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“grandi manovre” a destra

Vannacci: «Aspetto che Meloni mi chiami»

Muro di Forza Italia con Occhiuto. La base della Lega teme l’erosione dei voti

Pubblicato il: 10/08/2026 – 22:16
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ROMA Alla Versiliana aveva parlato di un partito “che corre come un treno per vincere”, da “solo o in compagnia”. Ora Roberto Vannacci aggiusta il tiro e, dalle pagine del quotidiano La Verità, lancia un messaggio a Giorgia Meloni per una possibile alleanza tra Futuro nazionale e il centrodestra. Un’ipotesi che non scalda i cuori del resto della coalizione di governo e che incassa il ‘no’ secco del presidente della Calabria e vicesegretario di Fi, Roberto Occhiuto mentre la Lega soprassiede forse ancora troppo impegnata a fare i conti con le scorie del Direttivo lombardo di venerdì che avrebbe messo in discussione la stessa guida di Salvini. Intervistato dal giornale diretto da Maurizio Belpietro, l’ex comandante della Folgore spiega di non aver ancora avuto “alcuna interlocuzione con i membri dell’esecutivo”, ma di attendere fiducioso una telefonata della presidente del Consiglio. “Aspetto – commenta il leader di FnV – perché ho imparato l’educazione in senso tradizionale: considero Giorgia Meloni la padrona di casa e mi aspetto che parli con tutte le persone che si trovano all’ingresso della sua casa”. Pur insistendo sul fatto che “Futuro Nazionale deve essere il principale interlocutore del centrodestra”, non mancano le critiche a un governo che, secondo lui, “sta portando avanti le stesse politiche che da sempre porta avanti la sinistra”. In attesa di un segnale da Meloni, neanche il tempo di pubblicare l’intervista che Vannacci riceve l’ennesimo ‘no’ da Forza Italia a un possibile ingresso nell’attuale coalizione di governo, firmato da Roberto Occhiuto dalle colonne del Foglio. Fedelissimo al diktat di Marina Berlusconi, il governatore esclude qualsiasi possibilità: “Non ne parlo nemmeno volentieri – spiega – perché così si finisce per enfatizzarlo. Con Vannacci in coalizione, Meloni, che è la nostra risorsa più importante, sarebbe costretta a ribattere a un generale che le sparerebbe ogni giorno sempre più grosse”. Diversa è l’accoglienza del suo ex partito che tace, ma che è fortemente preoccupato dall’ipotesi dell’ingresso del generale in coalizione. E non solo perchè la battaglia interna, con il segretario messo in discussione, è solo agli inizi ma perchè lo spettro di un’ulteriore erosione del consenso con effetti evidenti sulla ‘base’ del carroccio – evocato da molti responsabili locali (soprattutto di Monza, Varese e Bergamo, solo per citarne alcuni) – non può più essere ignorato. In tutto questo Vannacci tira dritto e non cambia nè agenda nè strategie. E sbarca sulle spiagge di Lido di Camaiore, dove da un gazebo rilancia: “Quando qualcuno sbandiera il voto utile – attacca -, pensate bene se ha funzionato la politica degli ultimi quattro anni, dove non ci sono stati passi in avanti sull’immigrazione, sulla sicurezza e sulla difesa dell’identità e della nostra nazione”. Per l’ex generale “Futuro Nazionale è l’unico partito che veramente funziona oggi e che promette di funzionare anche domani”. Dopo aver rievocato la “tolleranza zero” sul tema della sicurezza con tanto di “pattuglie che rastrellano le nostre strade”, il comizio in spiaggia si conclude con un lancio di gadget per i bambini. Con un kit “identitario”: paletta e secchiello, perché “in Italia dobbiamo continuare a costruire le nostre case e le nostre imprese”. Ma anche una pistola ad acqua perchè, ha argomentato Vannacci, “noi pensiamo che queste aziende, queste case, queste imprese, le dobbiamo difendere come ciò che abbiamo di più caro, come ciò che abbiamo di più importante per la nostra sopravvivenza”. (Ansa)

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