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Reggio, Uil: «Dirigenti medici ricevono indennità senza alcun diritto»

Il sindacato: «Non sono assunti per le prestazioni per cui vengono pagati. Chiediamo di aprire un’indagine sul caso»

Pubblicato il: 31/08/2021 – 12:21
Reggio, Uil: «Dirigenti medici ricevono indennità senza alcun diritto»

REGGIO CALABRIA «Questa Segreteria per come già ampiamente dimostrato nel tempo, ha denunciato ripetutamente sia alla precedente triade Commissariale Meloni, Ippolito e Giordano che all’attuale Commissario Straordinario Scaffidi il fatto che numerosi Dirigenti medici in servizio presso l’Asp percepiscono da tempo indennità stipendiali non a loro spettanti in quanto privi di alcun titolo o diritto. Lo riferisce in una nota stampa l’Uil di Locri che annuncia di aver presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Reggio, alla Guardia di Finanza, alla Corte dei Conti e al commissario ad acta del Piano di Rientro. «Si tratta – continua la denuncia del sindacato – di lauti emolumenti stipendiali collegati a prestazioni economiche contrattuali che si riconducono a competenze collegate ad incarichi apicali quali quelle di Direzione di struttura

«Pagati per delle prestazioni per le quali non sono assunti»

«Tali dipendenti – dichiara Uil – non solo non svolgono queste funzioni ma sono assegnati di fatto in ambiti lavorativi diversi da quelli per i quali sono assunti e, inoltre, tali ambiti non risultano ricompresi, in quanto non previsti, dall’atto aziendale tra le strutture complesse o semplici dipartimentali, a cui competono invece compensi contrattuali notevolmente maggiori rispetto a quelle realmente dovuti da contratto da costoro. Ciò premesso – continua la nota Uil – e poiché i fatti denunciati rappresenterebbero un ulteriore danno economico per l’Azienda con reati perseguibili penalmente, si chiede alle Ss.Ll., nel caso lo ritenessero opportuno, di attivare apposita indagine sui fatti sopra richiamati al fine di individuare i responsabili dei reati di natura amministrativa, penale e del loro conseguente danno erariale prodotto, ammontante a somme veramente considerevoli per un’Azienda già severamente compromessa dal debito corrente ed alla luce anche delle ultime vicende giudiziarie collegate all’inchiesta “Inter nos” che hanno portato all’arresto, – conclude la nota- tra gli altri, di dirigenti di strutture complesse in atto in servizio oltre a quelli già collocati in pensione».

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