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L’appello

«Catanzaro diventi polo europeo sanitario e di ricerca»

Catanzaro deve diventare il primo polo sanitario della Calabria, attraverso la fusione delle due aziende ospedaliere esistenti, la Pugliese/Ciaccio e l’universitaria Mater Domini.Non ci potranno e…

Pubblicato il: 07/09/2021 – 21:12
di Silvia Parente*
«Catanzaro diventi polo europeo sanitario e di ricerca»

Catanzaro deve diventare il primo polo sanitario della Calabria, attraverso la fusione delle due aziende ospedaliere esistenti, la Pugliese/Ciaccio e l’universitaria Mater Domini.
Non ci potranno essere più scuse per ulteriori ritardi anche alla luce di quanto deciso dalla Corte Costituzionale dichiarando l’illegittimità della legge regionale 1 del 30 aprile 2020 che ha chiarito l’aspetto principale e cioè che l’integrazione potrà avvenire solo per l’incorporazione della azienda ospedaliera nell’azienda universitaria preesistente e non costituendo di fatto una nuova azienda ospedaliero universitaria che va in contrasto con il rispetto delle normative nazionali e con quello che ancora sono le prerogative in capo alla gestione commissariale.
Troppi anni trascorsi in discussioni sugli aspetti giuridici dell’integrazione tra chi sosteneva la fusione per incorporazione con la nascita di una nuova azienda ospedaliero universitaria e chi invece sosteneva tecnicamente incompatibile tale ipotesi perché il subentro nelle funzione e nei rapporti giuridici attivi e passivi di entrambe le aziende, come riportato nella legge dichiarata illegittima, avrebbe riguardato solo l’azienda incorporata. Mentre, altri aspetti della legge impugnata sono di facile risoluzione, superato lo scoglio giuridico sul tipo di integrazione, si realizzerà questo obiettivo e la sanità calabrese farà un salto di qualità sia sotto il profilo organizzativo (più posti letto, più attrezzature tecnologiche, più personale da assumere) sia sotto quello della qualità. L’integrazione tra le eccelse esperienze ospedaliere del Pugliese Ciaccio e le attività di ricerca e formazione dell’Università potrà solo fare del bene al Capoluogo e all’intera regione, producendo anche una nuova e competente generazione di medici ed operatori sanitari.
Solo con la nascita del grande polo sanitario la facoltà di medicina potrà salvaguardare le sue prerogative e difendere le sue scuole di specializzazione, diventando uno dei più grandi policlinici del mezzogiorno. Non ho dubbi che il futuro Consiglio Regionale, di cui mi auguro di fare parte, metterà al primo punto della propria agenda una nuova legge sull’integrazione tra le due Aziende e Catanzaro potrà diventare così un centro di eccellenza della sanità e della ricerca, da attrarre pazienti e studiosi da tutta Italia ed Europa.
*candidata al Consiglio regionale Forza Italia

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