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«Illegittimità e mancanza di trasparenza», la denuncia di due consiglieri di Crotone

La denuncia di Danilo Arcuri e Antonio Megna, esponenti di “Crotone città libera”. «Sono troppi gli errori e gli orrori a cui stiamo assistendo per tacere ancora»

Pubblicato il: 30/12/2020 – 19:34
«Illegittimità e mancanza di trasparenza», la denuncia di due consiglieri di Crotone

di Gaetano Megna
CROTONE Atti illegittimi e mancanza di trasparenza. La denuncia dei due consiglieri comunali di “Crotone città libera”, Danilo Arcuri e Antonio Megna, non è rivolta solo contro la giunta comunale di Vincenzo Voce, ma anche nei confronti dei «vertici burocratici-dirigenziali dell’amministrazione comunale che non stanno tutelando per nulla né il sindaco, né la sua attività né tantomeno la città di Crotone».
Secondo i due rappresentanti di opposizione «sono troppi gli errori e gli orrori a cui stiamo assistendo per tacere ancora». Entrando nel merito delle questioni, i due scrivono: «Clamorosa, a dir poco, è la mancanza di trasparenza del sito istituzionale, dove, come nel caso della delibera di approvazione del progetto per la partecipazione al bando “Italia City branding 2020”, sul portale del Comune viene pubblicata la delibera e non l’allegato progettuale». Il problema più grosso, però, è rappresentato «dall’iter per la nomina del nuovo dirigente finanziario, un iter nato male che si sta concludendo peggio». La nomina dei dirigenti è prevista dalla delibera del fabbisogno del personale. «Dalla delibera – scrivono Arcuri e Megna – si procede ad uno strambo avviso pubblico che contiene troppi estremi di illegittimità e di mancanza di trasparenza, il primo riguarda un enorme incongruenza rispetto alla delibera del piano dei fabbisogni». Secondo i due consiglieri «la delibera sul fabbisogno è scritta male tanto da costringere la Giunta a modificarla motivando il tutto per un “refuso”, peccato però che la nuova delibera corregge l’errore nel corpo dell’atto, ma lascia inalterati e, quindi, errati tutti gli altri allegati». Nell’avviso pubblico fatto per l’assunzione del dirigente “il refuso” non viene corretto. L’assunzione, come esplicitano i due rappresentanti dell’opposizione, riguarda il dirigente del settore economico-finanziario da effettuare ai sensi dell’articolo 110 del Tuel. La prima incongruenza rilavata dai due riguarda «il tempo per presentare la domanda che passa da 30 giorni a sette». L’altra incongruenza è rappresentata dal fatto che «la selezione è riservata al solo personale interno».
Questo fatto cozza contro gli articoli 51 e 97 della Costituzione, in quanto non viene garantito l’accesso ai concorsi pubblici a tutti i cittadini che posseggono i titoli. Sempre i due contestano il fatto che il sindaco faccia parte della commissione giudicante. Finisce qui la contestazione di Arcuri e Megna che, tra l’altro, chiedono al sindaco di fermarsi “per evitare danni erariali e un nuovo intervento della Corte dei conti».
Nel pomeriggio di oggi si è tenuto il colloquio per la scelta del dirigente contabile. I concorrenti ad avere presentato la domanda erano due interni. La commissione, secondo quanto riferiscono fonti del Comune, era composta dal sindaco, da un assessore e da un esponente dello staff, che ha svolto il ruolo di segretario verbalizzante. E’ legittimo che la commissione sia composta da amministratori e no da dirigenti? Secondo Arcuri e Megna, no. C’è anche la questione del segretario verbalizzante in quanto l’articolo 90 del Tuel esclude compiti gestionali per i rappresentanti degli staff. (redazione@corrierecal.it)

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