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I nodi della politica

Corigliano Rossano, scenari politici (con vista sulle regionali) di una città “assetata”

Simpatie, in casa e fuori, sempre più risicate per Flavio Stasi. Con le regionali sullo sfondo che potrebbero innescare più di un problema

Pubblicato il: 20/07/2021 – 17:42
di Luca Latella
Corigliano Rossano, scenari politici (con vista sulle regionali) di una città “assetata”

CORIGLIANO ROSSANO Il periodo è di quelli grami. Sia in politica “interna” che “estera”.  Mentre l’amministrazione comunale è oberata dai problemi quotidiani ai quali non sembra riuscire a porre rimedi, il sindaco viene descritto come un uomo solo, in un momento in cui Corigliano Rossano necessiterebbe – come l’acqua che scarseggia – di risposte. A partire proprio da quella crisi idrica che sta attanagliando vaste aree della città, e per la quale Flavio Stasi sembrava avere in tasca, a sentirlo dai palchi, la panacea al “male”. Basterebbe farsi un giro sotto un qualsiasi post pubblicato di suo pugno su Facebook – da sempre l’organo d’informazione ufficiale del sindaco – per rendersi conto di quale aria stia tirando in città. E non solo in “casa”.

Politica estera

Anche in politica “estera”, Stasi pare stia accusando il colpo. L’appeal con il centrosinistra regionale, da movimentista di estrema sinistra, appare inesistente. Al di là delle smentite di facciata, avrebbe guardato con molto interesse ad una candidatura alla presidenza dell’Anci (i sindaci calabresi hanno puntato su Marcello Manna) e, da quel che si mormora, a qualcosa di più che la semplice “comparsata” con vista su Palazzo Campanella, in quella che poteva essere la sfida Magorno nella corsa alla presidenza della Regione. Voci, pourparler. Sarà.
Nei mesi scorsi, ancora, non gli era riuscita nemmeno la scalata al Palazzo della Provincia di Cosenza ed anche la sua recente sortita sull’Ecodistretto di Villapiana – incompatibile con la possibilità Bucita a quanto pare sostenuta da Stasi – non sembra essere piaciuta ai vicini di casa della Sibaritide.
Su questo sfondo le elezioni regionali potrebbero rappresentare un’altra grana. Diverse anime della sua maggioranza sono ambiziose e vorrebbero poter brillare di quella luce che il primo cittadino non concede pressoché a nessuno. Da qui le origini dei mal di pancia in maggioranza, aggravate dalla ritrosia del “capo” al confronto e al dibattito politico con la “base”.

Politica interna

Anche a casa sua il sindaco di Corigliano Rossano è sferzato dai venti di tempesta che spirano ormi da tempo in seno alla maggioranza che lo sostiene. L’insofferenza allo Stasismo del movimento politico Corigliano Rossano domani “allargato”, che esprime il vicesindaco Claudio Malavolta, tre consiglieri comunali (fra cui l’ex coordinatore giovanile dei giovani berlusconiani) ed altri, ne è un esempio lampante. I rapporti epistolari a colpi di comunicati stampa (l’ultimo di ieri sugli uffici tecnici comunali, per esempio) a cui il movimento è costretto, peraltro, la dicono lunga sulla qualità del dialogo con alcuni pezzi – o aree geografiche – della maggioranza.
La faccenda, però, sembra solo la punta dell’iceberg. Corigliano Rossano domani, capeggiato proprio dal “braccio destro” di Stasi, starebbe guardando con favore alla coalizione di centrodestra, al candidato alla presidenza Roberto Occhiuto ed a Forza Italia, espressione non propriamente vicina alla formazione politica di un primo cittadino che sta anche bloccando sul nascere le velleità di quei consiglieri comunali che vorrebbero “inaugurare” nuovi gruppi riconducibili ai partiti tradizionali in Consiglio comunale. E non è affatto da escludere che la campagna elettorale in corso possa influenzare scenari nuovi – o fungere da spartiacque – in giunta. Fino a che punto Stasi potrà tollerare che il suo vice abbia deciso di sposare una causa di (centro)destra dopo essersi candidato alle regionali del 2014 a sostegno di Mario Oliverio?
Insomma, la matassa politica da dipanare ad oggi sembra una montagna da scalare mentre la città “assetata” langue. (l.latella@corrierecal.it)

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