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Calabria in zona rossa solo fino al 6 aprile (contagi permettendo)

L’Rt è «compatibile con uno scenario di tipo 3 e non 4». Spirlì chiude le attività commerciali e le scuole di ogni ordine e grado

Pubblicato il: 27/03/2021 – 20:11
Calabria in zona rossa solo fino al 6 aprile (contagi permettendo)

L’ordinanza del Ministro Speranza che ha stabilito la zona rossa per la Calabria avrà validità fino al 6 aprile, lasciando il territorio regionale in questa nuova stretta solo per 8 giorni e non per 15. Le ulteriori misure anti Covid, infatti, come si legge nella pubblicazione della Gazzetta Ufficiale entreranno in vigore da lunedì 29 marzo ma avranno validità solo fino al 6 aprile e non fino al 13 come era stato comunicato in precedenza. A portare la Calabria, insieme a Valle d’Aosta e Toscana, verso un’ulteriore stretta è stata un’incidenza superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti ed un livello di rischio moderato ad alta probabilità di progressione. A limitare la durata delle misure a soli 8 giorni per la nostra regione è stata la valutazione dell’Rt, quello calabrese sarebbe compatibile con uno scenario di tipo 3 e non di tipo 4, come per le altre regioni scivolate in zona rossa. Nonostante la nuova ordinanza le prossime disposizioni anti-contagio saranno subordinate all’analisi dei dati da parte della Cabina di regia.

A conferma della nuove disposizioni la nota stampa a firma del presidente facente funzioni Nino Spirlì che oltre ad approvare il decreto del Ministro della Salute prende altri provvedimenti, come quello di chiudere le scuole e le attività commerciali. «Il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì – si legge nella nota – ha firmato l’ordinanza regionale numero 19 che recepisce l’entrata in vigore dell’ordinanza del ministro della Salute del 26 marzo 2021, con la quale si dispone la zona rossa anche in Calabria».

Le motivazioni

«Dal report di monitoraggio settimanale n. 45 del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità – riporta l’ordinanza -, è emerso che la Regione Calabria presenta un’incidenza superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti e si colloca a un livello di rischio moderato ad alta probabilità di progressione e che i dati regionali correnti confermano un trend verso la soglia di rischio elevato, con costante crescita del numero assoluto dei casi confermati, rispetto alla settimana precedente, con aumento anche del tasso di positività superiore alla media nazionale, unitamente all’incremento del numero di posti letto occupati in area medica e terapia Intensiva».
Nel provvedimento è previsto che «nei Comuni di Bisignano, Cariati, Samo, Sorianello e Casali del Manco sono assorbite, in ottemperanza all’ordinanza del ministro della Salute del 26 marzo 2021, le disposizioni relative all’attuazione della zona rossa fino al 6 aprile, mentre per i Comuni di Oppido Mamertina e Cirò Marina è disposta la zona rossa fino al prossimo 8 aprile».

No agli spostamenti verso le seconde case

Dal 29 marzo 2021 al 6 aprile 2021, è fatto inoltre divieto alle persone fisiche non residenti nella Regione Calabria «di fare ingresso nel territorio regionale per raggiungere le seconde case, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza». Previsto anche il divieto «di ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute; è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza».

Le scuole

Dal 29 marzo 2021 e fino a tutto il 6 aprile 2021 è disposta «la sospensione in presenza delle attività dei servizi educativi dell’infanzia, scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado, che si svolgono esclusivamente con modalità a distanza, fatto salvo quanto previsto all’art. 43 del Dpcm 2 marzo 2021».«Sospese anche – è scritto nell’ordinanza – le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità e la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), restando consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio».

«Serve collaborazione»

«Si tratta – afferma il presidente Spirlì – di misure indispensabili per il contenimento di questa fase della pandemia in Calabria. I dati delle ultime ore ci spingono a essere molto vigili su tutto il territorio regionale. La campagna di vaccinazione, nei prossimi giorni, sarà ulteriormente intensificata, ma adesso è necessaria la piena collaborazione di tutti, nel rispetto delle nuove misure fissate dalle disposizioni nazionali e regionali. Dobbiamo favorire l’abbassamento della curva dei contagi e una rapida inversione del trend epidemiologico».

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