Ultimo aggiornamento alle 13:30
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

i dati del coronavirus

Un anno con il Covid 19 in Calabria: la seconda “ondata” più forte della prima

Il report del Dipartimento Tutela della Salute della Regione da febbraio 2020: «Rt in aumento da settembre» ma diffusione nel complesso contenuta

Pubblicato il: 19/02/2021 – 7:11
Un anno con il Covid 19 in Calabria: la seconda “ondata” più forte della prima

CATANZARO La seconda “ondata” più forte della prima, ma «la Calabria non ha mai sperimentato nel corso dell’epidemia un sovraccarico delle strutture sanitarie» ed «è altamente verosimile che i numeri reali dell’epidemia siano stati finora contenuti». Lo rileva il Dipartimento regionale Tutela della Salute nel report sull’andamento del Coronaviris in Calabria nel periodo 29 febbraio 2020-24 gennaio 201. Si tratta,. in sostanza, della “fotografia” dell’anno di diffusione del Covid 19 in Calabria.

L’ETA’ DEI PAZIENTI Nel report anzitutto si fa una sorta di monitoraggio sull’età media dei pazienti calabresi, pari a 43,5 anni (44,29 femmine, 42,08 uomini): quanto ai pazienti in età pediatrica l’età media è 11,02 anni (0,77 femmine 11,93 uomini). «Alla data di redazione del presente report – scrive poi il Dipartimento regionale – risultano riportati al sistema di sorveglianza nazionale della piattaforma dell’Istituto superiore di Sanità 145 110.647 casi Covid-19 tra gli operatori sanitari, di questi 830 risultano inseriti nel database della Calabria. Negli operatori sanitari calabresi, si osserva un numero maggiore di casi di sesso femminile (475) rispetto al numero di casi di sesso maschile (355). L’età media registrata è 46,63 (45,48 nelle femmine, 48,17 nei maschi)».

L’ANDAMENTO DELL’EPIDEMIA Il report della Regione rileva che «alla data del 24 gennaio 2021 i casi confermati risultano essere 31.068, evidenziando come la cosiddetta “seconda ondata” sviluppatasi intorno alla metà del mese di ottobre e solo nelle ultime settimane in lieve flessione, abbia più che decuplicato il numero dei casi confermati». Di conseguenza – spiega l’indagine – «l’andamento dell’Rt (l’indice di contagio, ndr) evidenzia come, a partire dalla fine del mese di settembre il valore di tendenza centrale di tale indicatore è andato aumentando, attestandosi dalla seconda decade di ottobre in poi su valori considerati di allarme. Nei mesi successivi il valore medio è stato spesso inferiore ad 1, leggermente superiore nelle prime settimane di gennaio».

DECESSI Alla data del 24 gennaio 2021, il tasso di “letalità apparente” per l’Italia è pari al 3,46 % a fronte del valore di 1,82% per la Calabria, riporta lo studio del Dipartimento Tutela della Salute, aggiungendo che i pazienti deceduti positivi a Covid-19 in  Calabria sono alla data del 24 gennaio 566: la provincia più colpita risulta essere Cosenza (42,8% dei decessi), seguita da Reggio Calabria (28,8) e Catanzaro (15)

LA PRESSIONE SUGLI OSPEDALI  Un ulteriore elemento di analisi offerto dal report della Regione è rappresentato dall’andamento dei ricoveri in terapia intensiva. «Questo indicatore – si specifica – dopo aver raggiunto un valore massimo con 23 posti occupati il 25 marzo, è in seguito andato a ridursi fino ad attestarsi sul valore di zero nel mese di settembre. La nuova ondata dei contagi ha successivamente portato ad un incremento dei ricoveri in terapia intensiva con un massimo di 53 posti letto occupati registrati in data 17 novembre. In data 24 gennaio, il valore è pari a 21. Alla data del 24 gennaio la percentuale di saturazione è pari al 13,8%. Anche per quanto riguarda i ricoveri in reparto (sul totale dei posti letto in malattie infettive, pneumologia e medicina generale), nella prima fase dell’epidemia, dal 3 aprile al 6 settembre si era registrato un decremento dei posti Covid-19 occupati da 183 a 25 (decremento percentuale pari a: 86,34%). Successivamente anche il valore di questa variabile ha ricominciato a crescere, attestandosi al valore di 279 (saturazione 31%) in data 24 gennaio 2021, con trend in aumento».

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Il Dipartimento regionale Tutela della Salute sostiene infine che «come in tutte le altre regioni italiane, è molto probabile che anche in Regione Calabria vi sia una sottostima dei contagi (ed anche una sottostima dei decessi). Ciò posto, rispetto ad altre realtà regionali, la Calabria non ha mai sperimentato nel corso dell’epidemia un sovraccarico delle strutture sanitarie sia nei reparti dell’area medica che nelle terapie intensive. Pertanto è altamente verosimile che i numeri reali dell’epidemia siano stati finora contenuti. Ad ulteriore conferma del fatto che il numero dei contagi relativamente basso non sia conseguente ad una insufficiente attività di testing, si evidenzia che in Calabria, tra l’11 ed il 24 gennaio, il rapporto in termini percentuali tra “nuovi casi confermati/giorno” e “nuovi test” mediana del 10,45%. In altri termini, nel periodo in esame sono stati rilevati (valore mediano) più di 10 nuovi casi confermati ogni 100 nuovi test, circa». Si osserva poi che «nonostante le considerazioni di cui sopra la regione Calabria ha già posto in essere azioni per incrementare il numero dei tamponi rino-faringei giornalieri, che risulta particolarmente rilevante al fine di gestire in modo corretto, la “fase 2” e la “fase 3” dell’epidemia; già dalla metà del mese di ottobre il numero dei tamponi giornalieri processati è sensibilmente incrementato rispetto ai mesi precedenti (a fronte di una media giornaliera di tamponi in settembre pari a 1527, in ottobre è pari a 2364; in novembre è di 2976, in dicembre 2465, in gennaio 2506147). Tuttavia il numero dei tamponi eseguiti per 1000 abitanti, rimane inferiore a quello delle altre regioni d’Italia, anche, probabilmente, per il ridotto uso dei test antigenici rapidi».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb