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«Comunali, una bozza fissa la data al 26 settembre. E l’election day?»

Il corrente luglio sta cedendo il passo a sua maestà il mese di agosto. Quest’anno il re dello storico divertimento estivo non sarà celebrato soltanto per il Ferragosto (magari in mascherina!), pi…

Pubblicato il: 26/07/2021 – 12:28
di Ettore Jorio
«Comunali, una bozza fissa la data al 26 settembre. E l’election day?»

Il corrente luglio sta cedendo il passo a sua maestà il mese di agosto. Quest’anno il re dello storico divertimento estivo non sarà celebrato soltanto per il Ferragosto (magari in mascherina!), pieno zeppo dei manicaretti tradizionali che una volta si gustavano sulle spiaggia. Imporrà, infatti, l’obbligo agli interessati alla candidatura maxima regionale di Presidente della Regione di definire le liste che saranno sottoposte agli elettori per designare, inscindibilmente dal prescelto, i trenta consiglieri che siederanno a Palazzo Campanella. Un Consiglio regionale che siamo in molti ad augurarci molto tinto di rosa
Non solo. Nell’afa agostana dovranno, infatti, essere anche definiti i nomi dei competitor alla carica di sindaco di Cosenza e alla composizione del massimo consesso bruzio. Una postazione politica di grande interesse, ricoperta in passato da leader di caratura nazionale.
E già, perché esiste già al Viminale una bozza del decreto ministeriale che fisserebbe la data delle elezioni comunali al prossimo 26 settembre. Un provvedimento che il dicastero degli Interni deve perfezionare almeno 55 giorni prima del gong che aprirà le danze. Meglio, le urne agli elettori. Quanto a quelle regionali, neppure l’ombra di un accenno agli atti propedeutici a che si realizzi per tale data l’election day, quasi come se si volesse protrarre l’evento con danni inenarrabili per la Calabria e i calabresi.
Oltre tutto questo, nella imminenza dell’ufficialità, governa in tutte le direzioni il silenzio sui programmi, sull’idea della Calabria che verrà, così come sulla Cosenza dei prossimi anni.
Quanto alle elezioni regionali, le uniche nel Paese, non sono affatto sino ad oggi manifesti la volontà, le procedure per perfezionarle, nonché le modalità e i mezzi che occorreranno per risollevare la nostra regione. Quella che la politica ha ridotto negli anni nella pattumiera dei rifiuti e, tra questi, di ciò che è rimasto dei diritti sociali inesigibili soprattutto nella periferia urbana e nella geografia montana. Occorre la ricetta del miracolo che resusciti la Calabria, morta da tempo. 
Un processo, questo, che – in assenza delle ben note proprietà divine che riportarono Lazzaro in vita – va realizzato a rate, ma progettualmente concatenate e rispettate con esasperata velocità, pena l’asfissia sociale.  Dunque, necessitano campioni, che sul piano umano concretizzino, con i risultati, il maggiore rispetto dovuto a Jole Santelli. 
Troppi ma non impossibili i problemi da risolvere, cui dedicare più di una legislatura. Bilancio regionale groviera, che impedisce la corretta formulazione di un consolidato degno di questo nome. Partecipate con netti patrimoniali horror perché diffusamente sfruttate per soddisfare esigenze molto private. Agenzie ed enti strumentali lasciati in mano ad incompetenti. Una burocrazia premiata più per sottomissione che per merito. Per non parlare di sanità e assistenza sociale che hanno fatto la fine che tutti sappiamo, di negazione dei rispettivi diritti. Turismo e ambiente scaccia turisti, persino quegli autoctoni domenicali ai quali il nostro mare oppone battaglioni di coliformi fecali. Per non parlare di politiche produttive, da sempre inespresse con la conseguenza di condannare molti calabresi alla indigenza e all’isolamento.
Quindi, per il prossimo 2 agosto gli elettori dovrebbero sapere quando andare al voto, ma soprattutto su cosa e per chi votare. Dunque, di qui a pochi giorni le carte saranno distribuite e la partita potrà cominciare. Il difficile rimane comprendere il gioco. Ciò in quanto mancano le regole, meglio i programmi, le garanzie realizzative offerte dai candidati, i tempi programmati, i sacrifici da richiedere alla collettività e le gioie da materializzare per una collettività sofferente senza diritti.
Il mio conto alla rovescia è partito!

*Unical

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