Cosenza, il “nemico” delle amministrative è il trasversalismo
Le coalizioni ragionano in vista delle elezioni. Mario Occhiuto si chiama fuori: «Escludo un mio coinvolgimento, ho bisogno di una pausa»

COSENZA Lo spauracchio del trasversalismo. Il centrodestra e il centrosinistra ragionano in vista delle amministrative a Cosenza, ma in entrambi gli schieramenti è forte il timore di trasversalismi, intese sottobanco, complicità, di accordi sapientemente mascherati e resi praticamente indecifrabili agli occhi degli ignari cosentini che dovrebbero, invece, poter partecipare ad una leale competizione democratica. Ma si sa che le vecchie liturgie sono dure a morire.
Il centrodestra senza Occhiuto
In base agli accordi intercorsi tra i vertici di Forza Italia, Lega e Fdi spetta proprio al partito di Giorgia Meloni indicare il nome del candidato alle amministrative a Cosenza. I nomi sono i soliti: Fabrizio Falvo, ex consigliere comunale e provinciale; Pietro Manna, ex dg del Dipartimento Bilancio della Regione Calabria guidato da Giacomo Mancini e Lino di Nardo, assessore comunale ed ex vicepresidente della provincia. Chi non prenderà parte alla contesa elettorale è sicuramente il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto: «Dieci anni sono tanti per la vita di un uomo e ancora di più per una attività come quella che ho svolto intensamente da sindaco della città di Cosenza», dice Occhiuto al Corriere della Calabria. «Ritengo di aver esplicato il mio compito con amore e con coraggio, sempre. E di aver raggiunto risultati prima inimmaginabili per una città del sud. Sono molto soddisfatto per il salto di qualità della città, ma a parte la stanchezza sul piano personale in questi anni ho dovuto subire e sopportare molti danni e attacchi continui, velenosi e spregiudicati alla mia persona». «Adesso – conclude – ho bisogno di una pausa e quindi escludo in modo categorico di essere interessato a ruoli di amministrazione e di gestione all’interno della mia città. Ci mancherebbe altro…Questo non vuol dire che farò mancare il mio sostegno a chi vorrà esprimere continuità alla mia azione di governo e al gruppo che ha insieme con me realizzato il cambiamento. Sento programmi e idee allucinanti e non voglio che la mia città, che amo, possa ritornare indietro».
Il centrosinistra cerca di ricompattarsi
L’arrivo di Francesco Boccia, nelle vesti di commissario Pd di Cosenza, è coincisa con l’apertura dei tavoli dedicati all’ascolto delle associazioni, dei partiti e delle parti sociali. Come annunciato nel corso di una intervista (qui la notizia), il responsabile Pd degli Enti Locali è convinto di poter trovare una sintesi tra le tante e tormentate anime del centrosinistra, ma la costruzione di un fronte unito passa evidentemente dalla possibilità di aggregare e rendere partecipe anche chi, in questi mesi, è stato escluso dalle interlocuzioni con i dem cosentini. Franz Caruso, candidato in campo e sostenuto dal Psi, è spettatore interessato. Di lui, Boccia non vuole fare a meno e a differenza del suo predecessore, Marco Miccoli, non ha nessuna intenzione di imporre passi indietro. Il commissario continuerà gli incontri, ascoltando le proposte delle varie correnti e spera di chiudere presto la partita legata alla scelta del candidato o della candidata da opporre al centrodestra.