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M5S avanti con le alleanze, con o senza Tansi. «No ai personalismi»

Un sondaggio Zoom della base grillina dice sì alla creazione di un polo ampio. Tucci: «Speriamo in una grande coalizione per gestire bene i fondi del Recovery Fund. Ma nessuno è indispensabile e no…

Pubblicato il: 16/12/2020 – 12:30
M5S avanti con le alleanze, con o senza Tansi. «No ai personalismi»

LAMEZIA TERME Avanti con le alleanze, con o senza Carlo Tansi, perché nessuno è indispensabile se non mette da parte i personalismi. Quello che circola ormai nelle chat di mezza Calabria “politica” non è un sondaggio vincolante per il Movimento Cinquestelle. Il parlamentare Riccardo Tucci, uno dei coordinatori della campagna elettorale, lo definisce «un atto di indirizzo» chiesto alla base perché era impossibile raccogliere i pareri di tutti sulla piattaforma Zoom. E l’indirizzo – che potrà essere confermato ufficialmente soltanto sulla piattaforma Rousseau – è arrivato: i militanti del M5S aprono alle alleanze, tutte “approvate”, seppure con percentuali diverse. Tutte da sottoporre al vaglio di un programma, ovviamente, e con la preferenza, da parte del cuore del coordinamento (assieme a Tucci ci sono i colleghi Alessandro Melicchio e Giuseppe Giorgio), per una coalizione ampia, che veda insieme il Partito democratico e le liste civiche che fanno riferimento all’ex capo della Protezione civile.
«Dal sondaggio Zoom è emersa una fortissima volontà, che è quella di andare in coalizione. E il sondaggio dice che siamo d’accordo con le alleanze: il 69% dice sì un’alleanza con le liste civiche riconducibili a Tansi. Al secondo posto, per soli nove voti, e ribadisco soli nove voti, c’è l’idea di andare con il centrosinistra compreso Tansi all’interno di una grande coalizione, che è quello che io mi auguro e abbiamo lanciato nel nostro primo comunicato stampa, aprendo a tutti quanti».
È la soluzione auspicata da Tucci, «ma per farlo bisogna mettere da parte i personalismi». Un invito che si coglie anche da un’altra risposta al sondaggio: quella che dice si, con il 56% delle preferenze, a un’alleanza «con le sole liste di centrosinistra, con l’esclusione di Tansi».
Sono i personalismi il problema. Tucci è ancora più chiaro: «Non è vero che tutto ruota attorno a Tansi, anzi è l’esatto opposto. La discussione con le “sue” liste si svolge intorno al fatto che devono far parte di una coalizione ma non perché diventi indispensabile lui o chicchessia».
L’obiettivo è un altro: «Le prossime elezioni saranno forse le più importanti della storia della Calabria. Per il semplice fatto che, se guardiamo al Recovery Fund, nella regione arriverà un miliardo all’anno, cinque miliardi per una legislatura intera. Si capisce che se gestisci come si deve questi fondi, puoi dare un’alternativa seria alla Calabria».
L’idea del grande polo civico nasce «per governare la Regione come si deve e gestire bene i finanziamenti». E per questo il M5S chiede – altro passaggio nel sondaggio – «a tutti i partiti e le forze civiche di introdurre per i loro candidati il limite dei due mandati retroattivo. È un principio di rinnovamento fondamentale che chiediamo agli altri». Un principio che costituirà una delle potenziali pietre d’inciampo per la coalizione. Ma il fulcro della proposta è chiaro: «Nessuno è indispensabile, compreso Tansi. Anzi, direi proprio nessuno. Punto. Che sia Tansi, il centrosinistra o altri. Nemmeno noi siamo indispensabili se non mettiamo da parte i personalismi».
I RISULTATI DEL SONDAGGIO Al quesito “sei d’accordo nel fare un’alleanza di centrosinistra con partiti, civiche e Tansi” ha risposto sì il 63% e no il 38%. Alla domanda “sei d’accordo nel fare un’alleanza con partiti e civiche” ha risposto sì il 56% e no il 45%. Al quesito “sei d’accordo nel fare un’alleanza con Tansi” ha risposto sì il 69% e no il 31%. Infine, alla domanda “sei d’accordo a chiedere il limite dei due mandati retroattivi a chi vuole stare in coalizione con il M5s” ha risposto sì il 62% e no il 38% e a quella “se non sei d’accordo nell’imporre il limite dei 2 mandati retroattivi ai partiti è perché non dovremmo interferire con il regolamento altrui” ha risposto sì il 20%, no il 10% e nessuna risposta il 70%.

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