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Sanità, Longo “avvisa” le Asp di Cosenza e Reggio: «Ditemi perché mancano quei bilanci…»

Il commissario dispone che le due aziende relazionino sulla mancata adozione di alcuni documenti contabili (ben 6 in quella reggina)

Pubblicato il: 24/12/2020 – 15:39
Sanità, Longo “avvisa” le Asp di Cosenza e Reggio: «Ditemi perché mancano quei bilanci…»

CATANZARO Non vuole solo i bilanci che mancano all’appello, vuole manche sapere perché mancano all’appello. Il commissario ad acta della sanità calabrese Guido incomincia a non fare sconti e prende di petto la prima e più grande criticità che attanaglia il settore, quella del disordine contabile, economico e finanziario, intimando alle Asp inadempienti di fare adesso il proprio lavoro, e a stretto giro di posta.
Nel mirino di Longo, in particolare, l’Asp di Cosenza e l’Asp di Reggio Calabria, alle quali il commissario ad acta ha inviato una comunicazione dal tono alquanto minaccioso, comunque un “avvertimento”, imponendo loro di «produrre una dettagliata reflazione in merito alla mancata adozione del bilancio d’esercizio 2018, nonostante l’avvenuto inserimento dei modelli economici ministeriali Ce consuntivo sulla base informativa Nsis». Intimazione che Longo poi raddoppia con riferimento all’Asp di Reggio Calabria, il “buco nero” dei conti in profondo rosso della sanità calabrese: dall’azienda reggina, infatti, Longo si aspetta «una dettagliata relazione in merito alla mancata adozione/ratifica dei bilanci di esercizio 2013, 2014, 2015, 2016 e 2017». E le Asp di Cosenza e di Reggio Calabria non hanno tanto tempo a disposizione per dire perché quei bilanci non ci sono: 10 giorni, tanto concede loro il commissario.
Il tutto è contenuto nel decreto della struttura commissariale numero 148, che dispone le misure per il ripiano dei disavanzi di gestione delle aziende del servizio sanitario regionale per l’anno 2018. Un’altra “voragine” nei conti della sanità calabrese visto che il risultato d’esercizio di quell’anno, per come accertato dal (drammatico) Tavolo Adduce dell’8-9 ottobre (quello che di fatto è costato il posto al generale Cotticelli), ha registrato un disavanzo di 197,609 milioni, rideterminato in 41,8 milioni dopo il conferimento di coperture per 156 milioni.
Con il decreto 146 la struttura commissariale guidata da Longo assegna alle Asp e alle aziende ospedaliere l’importo complessivo di 234,758 milioni a titolo di contributo per il totale ripiano delle perdite di esercizio 2018, con la “postilla” riservata alle Asp di Cosenza e di Reggio Calabria, che avranno le risorse ma al commissario-prefetto (qui di ferro…) dovranno anche spiegare un po’ di cosette. (a. c.)

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