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Centrosinistra tra prime certezze e solite tensioni: ecco i candidati in campo con la Bruni

Trattative serrate e fibrillazioni in casa Pd, dove rischia qualche big. Giochi ormai chiusi nel Movimento 5 Stelle sotto la guida di Conte. L’incognita Italia Viva

Pubblicato il: 22/08/2021 – 7:19
Centrosinistra tra prime certezze e solite tensioni: ecco i candidati in campo con la Bruni

CATANZARO Trattative serrate, convulse e al solito molto tese nel Pd. Personalità di spicco ancora in parte top secret nella lista della candidata presidente Amalia Bruni. Giochi praticamente fatti nel Movimento 5 Stelle, “imbullonato” dal neo leader Giuseppe Conte. Tra le tante difficoltà di un campo sempre frammentato e attraversato ancora da incertezze, incognite e anche insidie, la coalizione di centrosinistra che candida alla presidenza della Regione la ricercatrice Amalia Bruni sta prendendo comunque forma, giorno dopo giorno. Ancora sono parecchie le caselle da riempire in uno schieramento che potrebbe comprendere sette liste. Il punto delle candidature, ovviamente provvisorio.

Il Partito democratico

In casa democrat, com’è prevedibile e persino scontato, la quadratura del cerchio è parecchio complicata. Il gioco dell’equilibrio tra le varie anime, all’interno poi dei singoli territori, e le regole ferree del codice etico adottato dallo schieramento al momento impediscono di mettere nero su bianco tutto il quadro delle candidature. In più, a rappresentare un fattore di ulteriore disturbo c’è lo “strappo” dell’ex governatore Mario Oliverio, che – a quanto riferiscono dal suo entourage – rimarrebbe comunque (ancora) in campo in autonomia. Sono tutti elementi che, nel caso del Pd, si aggiungono alle tradizionali e fisiologiche fibrillazioni da campagna elettorale: martedì prossimo potrebbe essere la giornata della chiusura delle liste, riferiscono da ambienti democrat, ma è verosimile che non sarà così. Per quanto riguarda le candidature, comunque, nell’area reggina sono blindatissime e sicurissime quelle di Nicola Irto e Mimmetto Battaglia, ai quali si dovrebbero aggiungere come quote rosa Patrizia Liberto, presidente del Consiglio comunale di Villa San Giovanni, e Mimma Pacifici della Cgil. Situazioni più turbolente vengono segnalate nelle altre due circoscrizioni. Nella nord, quella cosentina, correrà sicuramente il capogruppo uscente Mimmo Bevacqua e avrebbe dato la sua disponibilità anche il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, mentre fonti accreditate riferiscono di un possibile stop a Carlo Guccione, essendo Guccione tecnicamente alla quarta candidatura. Sempre fonti accreditate parlano invece di un progressivo avvicinamento al Pd del consigliere regionale uscente di Dp, Giuseppe Aieta, che non sarebbe più così sicuro della sostenibilità del progetto di Oliverio. Ma fibrillazioni si starebbero registrando anche nella circoscrizione centrale: in lista sono dati l’uscente Luigi Tassone, il già presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno, il sindaco di Soverato Ernesto Alecci, il presidente di “Socialisti&Democratici” Fabio Guerriero, il già segretario provinciale della Cgil Raffaele Mammoliti, ma il “nodo” da sciogliere è rappresentato dal nome del consigliere regionale uscente, capogruppo del Misto, Francesco Pitaro, in trattative con il Pd. L’eventualità di un ingresso nella lista dem di Pitaro, che in ogni caso si ricandiderà alle Regionali, starebbe creando parecchia tensione, una tensione non facile da far rientrare, dicono i “bene informati”.

Lista della presidente Bruni

Sotto la supervisione della candidata presidente, si starebbe via via definendo anche la lista di suo diretto riferimento, anche se dall’entourage della Bruni si mantiene un rigorosissimo riserbo. Molta società civile dovrebbe entrare in questa lista, che comunque – secondo fonti accreditate – dovrebbe inglobare anche gli esponenti di “Io Resto in Calabria”, la formazione ispirata da Pippo Callipo nel 2020: a candidarsi nella lista del presidente dunque potrebbero esserci su Reggio Calabria Marcello Anastasi, su Cosenza Graziano Di Natale e Domenico Consoli nell’area centrale. Nella lista del presidente inoltre potrebbero essere candidati nell’area centrale Aquila Villella e il sindaco di Sellia Davide Zicchinella, noto per il varo di numerosi progetti innovativi messi in campo alla guida del piccolo borgo della presila catanzarese.

Movimento 5 Stelle

Liste praticamente chiuse invece in casa M5S. Secondo quanto trapela da fonti pentastellate, nelle ultime ore Giuseppe Conte e il suo staff hanno avrebbero di fatto concluso il rigoroso “scanner” delle proposte di candidature, circa un centinaio, raccolte dai referenti regionali, i parlamentari Massimo Misiti (coordinatore) e Riccardo Tucci. Attivisti, alcuni “storici”, e profili civici: questo l’identikit dei candidati del Movimento 5 Stelle, alcuni già in lizza nel gennaio 2020. Tra i possibili candidati Nicola Vero, ufficiale dell’Esercito componente della struttura del commissario Covid 19 Figliuolo, per il quale tuttavia sarebbe necessario il nulla osta militare. Quanto ai nomi, nell’area nord – a quanto si apprende – dovrebbero correre Cinzia Pancaro, Luigia Leone, Rossella Gallo, Giuseppe Campanella, Domenico Miceli, già candidato sindaco a Rende, Vincenzo Sauro, Davide Tavernise, Veronica Di Caprio, Gianluca Paldino. Nell’area centro Simona Pisani, Alessia Bausone, Francesco Afflitto, Luigi Stranieri, Domenico Santoro, Dariush Assadi, Federica Rochira. Mentre nell’area sud i pentastellati potrebbero schierare Monica Della Vedova, Giovanna Roschetti, Dominella Quagliata, Annunziato Nastasi, Fabio Foti, Michele Mileto, Giuseppe Lamonica, Concetta Lucisano.

Le altre forze in campo

A sostegno della Bruni poi “Tesoro Calabria” e Calabria Libera”. Con “Tesoro Calabria” dovrebbero candidarsi, tra gli altri, Rossella Cerra, il sindaco di Marcellinara Vittorio Scerbo, Elio Comberiati, il cardiologo Vittorio Emanuele, Caterina Gatto e la crotonese Mimma Scida. E un’altra lista a sostegno della Bruni dovrebbe raggruppare una serie di partiti e di forze politiche che hanno deciso di abbracciare la corsa della ricercatrice, come Articolo 1, Verdi e Partito socialista: i vari referenti regionali in queste ore sarebbero alla ricerca di una sintesi comunque non facile.

L’incognita renziana

Ma il campo del centrosinistra resta complessivamente sempre molto magmatico. Tra le incognite che rendono il quadro ancora non definito c’è quella di Italia Viva. Dopo il ritiro della candidatura a governatore del senatore Ernesto Magorno, i renziani di Calabria sono entrati in un limbo quasi impenetrabile e anche indecifrabile, caratterizzato da una sotterranea divaricazione tra quanti – sarebbero la maggioranza – vorrebbero allinearsi al centrosinistra e un’altra area, secondo i “bene informati” rappresentata dallo stesso Magorno, più ammiccante verso il centrodestra. Da fonti vicine ai vertici regionali di Iv si fa intendere che, vista l’attuale grande confusione generale, si punterà a intese di carattere essenzialmente programmatico. Quanto a una lista, sembra ormai esclusa quella con il simbolo ufficiale di Italia Viva, e si vocifera di una lista di ispirazione civica, ma è possibile che non se ne faccia nulla e che si punti a inserire candidati renziani in altre liste. (a. c.)

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