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Corigliano Rossano piegata dalla carenza idrica. «Stasi ha illuso la città, rifletta sui suoi limiti» – VIDEO

Manifestazione di protesta contro un problema atavico. Promenzio: «Questi problemi pesano l’amministrazione». Anche la Straface all’attacco

Pubblicato il: 21/07/2021 – 11:30
Corigliano Rossano piegata dalla carenza idrica. «Stasi ha illuso la città, rifletta sui suoi limiti» – VIDEO

CORIGLIANO ROSSANO «Senz’acqua non si vive». Uno sloga chiaro che rende l’idea di come Corigliano Rossano – in molte aree – stia soffrendo di carenza idrica. Una città assetata d’acqua con l’aggravante che nessuna delle amministrazioni comunali degli ultimi decenni sia riuscita risolvere un male atavico che pesa d’inverno e molto di più d’estate.
Esercizi commerciali in ginocchio, già piegati dall’emergenza sanitaria, interi quartieri senza un filo d’acqua da giorni o, quando va bene, solo in alcune ore della giornata, giusto il tempo di poter riempire qualche recipiente. E poi ci sono i casi limiti, come il Villaggio Frassa, a nord di Corigliano, che combatte con questo disservizio da ben otto mesi.
Corigliano Rossano è una città servita a metà: Rossano dagli acquedotti, Corigliano prevalentemente dai pozzi. Cambiando l’ordine dei fattori, però, il risultato non cambia. Ecco perché un gruppo di cittadini si è ritrovato davanti al parco comunale “Fiabiana Luzzi”, ieri sera, per manifestare tutto il loro dissenso ed evidenziare gli enormi disagi con i quali sono costretti a convivere.
Alla manifestazione organizzata dal “Comitato emergenza idrica”, c’erano anche l’ex sindaco di Corigliano, Pasqualina Straface, un folto gruppo di rappresentanti del movimento politico “Civico e Popolare”, referenti del Pd ed anche l’ex consigliere regionale Giuseppe Giudiceandrea.

Straface: «Stasi ha illuso la città»

«Non è più possibile continuare a vivere così e dell’arroganza politica di questo sindaco – dice la Straface –. I cittadini hanno diritto alla vita perché l’acqua è vita. Siamo ormai alla terza estate di questa amministrazione che pareva avere in tasca la soluzione ai problemi ed invece siamo punto e d’accapo. Il problema è pluridecennale, è vero, ma dai palchi il sindaco Stasi ha illuso la città. Il sindaco e l’amministrazione comunale dovrebbero aprirsi chi ne sa più di loro, ai consigli degli amministratori del passato che questa terra la conoscono a memoria».

Promenzio: «Scambiare la micromanutenzione quotidiana per grandi progetti equivale a pesare questa classe politica

Stasi finisce anche nel mirino di Gino Promenzio, capogruppo consiliare di Civico e Popolare, che nei giorni scorsi ha chiesto al sindaco – per l’ennesima volta – di farsi da parte. «Questo problema – dice Promenzio – è vecchio di decenni, ma questa amministrazione comunale, a differenza di quanto è stato blaterato dai palchi, non ha un minimo di visione complessiva della soluzione della vicenda. Ci saremmo aspettati almeno un piano di politica idrica per questa città, consapevoli che ci sarebbero voluti degli anni, ma almeno con un’idea di progettazione. Ed invece andiamo in giro con i soliti ferri vecchi a bucare questo territorio, dai quali esce acqua sporca e facendo finta che il problema non esista. Siamo consapevoli per primi che condutture sono vecchie di anni e i problemi non potevano essere risolti in 24 mesi, anche se in campagna elettorale si è detto ben altro. Scambiare la micromanutenzione quotidiana per grandi progetti equivale a pesare questa classe politica ed un sindaco che ha una statura amministrativa mignon. Noi vorremmo che Stasi, senza barbarie, riflettesse sui suoi limiti, quelli di un uomo non solo al comando ma solo. Le bugie hanno le gambe corte, purtroppo ne paga le spese la città». (lu.la.)

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