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Dopo mesi il vescovo di Lamezia torna a casa. Chiesa locrese preoccupata per mons. Oliva

Monsignor Giuseppe Schillaci ha presieduto la messa in Cattedrale a Lamezia dopo un lungo periodo passato fra Roma e Adrano per problemi di salute. Anche il vescovo della Diocesi di Locri-Geraci è …

Pubblicato il: 31/08/2020 – 15:06
Dopo mesi il vescovo di Lamezia torna a casa. Chiesa locrese preoccupata per mons. Oliva

LAMEZIA TERME Dopo oltre tre mesi il vescovo di Lamezia Terme, mons. Giuseppe Schillaci, è tornato a celebrare messa in Cattedrale. Motivi di salute lo hanno tenuto lontano per un intervento chirurgico al “Gemelli” di Roma ed una fase convalescenza in Sicilia, nella sua Adrano. Il presule ieri sera ha presieduto la funzione nella chiesa madre, con la comunità lametina che lo abbracciato simbolicamente.
In queste ore, intanto, la preoccupazione è tanta anche per le condizioni di salute del Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace, mons. Franco Oliva. Il pastore della Chiesa locrese, anch’egli come avvenuto per mons. Schillaci, si sottoporrà ad una operazione nei prossimi giorni. A comunicarlo, lo stesso Vescovo, prima della partenza, con un messaggio rivolto ai presbiteri diocesani.
«Sarò fuori sede per un po’, per motivi di salute. Ma vi sento vicini nella preghiera come sento vicini i fedeli che attraverso di voi saluto. La preghiera rompe le distanze e ci unisce in Dio. A Lui – ha scritto mons. Oliva – chiediamo misericordia e perdono per il tempo sprecato e le occasioni mancate. Lui ci chiede unicamente di non sotterrare i talenti ricevuti rendendoli germi di vita donata, di relazioni sincere, di amore appassionato per la missione ed il ministero che ci ha affidato. Vi abbraccio tutti con indistinto affetto».
Un altro messaggio, il vescovo di Locri-Geraci lo ha inviato ieri ai sacerdoti e fedeli. «Miei cari sacerdoti, diaconi, seminaristi, fedeli tutti, non so come ringraziarvi per l’affetto e la vicinanza che mi state mostrando. Questo mi fa star bene. Grazie di cuore. Per me oggi è una domenica diversa. Piena di gioia nel cuore nonostante tutto. Sento di non essere solo. Al Signore chiedo di aiutarmi a discernere la sua volontà, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto. Sento più che mai che niente accade nella vita che non abbia a rivelarmi qualcosa di Lui e del suo progetto di amore».
«Ho sempre creduto – ha aggiunto mons. Oliva – di non dover vivere la mia vita per me stesso né ho mai pensato di trovare gioia vera nelle cose inutili. Ringrazio il buon Dio che oggi nella santa messa che ho celebrato nella casa Generalizia delle Ancelle parrocchiali dello Spirito santo a Roma, ho potuto unirmi alla vostra preghiera. Ho trovato ristoro in quelle meravigliose e difficili parole di Gesù: “Quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita?”. Non preoccupatevi per me. sento vicino i tanti malati che ho incontrato durante la visita pastorale. E soprattutto mi sento come loro visitato dal Signore».

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