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Scuola, Spirlì: «Contro di me offese e atti di bullismo»

Diretta social del presidente ff della Giunta: basta con la manfrina di chi impedisce la Dad. L’esultanza per la caduta del governo

Pubblicato il: 03/02/2021 – 11:35
Scuola, Spirlì: «Contro di me offese e atti di bullismo»

CATANZARO La fine del governo Conte, le polemiche sulla sua ordinanza relativa alla scuola e la sanità, con riferimento alla vertenza del Sant’Anna Hospital di Catanzaro. Consueta diretta facebook del presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì.

«Finito il Grande Fratello Conte-Azzolina»

«Tante care cose, avvocato. Non ci mancherà. E non dimentichi di portare via con sé la Azzolina e mezzo miliardo di banchi a rotelle inutili e dannosi», ha scritto Spirlì commentando le vicende politiche che hanno portato alla fine del governo Conte. In una diretta facebook, Spirlì ha così risposto a un follower critico al suo indirizzo. «Può andare a piangere sul governo che è morto ieri. Potrebbe tranquillamente mettersi in un’altra stanza con una foto della Azzolina, di Conte, di Casalino e di Bonafede e farsi un bel pianterello perché tanto – ha osservato il presidente ff della Regione Calabria – per quei signori il Grande Fratello Chigi è finito qui».  Secondo Spirlì poi «il governo è caduto sulla cocciutaggine di voler salvaguardare la presenza della Azzolina all’interno dell’esecutivo. Mai avrei potuto immaginare – ha proseguito il presidente facente funzioni della Regione Calabria – di ringraziare Matteo Renzi per una cosa, per nulla neppure per un bicchiere d’acqua, e però oggi lo devo ringraziare perché se non ci fosse stata questa presa di posizione noi ci saremmo trovati ancora oggi con la signora banchi a rotelle. Mi auguro – ha concluso Spirlì – che il nuovo governo ci consegni un ministro dell’Istruzione e un ministro della Salute che sappiano veramente farsi carico di questa pandemia».

«Basta con la manfrina di chi impedisce la Dad» 

Quanto alla scuola, Spirlì ha rivelato che ieri «in accordo con il prefetto Cucinotta mi sono recato in prefettura di Catanzaro con la responsabile regionale dell’Ufficio scolastico, la dottoressa Barbieri, e in collegamento le rappresentanze sindacali della scuola. Ringrazio ancora tutti i rappresentanti sindacali e la dottoressa Barbieri per la solidarietà e le scuse rispetto alle offese ricevute da rappresentanti di istituzioni scolastiche che a certe bassezze non dovrebbero scendere mai, ad atti di bullismo nei confronti della massima rappresentanza istituzionale della Regione. Sono molto contento – ha aggiunto il presidente ff della regione – di questa riunione perché abbiamo convenuto che l’ordinanza del presidente della Regione non è una barzelletta. In tutte le scuole della regione dobbiamo garantire lo stesso trattamento a chi decide di andare in Dad e a chi decide di non andare in Dad. Leggo ancora commenti di responsabili della scuola che ancora non consentono la didattica a distanza, addirittura considerando assenti ingiustificati gli studenti che la chiedono. Appena arrivo in ufficio ricontatterò la responsabile scolastica regionale, la dottoressa Barbieri, per segnalare questo atteggiamento, che non può essere può assolutamente condiviso, perché – ha rilevato Spirlì – questa manfrina deve avere termine, altrimenti sarà costretto ad aggiustare l’ordinanza. Qual è il problema a mettere un tetto del 50% massimo di riempimento delle aule, considerando che da quel 50% è partito il governo?». In Calabria, secondo Spirlì «Il presidente della Repubblica chiede agli italiani e ai parlamentari di vagliare l’opportunità di non andare al voto al più presto perché è pericolo: allora – ha evidenziato il presidente ff della Regione – delle due l’una, se sono pericolosi gli assembramenti tra adulti, sono pericolosissimi tutti i motivi di vicinanza tra i più giovani. Non possiamo impedire il diritto al voto e poi pretendere di garantire la presenza in aula per espletare la didattica». Spirlì ha infine annunciato: «Domani incontrerò tutti i rappresentanti degli studenti alla Cittadella regionale per consentire a tutti di dire la propria opinione».

«Porre fine alle sordità istituzionali sul Sant’Anna»

Infine, un passaggio della diretta facebook di oggi Spirlì l’ha dedicato alla sanità, in particolare alla vertenza del Sant’Anna Hospital di Catanzaro. «Mi auguro che certe sordità istituzionali si concludano perché chi deve decidere decida e decida definitivamente. Non sono certo io quello che sta zitto o si mette contrario», ha  sostenuto Spirlì auspicando che «si concluda anche questa brutta pagina della malasanità calabrese. Noi stiamo facendo di tutto. È la prima volta, dal primo giorno del commissariamento, in cui il presidente della Regione affianca al commissario ad acta non un plotoncino di dirigenti, dipendenti, funzionari ma l’intero Dipartimento della salute, lo abbiamo consegnato al commissario Longo perché possa lavorare totalmente libero da ogni vincolo e lavorare tutti insieme per la tutela della salute dei calabresi. Non abbiamo messo nessun vincolo alle nomine dei dirigenti delle aziende sanitarie, anzi – ha quindi ricordato Spirlì – per la prima volta abbiamo dato l’intesa: se avessimo lasciato al governo la possibilità di decidere ancora oggi non avremmo avuto i dirigenti».

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