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Corruzione e abuso d’ufficio: chiesti quattro anni e otto mesi per l'ex governatore Oliverio

L’inchiesta “Lande Desolate” della Procura di Catanzaro riguarda le anomalie riscontrate nella realizzazione di tre opere pubbliche (due delle quali incompiute): l’aviosuperficie di Scalea, l’ovovi…

Pubblicato il: 10/11/2020 – 13:38
Corruzione e abuso d’ufficio: chiesti quattro anni e otto mesi per l'ex governatore Oliverio

CATANZARO Quattro anni e otto mesi di reclusione sono stati chiesti dalla Dda di Catanzaro nei confronti dell’ex governatore della Calabria, Mario Oliverio, imputato, per corruzione e abuso d’ufficio, nel processo con rito abbreviato nato dall’inchiesta dell’Antimafia di Catanzaro “Lande Desolate” che oggi vede imputati, nel processo con rito ordinario Nicola Adamo, ex consigliere regionale, e sua moglie, la deputata del Pd Enza Bruno Bossio. L’inchiesta della Procura di Catanzaro riguarda le anomalie riscontrate nella realizzazione di tre opere pubbliche (due delle quali incompiute): l’aviosuperficie di Scalea, l’ovovia di Lorica e piazza Bilotti (unica portata a termine).
RALLENTARE I LAVORI Questo perché secondo la magistratura, gli indagati «in concorso morale e materiale tra loro e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, poste in essere anche in tempi diversi, nelle loro rispettive qualità, stringevano un accordo illecito per effetto del quale Tucci, direttore dei lavori (dell’impianto di risalita di Lorica, ndr), per compiere atti ai propri doveri di ufficio, consistiti nell’adoperarsi concretamente sia presso i subappaltatori che presso l’ufficio tecnico del comune di Cosenza, ai fini del rallentamento dei lavori in corso a Piazza Bilotti, allo stesso “gruppo Barbieri” affidati, chiedendo quale direttore dei lavori ed ottenendo una proroga sui tempi di consegna dell’opera, accettava la promessa e infine riceveva quale corrispettivo per sé ed in via indiretta per l’imprenditore Barbieri, dal presidente della Regione Calabria di ulteriori finanziamenti sebbene non dovuti né legittimamente esigibili». Ulteriori soldi in cambio dei rallentamenti dei lavori a piazza Bilotti, sostiene la Dda di Catanzaro, ma anche il pressing su Tucci affinché oltre a rallentare i lavori venisse vietato l’accesso sul cantiere al sindaco Mario Occhiuto ed all’assessore ai lavori pubblici (all’epoca Giulia Fresca). Il tutto, sostengono i magistrati, per un mero tornaconto politico consistito nella possibilità di non far inaugurare ad Occhiuto la piazza che si trova nel centro cittadino.
GLI ALTRI IMPUTATI Nel processo con rito ordinario sono imputati, oltre ad Adamo e Bossio, anche Marco Oliverio, l’imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri, Carlo Cittadini, Vincenzo De Caro, Ettore Della Fazia, Gianbattista Falvo, Gianluca Guarnaccia, Carmine Guido, Rosaria Guzzo, Pasquale Latella, Damiano Francesco Mele, Paola Rizzo, Marco Trozzo, Francesco Tucci, Luigi Zinno e Arturo Veltri. La prossima udienza è stata fissata per tutti il 7 dicembre.

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