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Talk 20.20

Sposato boccia Longo e Spirlì. «Il commissario è in linea con Cotticelli»

Il segretario della Cgil ospite di “20.20” fra Recovery e politica. «Possibile che solo per il facente funzioni la vita scorra via normale?»

Pubblicato il: 15/04/2021 – 19:24
Sposato boccia Longo e Spirlì. «Il commissario è in linea con Cotticelli»

LAMEZIA TERME Lavoro, salute, legalità. Per Angelo Sposato, segretario regionale della Cgil, sono questi i princìpi su cui il centrosinistra dovrà poggiare il programma elettorale da presentare alle prossime regionali.
Il sindacalista, ospite di Danilo Monteleone e Ugo Floro, nel corso dell’ultima puntata del talk de L’Altro Corriere Tv “20.20”, è intervenuto anche per discutere di campagna vaccinale, di questioni sanitarie, riassumendo il tutto con una sonora bocciatura per l’operato del commissario alla sanità calabrese, Guido Longo.

«Recovery fund, una grande opportunità per il sud»

«Il sindacato – esordisce Sposato – deve stimolare, offrire un contributo in termini di proposte, oltre che gestire le vertenze. Lo faremo nei prossimi giorni incontrando il sottosegretario per il Sud, Dalila Nesci, alla quale offriremo il nostro punto di vista sul Recovery Fund. Sono preoccupato degli eccessi, di quelle cattedrali nel deserto che non offrono un beneficio. In Calabria abbiamo necessità di cose utili all’economia, al lavoro, che vanno messe a sistema e a regime. È questo il momento di parlare di investimenti pubblici e noi continueremo a incalzare il Governo per le opere del Mezzogiorno».
«La storia della nostra regione – prosegue – racconta di denari sperperati, di progetti, opere che non vedono mai la luce e per questo avremmo bisogno di semplificare le prassi, ma che i costi non si riversino sulla tutela dei lavoratori. Bisogna fare molta attenzione perché capita che per snellire siano sacrificate le tutele del lavoro e della legalità. Sulla qualità, però, non si possono fare sconti. È arrivato il momento di dire cosa bisogna fare perché annunciare opere pubbliche rischia di trasformarsi in slogan ai quali i cittadini non credono più».

«Rilocalizziamo le aziende partecipate al sud»

Angelo Sposato riferisce anche di proposte concrete proposte al governo. «Rilocalizziamo le aziende che non sono uscite fuori dal Paese, utilizziamo le partecipate come Invitalia, Enel, Eni, Fincantieri, Leonardo e allochiamole nelle aree industriali del sud e sedi di Zes, puntiamo su queste aziende se possono ricostruire beni e servizi. Ci siamo resi conto che l’Italia non riesce a produrre vaccini e mascherine. Per quale motivo non si possono produrre anche il Calabria?» si chiede il sindacalista.
«In Italia si sono persi un milione di posti di lavoro. Dalla Calabria si emigra e siamo a -70mila. Anche dalla pubblica amministrazione – specifica ancora Sposato – non ci sono state risposte, nonostante le normative antiCovid permettessero di assumere, ma abbiamo avuto commissari che non hanno agito».

«Longo in linea con Cotticelli, è una delusione»

In materia sanitaria, dunque, per il segretario regionale della Cgil, il commissario Guido Longo «è in linea con Cotticelli. Salviamo la figura umana e la persona ma, per quel che sta rappresentando, noi non abbiamo notato alcun segnale di discontinuità. L’emergenza sanitaria sui territori è sotto gli occhi di tutti, non sono stati ampliati i posti letto e c’è stato un peggioramento della situazione, nonostante il decreto Calabria. Il governo deve inviare gente che conosca la materia, che sappia redigere un piano Covid, perché non abbiamo ancora un piano vaccinale. Longo è stato una delusione. Non ci sentiamo, abbiamo chiesto degli incontri, abbiamo scritto al commissario per l’emergenza Covid nazionale, Figliuolo, ed al capo dello Stato, ma non c’è stata alcuna discussione. Longo è stato messo lì ed è un uomo solo al comando. Il governo, però, non può nemmeno dare l’idea che in Calabria si inviano soggetti a fine carriera: così si autorizzano i calabresi a pensare che questa è una regione in abbandono. In Calabria ci sono donne e uomini capaci, abbiamo tante figure adatte, il commissario le utilizzi»

«Solo per Spirlì la vita scorre via normale»

«Si può far venire il generale Figliuolo per portarlo in giro o ragionare astrattamente sull’emergenza sanitaria e poi si va allo stadio? Per tutti c’è la pandemia e solo per il presidente facente funzioni la vita scorre via normale? In Calabria non c’è una catena di comando sul Covid. Longo non è entrato nelle dinamiche, Spirlì non ha capacità di governance in materia sanitaria. Ecco perché il governo dovrebbe assumersi le responsabilità inviando un commissario all’emergenza covid che sappia cos’è un ospedale o un piano vaccinale».

«Auspico un’alleanza vera del centrosinistra per battere le destre populiste»

In conclusione di trasmissione non poteva mancare la politica. «Auspico che alla fine ci sia unità di intenti e possa uscire una delle due candidature, ma non è questo il tema», conclude il sindacalista. «Bisognerebbe, piuttosto, costruire un progetto politico che parta dal lavoro, dalla salute, dalla legalità, come basi per un’alleanza forte delle forze sane calabresi per battere le destre sovraniste, razziste, populiste. In questo momento – è la chiosa di Sposato – ci sono tutte le condizioni per avviare una stagione nuova».

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