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«No ad ogni forma di mafie!»: le linee guida della Conferenza episcopale calabra

Il documento diffuso dalla Cec con l’obiettivo di diffondere e favorire «un’azione comune di contrasto alle mafie»

Pubblicato il: 17/09/2021 – 16:13
«No ad ogni forma di mafie!»: le linee guida della Conferenza episcopale calabra

CATANZARO «La nociva e opprimente azione di contagio malefico delle mafie può attecchire soltanto laddove trova terreno fertile la “mafiosità”, «ovvero in quella serie di atteggiamenti illegali, sottili ma subdoli, fatti di prepotenza esterna, di sottomissione culturale, di file evitate, di raccomandazioni, di bustarelle che sciolgono certe resistenze, di premi e vantaggi senza fatica, di lavori mai portati a compimento, o male eseguiti e, addirittura, a volte ugualmente o più volte remunerati…». Questi solo alcuni dei passaggi inseriti all’interno delle «linee guida» diffuse dalla Conferenza episcopale calabra (Cec) nei giorni scorsi.

“No ad ogni forma di mafie!”

Il tema è quello legato alla ‘ndrangheta e alla mafiosità, con l’obiettivo di diffondere e favorire «un’azione comune di clero, consacrati e laici nel contrasto alle mafie e per la promozione della cultura della legalità». Il volume dal titolo “No ad ogni forma di mafie!”,  racchiude in 64 pagine diversi punti salienti. «Nei nostri territori – si legge ancora nel volume – esse cercano ancora d’imporre l’irreligione della sopraffazione e del potere criminale, adescando donne e uomini, talvolta intere famiglie, con la sfrontatezza di poter arruolare al male e all’assassinio chiunque, perfino gli stessi ragazzi e adolescenti».  

Operatori di iniquità

E poi i temi legati ai “Principi teologico-pastorali” al “Seme cristiano e zizzania mafiosa”: «Perciò – secondo l’insegnamento del magistero della Chiesa – chiunque – si legge – ostinatamente perseveri nella trasgressione di uno dei comandamenti, posti da Dio a fondamento e a custodia della vita personale e sociale dell’uomo, rimane stesso nella triste condizione di “operatore di iniquità” (Mt 13,41), oltremodo aggravata dallo scandalo eventualmente prodotto dal suo peccato, che arreca una ferita gravissima non soltanto alla vita propria, ma anche all’intera comunità».

«Raccomandazioni e norme»

Seconda parte del volume dedicata alle raccomandazione e alle norme «a cui attenersi da parte delle Diocesi calabresi nella traduzione locale» attraverso i tre tradizionali ambiti dell’agire ecclesiale: prossimità agapica, annuncio e celebrazione. «Ci riferiamo – scrivono – soltanto ad alcune situazioni nelle quali continuano, purtroppo, a persistere prassi evidentemente anticristiane e non in linea con quanto esposto nei principi teologico-pastorali della Prima Parte».

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