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Covid e “zona rossa”: in Calabria un altro lungo weekend di Pasqua casalingo

L’emergenza ha costretto tutti in casa. Limitata, ma comunque significativa, la partecipazione alle funzioni religiose

Pubblicato il: 05/04/2021 – 20:33
Covid e “zona rossa”: in Calabria un altro lungo weekend di Pasqua casalingo

CATANZARO Niente picnic e gite fuori porta con grigliata in Calabria per il lunedì dell’Angelo. Per il secondo anno consecutivo, causa ‘zona rossa’, il lungo week-end pasquale è trascorso giocoforza in tono minore, all’insegna di limitazioni e divieti imposti dall’avanzata del virus.
I controlli delle forze dell’ordine, intensificati ieri e oggi, ma anche i bollettini sanitari che danno conto di una curva pandemica che non accenna a placarsi (tra ieri e oggi 17 decessi), hanno scoraggiato le “rimpatriate” di Pasquetta. A farla da padrona è stata, comunque, la tavola riccamente imbandita, come da tradizione, sia per il pranzo a più portate, impreziosito da dolci del periodo di Pasqua, sia con il menu del lunedì. Il tutto in versione strettamente casalinga.
L’emergenza ha costretto tutti in casa (fatti salvi sanitari e forze dell’ordine) imponendo un cambio di abitudini che tuttavia non sembrerebbe avere inciso più di tanto sui piaceri del palato. A farsi sentire più pesantemente, per i risvolti economici che comporta, è stata invece la chiusura forzata al pubblico di ristoranti, trattorie e agriturismi dove negli anni passati, in coincidenza con le festività di primavera, si registrava il pienone. Un aspetto tutt’altro che irrilevante per un settore dell’economia regionale che, in questi giorni, tradizionalmente, era in condizione di mettere a segno risultato di tutto rispetto.
Limitata, ma comunque significativa, la partecipazione alle tradizionali funzioni religiose in tutta la regione. E attenzione sempre molto viva per solidarietà verso il prossimo meno fortunato. Anche quest’anno, così come avvenne nel primo traumatico lockdown del 2020, le nuove tecnologie sono venute in soccorso di tante famiglie che hanno figli e parenti impossibilitati a rientrare in Calabria: in questi giorni è aumentato considerevolmente il volume delle videochiamate. (ANSA)

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