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Marcellinara, Scerbo replica a Granato e Codacons: «L’obbligo di green pass rimane»

Il sindaco: «Non ci sarà nessuna revoca dell’ordinanza. Servizi telematici a chi non ha la certificazione. La misura funziona»

Pubblicato il: 19/08/2021 – 10:55
Marcellinara, Scerbo replica a Granato e Codacons: «L’obbligo di green pass rimane»

MARCELLINARA Il sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo, replica alla senatrice Bianca Laura Granato e al vicepresidente del Codacons Francesco Di Lieto che hanno presentato un esposto contro l’ordinanza che stabilisce l’accesso agli uffici comunali solo a chi è munito di green pass. «Sono rimasto molto sorpreso nel leggere il comunicato e l’esposto della senatrice Bianca Laura Granato e del Vicepresidente del Codacons Francesco Di Lieto, che riporta palesemente sul suo profilo Facebook il simbolo di una lista in corsa alle prossime regionali, in merito alla mia ordinanza del 5 agosto scorso, ho capito che probabilmente la stessa ordinanza che contestano non l’abbiano letta attentamente, magari gli sarà stata solo riferita.  Ed è grave, a mio parere – dichiara Vittorio Scerbo, sindaco di Marcellinara – per una parlamentare che avrebbe cose più importanti da seguire per il futuro della Nazione e un’associazione che i consumatori dovrebbe realmente tutelarli, soprattutto per ciò che concerne la salute. La cosa che più mi fa rabbrividire è l’insinuare un sottile pensiero no-vax. Basterebbe, per questo leggere i commenti della pagina Facebook della senatrice dove viene pubblicato l’esposto contro la mia ordinanza. Una cosa la voglio ribadire subito con chiarezza, l’ordinanza rimane valida e non sarà revocata, aspetto senatrice e vicepresidente al Tar se ritengono di avere ragione. Un altro dato è acclarato – continua Scerbo – a Marcellinara ci sono state tante e partecipate iniziative estive e focolai non ne sono scoppiati, zero casi Covid, quindi l’uso del green pass funziona e come! Ho già scritto anche all’Autorità Garante per la Privacy per controdedurre l’esposto all’ordinanza di 15 giorni fa, evidenziando l’aspetto massimo di tutela della salute di tutti e la garanzia dei servizi da erogare al cittadino. Il motivo comunque è presto detto – afferma il sindaco – l’ordinanza dispone una regolamentazione per la partecipazione agli eventi estivi e per l’accesso alle strutture comunale per gli utenti in possesso di certificazione verde o che si sia sottoposto a tampone non oltre le 48 ore antecedenti l’ingresso nella struttura comunale. Quindi la prima risposta è: nessun servizio viene negato e nessun pubblico servizio viene interrotto. Anzi, il contrario. Le prestazioni da parte del Comune di Marcellinara, per chi non potrà accedere alle strutture comunali causa mancata certificazione verde o tampone, saranno in ogni caso garantite su richiesta dell’utenza, mediante utilizzo dei canali telematici e telefonici, email, posta elettronica certificata, telefono, e se nel caso, con appuntamenti concordati singolarmente, “face to face”. Un servizio maggiormente personalizzato quindi per questi cittadini! Ricordo a senatrice e vicepresidente Codacons, visto che lo ignorano – ribatte Scerbo – che il numero esiguo di dipendenti comunali impone anche una loro tutela, altrimenti un solo caso di positività, registrato nelle strutture comunali,  significherebbe quarantena per tutti e servizi erogati in smart working per cittadini con o senza green pass. Per quanto riguarda la privacy, invece, faccio presente quanto contenuto in una circolare del Ministero dell’Interno, che una parlamentare dovrebbe conoscere: infatti, la verifica dell’identità della persona in possesso di certificazione verde ha natura discrezionale, conta solo l’esibizione della certificazione. Pertanto non si comprende quale sia la violazione del trattamento dei dati personali, visto che l’esibizione del certificato sostituisce i registri, previsti precedentemente, in cui annotare, questa volta sì, tutti i dati anagrafici di chi accedeva al comune. Per quanto riguarda i riferimenti della senatrice sul “peggio della natura umana in chi ha un briciolo di potere”, rispondo con il mio impegno politico contro le derive repressive e le dittature; da un Senatore della Repubblica nei confronti di un sindaco mi sarei aspettato altro garbo. Credo che, alla fine – conclude Scerbo – mi toccherà ringraziare senatrice e vicepresidente Codacons per aver fatto conoscere a tutti una comunità che sta trascorrendo l’estate tranquilla senza casi di positività e per l’immeritata pubblicità».

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