Ultimo aggiornamento alle 21:12
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 6 minuti
Cambia colore:
 

Lo scontro

Santacroce chiude con Fi: «Partito verticistico». Tallini replica: «Non ci strapperemo i capelli»

Botta e risposta fra l’ex sindaco di Albi ed il consigliere regionale sulle motivazioni che hanno indotto il primo a concludere il percorso azzurro

Pubblicato il: 06/07/2021 – 21:21
Santacroce chiude con Fi: «Partito verticistico». Tallini replica: «Non ci strapperemo i capelli»

CATANZARO «Dopo un’attenta valutazione e dopo esserne stato uno dei fondatori in Calabria, ritengo sia concluso il mio percorso all’interno di Forza Italia». Esordisce così l’ex consigliere regionale azzurro e già sindaco di Albi, Franck Santacroce, nel congedarsi dal partito. «Un partito che a livello locale è incapace di garantire un dibattito interno democratico, con continue decisioni prevaricatrici e verticistiche e senza alcun coinvolgimento della base elettorale, non merita l’appoggio e il sostegno di chi da anni contribuisce e cerca di costruire e garantire un immagine pulita verso le istituzioni e gli elettori. Se a ciò aggiungiamo anche la gravissima presenza ai vertici provinciali di personaggi come di Domenico Tallini che nonostante sia indagato per reati gravissimi nel processo Farmabusines continua, nel silenzio-complice dei vertici nazionali e regionali, a fare il commissario provinciale e addirittura partecipando attivamente alle scelte politiche del territorio e non da ultimo anche alle scelte delle candidature alle prossime elezioni regionali, allora vuol dire che non c’è nessuna volontà di avviare un profondo processo di rinnovamento nelle persone e nel modo di fare politica».
«Per quanto si possa essere garantisti – prosegue Santacroce – alcune scelte segnano in modo netto la volontà del partito a mantenere relazioni e contatti che andrebbero messi in dubbio e non alimentati e almeno per ragioni di opportunità e trasparenza aldilà dei falsi proclami di chi diceva di essersi dimesso e poi non l’ha fatto. Ma anche sul piano politico chi dal ruolo di presidente del consiglio regionale ha portato avanti la battaglia a favore dei vitalizi per la politica e solo grazie ad una sommossa mediatica ha bloccato questo abnorme provvedimento fa capire che non c’è alcuna volontà di cambiare strada affidandoci a chi ha dimostrato anche inaffidabilità in termini amministrativi. Negli ultimi due anni solo nella città Catanzaro hanno abbandonato il partito più della metà dei consiglieri e assessori comunali – avanza l’ex consigliere regionale Franck Santacroce – e non da ultimo del vice presidente del Consiglio provinciale Montuoro, tutte persone per bene e anche con il sindaco di Catanzaro Abramo e con il presidente del consiglio comunale Polimeni ha dimostrato di non saper dialogare cercando sempre di prevaricare litigando sistematicamente con tutti ed ora con me altri 60 amministratori comunali di tutta la provincia faranno la stessa cosa non votando più forza Italia. Il coordinamento regionale ha scelto di stare al fianco di Tallini – è ancora il pensiero di e ora se ne assumerà le responsabilità e vedremo chi continuerà a votare forza Italia in queste condizioni. Un partito, specie quello catanzarese, capace di revocare valenti dirigenti come a Chiaravalle, Maria Teresa Sanzo, senza neanche dare una motivazione è un grave segno di inciviltà politica che non può essere sottaciuto. Abbiamo sperato che il neo coordinatore regionale Mangialavori garantisse tutte le anime presenti nel partito ma evidentemente non ha ben compreso che non è semplicemente garantendo la candidatura anche al sottoscritto che si risolvono i problemi ma estirpando dal partito quei soggetti che non vogliono il dialogo e la condivisione e consentendogli di fare i padri padroni senza regole uguali per tutti. Il partito deve essere confronto democratico ma qui è solo una lontana illusione. Qui c’è solo un vuoto di idee e pettegolezzi».
«È evidente – va avanti Santacroce – che a qualcuno ha dato troppo fastidio il legame con la ministra Carfagna e quindi una forte indipendenza e autonomia dagli schemi precostituiti di chi vuole svendere il partito alla lega ma resta il fatto che la ministra è stata l’unico politico che sta recuperando il gap, amministrativo, culturale, sociale e ora anche infrastrutturale che esiste tra nord e sud. Hanno perfino dato fastidio ai coordinatori locali i continui incontri social e webinar organizzati di temi sociali con l’amico e collega Salvatore Rocca con tanti parlamentari azzurri e con la stessa Carfagna a riprova del fatto che in Calabria qualcuno gioca a non far crescere il partito ma solo pensa a tutelare il proprio orticello. A questo punto insieme ai tanti amici che hanno sollecitato questa scelta ci indirizzeremo verso progetti più seri, più credibili e con programmi e idee rivolti a risollevare le sorti della Calabria lontani da logiche spartitorie e di interessi personali e comunque sempre a sostegno del candidato governatore Roberto Occhiuto – conclude l’ex consigliere regionale – che merita tutta la fiducia per raggiungere un traguardo importante e proseguire nel progetto ambizioso e concreto che la compianta Jole Santelli aveva già iniziato».

Tallini: «Non ci strapperemo i capelli»

«Non credo saranno molti quelli che si strapperanno i capelli per l’ennesima giravolta politica dell’avvocato Frank Santacroce, passato disinvoltamente dalla corte di Oliverio ed Enzo Ciconte a quella di Forza Italia con una breve ma intensa parentesi elettorale europea con Fratelli d’Italia». Così replica all’ex sindaco di Albi, dal canto suo, Domenico Tallini.
«C’è una curiosa coincidenza che accomuna tutti coloro che hanno annunciato in queste settimane l’abbandono di Forza Italia. Si tratta proprio delle persone che più di tante altre hanno ottenuto spazi e riconoscimenti – sottolinea il consigliere regionale – molto spesso al di là dei loro reali meriti. La ricerca ossessiva di nuovi incarichi e l’incapacità di ammettere i propri limiti ha generato questi “mostri” di cui, per la verità, nessuno sente la nostalgia o il bisogno. Toccherà ad altri partiti, semmai, cercare di soddisfare queste smaniose ambizioni. E non sarà facile».
«L’avvocato Santacroce, commettendo anche imperdonabili gaffe di natura professionale, cerca di utilizzare vicende giudiziarie per screditare gli avversari e giustificare le sue giravolte. Proprio questo comportamento giustizialista lo pone in una condizione di incompatibilità politica e culturale con Forza Italia che del garantismo vero e non di facciata ha sempre fatto la sua bandiera. Da avvocato – incalza Tallini – dovrebbe ben sapere che lo status di indagato è svuotato formalmente e sostanzialmente laddove il Tribunale della Libertà prima e la Cassazione poi hanno escluso il fumus del reato. Studi un po’ meglio il codice penale e non incorrerà più in gaffe del genere. L’avvocato Santacroce in questi anni non ha fornito alcun contributo politico a Forza Italia, preferendo utilizzare i momenti elettorali per singole e personali affermazioni. È quanto accaduto anche al Comune di Catanzaro dove la linea dell’assessore all’urbanistica Modestina Migliaccio molto generosa verso le lottizzazioni si è scontrata con la linea del partito e dell’Amministrazione che ha bocciato tali richieste dei privati, vincendo anche nei vari giudizi al Tar e al Consiglio di Stato».
«Non intendo rispolverare la lista degli incarichi ottenuti dall’avvocato Santacroce per diretta volontà del partito. Tutto ciò appartiene ormai al passato. Quello che conta è che Forza Italia – sostiene ancora Domenico Tallini – a dispetto delle cassandre, resterà anche alle prossime regionali il primo partito della coalizione, grazie a tanti nuovi apporti che hanno compensato abbondantemente le cosiddette “perdite”. Sono anche sicuro che la decisione dell’avvocato Santacroce di allontanarsi dal partito coinciderà con un aumento dei consensi, liberando tante nuove energie che mal sopportavano tanta bramosia».
Tallini coglie, infine, «l’occasione per sottolineare l’enorme e importante lavoro che sta svolgendo il coordinatore regionale Giuseppe Mangialavori, in maniera seria e concreta, costruendo liste competitive che porteranno Forza Italia a livelli mai raggiunti negli ultimi anni e condurranno alla vittoria il candidato presidente del centrodestra Roberto Occhiuto».

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb