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Indagati "eccellenti" per i doppi pagamenti dell'Asp di Reggio Calabria

La procura ha concluso l’inchiesta sulla transazione in favore dello “Studio radiologico” di Siderno: coinvolti ex manager dell’azienda sanitaria reggina tra cui Gioffrè e l’ex assessore regionale …

Pubblicato il: 06/01/2021 – 12:36
Indagati "eccellenti" per i doppi pagamenti dell'Asp di Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA Truffa all’Asp e al Servizio sanitario regionale, ma anche riciclaggio, falso, alterazione di informazioni: sono alcune delle accuse che la Procura di Reggio Calabria formula con riferimento a una transazione di 4 milioni di euro in favore dello “Studio radiologico” Fiscer di Siderno. A riportare la notizia è l’edizione odierna della Gazzetta del Sud, che parla della conclusione dell’inchiesta da parte della Procura, inchiesta nella quale risultano 20 indagati tra cui i vertici del centro radiologico, ex manager dell’Asp di Reggio, funzionari pubblici. Al centro dell’inchiesta della Procura di Reggio Calabria la vicenda dei doppi pagamenti dell’Asp reggina, in questo caso relativa alla transazione in favore dello “Studio radiologico” sidernese. Tra gli indagati – riporta sempre la Gazzetta del Sud – l’ex assessore regionale al Bilancio con la Giunta Oliverio, Maria Teresa Fragomeni, ritenuta dagli inquirenti socio occulto della società, ma anche l’ex direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria Santo Gioffrè che peraltro ha ingaggiato una dura battaglia contro il sistema dei doppi pagamenti, e altri precedenti dirigenti dell’Asp reggina Ermete Tripodi e Pasquale Staltari. Sotto i “riflettori” dunque torna la “pratica” diffusa in passato all’Asp di Reggio Calabria di pagare anche più volte le stesse fatture perché ignara di avere già pagato.
FRAGOMENI: ESTRANEA AI FATTI “Come ormai spesso accade ho appreso solo stamattina, leggendo i media, di essere indagata, presumibilmente, per truffa. Non ho ancora ricevuto alcuna formale contestazione nell’ambito di un procedimento penale, pendente ormai da oltre due anni, durante i quali l’autorità giudiziaria si è attivata attraverso sequestri ed il compimento di vari atti di indagine, che da quanto leggo, sempre sugli organi di informazione, si sarebbero oggi finalmente chiuse”. E’ quanto afferma in una nota Maria Teresa Fragomeni. “Non conosco  quindi – prosegue la Fragomeni – quali possano essere le accuse nei miei confronti se non attraverso organi di stampa, dai quali apprendo tale notizia, inconcepibile per come si sono svolti i fatti che mi vengono contestati. Ribadendo la mia fiducia sul lavoro della magistratura, sono certa della mia innocenza e che la stessa potrà essere affermata nelle competenti sedi giudiziarie, spero in tempi molto celeri”.

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