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Ospedali di Corigliano Rossano, in tilt le prenotazioni dopo la rivoluzione al Cup

Cambia il metodo delle prenotazioni nei due poli dello spoke: in “sospeso” quelle già registrate ma bisognerà chiamare un numero verde (al quale non risponde nessuno) fino al 31 ottobre. Il disagio…

Pubblicato il: 01/06/2020 – 15:39
Ospedali di Corigliano Rossano, in tilt le prenotazioni dopo la rivoluzione al Cup

di Luca Latella
CORIGLIANO ROSSANO
«Chiamare al numero 800…» Questa mattina tutti quelli che hanno provato ad effettuare una prenotazione per una visita specialistica ambulatoriale nei due poli ospedalieri di Corigliano Rossano, hanno dovuto fare i conti con una nuova – difficile – realtà: chiamare ad un numero verde per prenotarsi.
Sospeso fino al 31 maggio per via delle disposizioni antivirus, nessuno immaginava che da oggi potesse essere rivoluzionato il sistema delle prenotazioni via Cup – il centro unico di prenotazione – o farmacie convenzionate.
Ed invece, ecco spuntare un avviso col numero di telefono da chiamare e fino al 31 ottobre prossimo. Un lasso di tempo infinito per chi ha urgenze di essere visitato ambulatorialmente da uno specialista dell’ospedale. Anche perché pur provando e riprovando a chiamare quel numero, tutti gli utenti hanno lamentato il medesimo disservizio: il numero era perennemente occupato o non rispondeva nessuno. Al danno, dunque, la beffa.
«L’amministrazione del sistema Cup – riporta un documento dell’Asp – procederà al cambio dello stato delle prenotazioni esistenti fino al 31 ottobre 2020 in “sospeso”». Nessuno sa più, quindi, quando potrà sottoporsi ad una visita medica. E fin quando non sarà contattato dall’ambulatorio. O così si intuisce sempre dalla direttiva emessa dall’Asp: «L’ambulatorio procederà a contattare l’assistito per comunicare la sospensione della prenotazione a data da destinarsi e gestire, secondo quanto previsto dal piano, le prestazioni relative alle visite di controllo». Una prassi, insomma, che potrebbe penalizzare la fascia più debole della popolazione, la terza età.
Cosa vi sia dietro, qualcuno lo mormora a denti stretti fuori dal Cup: gli ambulatori potrebbero non essere in grado di gestire le visite e l’affluenza dei pazienti in tutta sicurezza. Da qui la necessità di “calmierare” le visite. Sarà veramente così? (l.latella@corrierecal.it)

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