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La Regione annuncia: «Il 28 dicembre intitolazione Cittadella a Santelli. Primi vaccini già a gennaio»

Il presidente facente funzioni risponde alle domande a margine della conferenza stampa sui fondi europei. Sul “piano Natale” «previsto un confronto con Boccia e Speranza». Nel frattempo, sit-in del…

Pubblicato il: 18/12/2020 – 13:03
La Regione annuncia: «Il 28 dicembre intitolazione Cittadella a Santelli. Primi vaccini già a gennaio»

CATANZARO Il 28 dicembre si svolgerà la cerimonia di intitolazione della Cittadella, la sede della Giunta regionale a Catanzaro, a Jole Santelli, la governatrice della Calabria scomparsa lo scorso 15 ottobre. Lo ha annunciato il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa sui fondi comunitari.
«Nei prossimi giorni sarete informati su tutto il cerimoniale» ha aggiunto Spirlì specificando che «la cerimonia, ovviamente, sarà organizzata nel rispetto delle misure anti Covid-19 e dovrebbe prevedere la presenza di vari rappresentanti istituzionali».
PREVISTO VERTICE CON BOCCIA E SPERANZA E poi i temi legati al Covid e alle misure previste dal governo in occasione delle festività natalizie: «Oggi – ha sostenuto Spirlì – abbiamo una convocazione con i ministri Boccia e Speranza, parleremo di vari temi tra cui il nuovo decreto che dovrebbe regolamentare i comportamenti durante il periodo natalizio. Come presidenti di Regione della Lega abbiamo già detto la nostra: pur rispettando la necessità e l’urgenza di contrastare gli assalti del virus, però è anche vero che non possiamo continuare a chiedere agli italiani non più sacrifici ma rinunce totali. Ci sembra folle questo continuo ondeggiare del governo nazionale, che non sa che pesci prendere da mesi ormai. Da ottobre ci hanno detto di chiudere tutto così a Natale potevano stare tutti insieme e ora invece come vediamo vogliono chiudere tutto».
«PRONTI PER PARTIRE COI VACCINI» «Noi siamo pronti, come sempre – ha detto Spirlì – abbiamo segnalato, per questa prima fascia di vaccinazioni, circa 58mila addetti alla sanità, medici, infermieri, tecnici, personale anche del servizio di pulizia e di distribuzione dei pasti e poi i ricoverati nelle Rsa: questa è la prima fascia che sarà vaccinata. La distribuzione dei vaccini avverrà per il 90% dei numeri che le Regioni hanno segnalato al ministero e al commissario Arcuri». «Il tutto – ha poi spiegato il presidente facente funzioni della Regione Calabria – avverrà probabilmente già nelle prime settimane di gennaio. Noi abbiamo già dato tutta la disponibilità per lo stoccaggio e per i punti di distribuzione, siamo pronti esattamente come le altre regioni. Pertanto laddove loro fossero pronti, e speriamo che lo siano, noi siamo pronti, come sempre». Spirlì ha poi concluso: «Quello che non ho sopportato nei mesi scorsi è stato il catastrofismo, soprattuto dei media nazionali – e in parte ogni tanto ci siamo cascati anche noi – sulla tenuta della Calabria. In questi mesi la Calabria ha dimostrato una capacità e potenza di contrasto al virus forse come poche altre Regioni».

Sit.in dell’Ordine degli architetti fuori dalla Cittadella

PROTESTA DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI «Basta con le lungaggini burocratiche e con le inefficienze della pubblica amministrazione che sono tra le cause del ritardo economico e sociale del paese». È stato questo il motivo che ha ispirato il sit-in di protesta che questa mattina l’Ordine degli architetti della provincia di Catanzaro ha organizzato davanti la sede della Regione Calabria: alla manifestazione, alla quale hanno partecipato un centinaio di professionisti, hanno aderito anche rappresentanti di altri Ordini, come quello degli ingegneri. «L’inefficienza del sistema amministrativo nazionale e la disorganizzazione del Paese – ha spiegato Pino Macrì, presidente dell’Ordine provinciale degli arctetti di Catanzaro – ha portato il mondo delle professioni alla contrazione del mercato del lavoro e dei servizi, nonché a lungaggini autorizzative non più sostenibili. L’impossibilità di lavorare per creare sviluppo e sostenere le nostre famiglie ci ha spinti a proclamare questa manifestazione anche per sensibilizzare la società civile e contrastare la burocrazia asfissiante che ci ha portato ad un sistema burocratico farraginoso, che ha scaricato sui professionisti l’inefficienza della falsa semplificazione e agisce per fermare la libera iniziativa». In concomitanza con la protesta gli studi professionali hanno fermato la loro attività . I manifestanti hanno anche auspicato un tavolo tecnico permanente con le istituzioni chiedendo un confronto con la Regione.

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