di Gaetano Megna
CROTONE All’Ospedale di Crotone salgono a 36 i posti letto per la degenza e a 10 quelli della terapia intensiva per la gestione degli afflussi di pazienti affetti da Coronavirus, ma sono 300 i dipendenti che si sono messi in malattia. E, spiega una nota dell’Asp, «con il dovuto rispetto per tutti coloro che legittimamente stanno usufruendo di un beneficio di legge, occorre tuttavia sottolineare l’anomalia del dato, stranamente coincidente con l’acuirsi dell’emergenza Coronavirus».
PIÙ POSTI LETTO L’ampliamento dei posti letto è stato deciso oggi con la delibera n. 14. Questo provvedimento ha consentito di avere «l’immediata disponibilità di ulteriori 20 posti letto destinati ai pazienti Covid-19, ubicati presso il reparto di Geriatria. Nella giornata di oggi si è anche proceduto alla costruzione di un setto divisorio per isolare l’area dedicata al Covid-19, rispetto alle altre strutture ospedaliere del “San Giovanni di Dio». Un’attività messa in campo per «garantire le condizioni di massima sicurezza dal contagio”. Con la delibera 14 è stata anche prevista la costruzione di due ascensori “dedicati al trasporto dei pazienti Covid-19». In caso di emergenza ulteriore «è stato prevista la possibilità di utilizzazione del reparto di Malattie infettive quale area degenza (10posti letto) e dell’Utic quale area terapeutica (4 posti letto)».
La direzione strategica dell’Asp ha anche assunto decisioni riguardanti il personale impegnato nella lotta al Covid-19: gli infermieri e gli operatori sanitari potranno essere utilizzati per un massimo di tre ore per turno, il restante orario lavorativo sarà dedicato alle attività del reparto di Malattie infettive; al personale saranno riconosciute indennità aggiuntive; saranno messi in campo percorsi sanitari per garantire la massima sicurezza dei lavoratori. L’altra novità introdotta oggi è rappresentata dall’individuazione di un coordinatore infermieristico al reparto Covid-19. Secondo la direzione strategica dell’Asp, senza il ritorno in servizio del personale in malattia diventa complicato mettere in atto le decisioni prese oggi. (redazione@corrierecal.it)
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