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Il caso Calabria mette in crisi il governo

Speranza prende le distanze dalla nomina di Gaudio. Fonti del ministero smentiscono contatti con l’accademico scelto direttamente dal premier Conte. L’esponente di Leu si tiene lontano da un dossie…

Pubblicato il: 17/11/2020 – 16:02
Il caso Calabria mette in crisi il governo

ROMA Dopo la rinuncia di Eugenio Gaudio e le due figuracce sul coinvolgimento mai formalizzato di Gino Strada, il “caso Calabria” mette in crisi anche i rapporti all’interno del governo Conte. E da ambienti del ministero della Salute arrivano distinguo rispetto alla scelta dell’ex rettore della Sapienza, formalizzata lunedì sera e già evaporata nel primo pomeriggio di oggi. «Quella di Gaudio – dicono fonti vicine al ministro – non è una nomina caldeggiata da Roberto Speranza». Sarebbe stato il premier Conte in persona ad avanzare il nome dell’accademico di origini cosentine. Rispetto alla proposta, comunque, nessuno avrebbe avanzato riserve, anche se Speranza – in cuor suo e per disciplina di partito – avrebbe tenuto duro sulla nomina di Giuseppe Zuccatelli. Nessun colloquio, secondo quanto si apprende, avrebbe avuto luogo tra l’ex rettore della Sapienza Eugenio Gaudio ed il ministro della Salute Roberto Speranza. E anche rispetto ai rapporti con Gino Strada, i contatti sarebbero intercorsi (con tutti gli intoppi dovuti alla comunicazione) tra il premier e il fondatore di Emergency. Dall’entourage di Speranza, dunque, arriva un distinguo dalla posizione del presidente del Consiglio. E l’auspicio che il ministero dell’Economia proponga presto una soluzione. Come dire: dopo essersi scottati con la nomina di Zuccatelli, mettere le mani sul dossier Calabria è troppo pericoloso.
Dai banchi del governo arriva la voce del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che chiese ai colleghi di non commettere ulteriori passi falsi: «I ministri del Movimento Cinquestelle hanno fin qui accolto, con spirito di collaborazione e coesione, le indicazioni dei competenti dicasteri. Adesso però il tempo è scaduto: in un momento delicato come quello attuale, la Calabria deve poter contare quanto prima sulle migliori energie e professionalità in circolazione». A questo punto, continua Bonafede, «occorre procedere senza ulteriori passi falsi, iniziando innanzitutto dal definire i compiti di chi, come Gino Strada, ha manifestato la propria disponibilità a dare una mano con passione e competenza».

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