Ultimo aggiornamento alle 21:54
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

Emergenza sanitaria

La Regina: «Questa è un’azienda maledetta, fateci lavorare» – FOTO

La governance dell’Asp di Cosenza al “Giannettasio” di Corigliano Rossano. Il commissario: «Attiveremo 38 posti covid nelle prossime 48 ore»

Pubblicato il: 08/04/2021 – 15:56
di Luca Latella
La Regina: «Questa è un’azienda maledetta, fateci lavorare» – FOTO

CORIGLIANO ROSSANO «Questa è un’azienda maledetta che con un gruppo di persone come il direttore amministrativo Maurizio Friolo e il direttore sanitario, Martino Rizzo, stiamo provando a reindirizzarla sulla giusta via». Il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, sembra avere le idee chiare nelle tre direzioni, quella dell’organizzazione generale, l’ambito finanziario-amministrativo tra i più disastrati d’Italia, e quello di indirizzo prettamente sanitario, in risposta al diritto alla salute, troppo spesso carente in molte aree della provincia di Cosenza.
La Regina e Rizzo, questa mattina hanno visitato l’ospedale “Giannettasio” di Corigliano Rossano. Soprattutto il commissario – Rizzo è di “casa” – si è potuto rendere conto de visu dello stato dell’arte. Un ospedale oberato da problemi di tutti i tipi, troppo velocemente trasformato in “lazzaretto”, ma che nelle prossime ore potrebbe cambiare volto, ovvero offrire un miglior servizio sanitario soprattutto nella lotta al virus.

Trentotto posti covid in 48 ore

I 18 posti del reparto Covid saranno incrementati fino a 38, tutti sistemati entro le prossime 48 ore, con tanto di arredi, al quinto piano della struttura ospedaliera, dove i lavori di adeguamento sono pressoché terminati. In attesa, però, di un ulteriore sforzo: l’attivazione dei 12 posti di terapia sub-intensiva covid e i 10 di rianimazione “pura” covid, che saranno ricavati dopo ulteriori adeguamenti, al secondo piano, negli attuali ambienti del reparto Covid-Pneumologia.

«Da soli, però, non andremo da nessuna parte – specifica il commissario dell’Asp, domani ospite del talk de L’Altro Corriere Tv –. Proveremo ad avviare un percorso condiviso con le comunità della provincia, ma ci devono lasciare lavorare. Al direttore sanitario dello spoke di Corigliano Rossano, ad esempio, a causa di questo picco di contagi, ho chiesto di ampliare velocemente i posti letto Covid e nelle prossime 48 ore saremo in grado di attivarne complessivamente 38».

Quando la Medicina-pneumologia Covid sarà trasferita, «prevediamo nel breve periodo – conclude La Regina – ad attivare 10 posti letto in terapia intensiva covid e quelli in sub-intensiva, così da avviare un percorso virtuoso di assistenza, senza gravare sull’hub di Cosenza». Un ospedale, l’Annunziata, peraltro, già gravato di tutto il peso dei pazienti affetti dal Sars-Cov-2 che necessitano di cure appropriate ed in stato già avanzato dell’infezione.
Tra le idee messe in cantiere, anche quella di liberare in tempi consoni, il pronto soccorso di Rossano dall’assistenza dei pazienti Covid. Ieri sera erano 13 gli assistiti, calati a 11 questa mattina, dopo aver individuato due posti liberi ad Acri e Cetraro.

Si attende, insomma, che sia attuato il decreto 91, varato dall’Azienda sanitaria provinciale a giugno 2020, “messo su carta” dal commissario Giuseppe Zuccatelli, ma pubblicato a qualche giorno dalla nomina Cinzia Bettelini. L’atto prevede per il presidio rossanese oltre ai 38 posti letto covid, 10 terapie sub-intensive e 6 terapie intensive covid, queste ultime già previsti nel piano regionale antiCovid ma mai finanziati, e per i quali potrebbe “anticipare” l’Asp, con una spesa media di circa 80mila euro a posto letto in rianimazione.

In tutto questo, però, ci sarebbe anche chi starebbe premendo per poter attivare al “Giannettasio” addirittura 60 posti letto di pneumologia covid, idea che da quanto appreso non sembra trovare sponda nella nuova governance dell’Asp di Cosenza.

I 40 telegrammi

Strutture, letti, arredi, lavori a parte, l’Azienda sta provando a tamponare il problema numero uno: la carenza di risorse umane. Senza medici e infermieri, quei posti rimarranno vuoti, ed allora tra i tanti sforzi messi in cantiere vi è la necessità di assumere pneumologi – e pare che sia stata impressa un’accelerata al bando di gara – mentre in queste ore sono partiti 40 telegrammi per chiedere disponibilità al servizio ad altrettanti infermieri. Fra questi qualcuno pare abbia risposto affermativamente e presto andrà a rimpinguare i reparti della provincia in estrema sofferenza.

Riattivato il laboratorio tamponi  

Il tour del commissario La Regina, stamattina, ha fatto tappa anche al laboratori di microbiologia, fermo da un paio di giorni per mancanza di reagenti (ve lo abbiamo raccontato qui) che stanno per essere recapitati. Tra le buone notizie di giornata, anche l’implementazione del laboratorio analisi del “Compagna” di Corigliano che sarà fornito di test antigenici di terza generazione, riconosciuti, in sostanza, come i molecolari, che rimarranno di competenza del laboratorio del Giannettasio. (l.latella@corrierecal.it)

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb