha sostenuto la coalizione di centro destra alle regionali del 2014 e alle politiche del 2018 contro i candidati del centrosinistra e, quindi, anche del deputato Viscomi, che non ha perso tempo a farsi immortalare con il noto imprenditore del tonno, dopo essere stato per oltre tre anni dirigente e vicepresidente al fianco di Oliverio. Il fatto è che il PD, ormai, ha una linea chiara che è quella di scegliere preferibilmente come presidenti delle regioni candidati imprenditori che hanno sostenuto e votato il centro destra, come è già avvenuto in Umbria registrando una clamorosa sconfitta e come si sta verificando in Calabria. Tutto questo è sbagliato politicamente, inaccettabile e incomprensibile, proprio nel momento in cui da più parti si erano levate voci autorevoli e appelli responsabili per recuperare le ragioni di una possibile sintesi.
In questi mesi, da parte della Direzione Nazionale, si è agito per dividere e per mettere al bando l’esperienza di governo di Mario Oliverio, rifiutando incomprensibilmente di prendere in esame il lavoro e i risultati di questi anni. Il segretario Zingaretti, che pure si è giovato del nostro grande sostegno alle primarie per la sua elezione, ha calpestato le legittime richieste, avanzate da migliaia di iscritti, da tanti amministratori, dagli organismi territoriali, di poter tenere le primarie per scegliere il candidato a Presidente della Regione. Un partito siffatto, che si è caratterizzato per una conduzione politica penosa e dilettantesca, porterà il PD all’irrilevanza politica, come, del resto, sta già avvenendo a livello nazionale con il governo giallorosso, contraddistinto da polemiche e contrapposizioni quotidiane e da una totale disattenzione nei confronti del Sud e della Calabria. Contro questo stato di cose, i sinceri democratici hanno il dovere di scendere in campo per portare avanti una sacrosanta battaglia politica».

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