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Reggio, Fp Cgil: «Contratto di 38 ore settimanali per i veterinari ambulatoriali»

«L’Asp ha investito su questa categoria e poi ha scelto di ignorarla quando potrebbe essere una soluzione alla carenza di personale»

Pubblicato il: 22/09/2021 – 9:16
Reggio, Fp Cgil: «Contratto di 38 ore settimanali per i veterinari ambulatoriali»

«Considerato l’interesse, concomitante al periodo elettorale che riguarda la nostra regione, che la carenza del personale veterinario dell’ Asp ha suscitato, in alcune realtà politiche, a garanzia dei propri iscritti, la Fp Cgil – si legge in una nota – ritiene di dover intervenire in questo dibattito dando voce alla categoria dei veterinari specialisti ambulatoriali. Questi veterinari, dopo circa 10 anni di lavoro presso l’Asl di Reggio Calabria con contratti di prestazione professionale per i piani di risanamento, altre attività istituzionali e dal 2009 convenzionati dall’azienda prima a tempo determinato per la durata di un anno, ed in seguito a tempo indeterminato con il contratto della specialistica ambulatoriale, ad oggi per 28 ore settimanali, potendo però arrivare a 38 ore, non ha mai ottenuto il completamento orario. Sono passati 12 anni, ma alla potenzialità lavorativa di questa categoria di professionisti è stata messo un limite in quanto l’Asp ha deciso di ignorare la richiesta della Fp Cgil di bandire le ore di specialistica mancanti per raggiungimento del massimale orario incrementando l’attività dei suddetti professionisti.
La Regione Calabria inizialmente – continua la nota – aveva creduto e dimostrato interesse per la specialistica in veterinaria, non solo convenzionando in tutte le province un numero notevole di veterinari e impiegandoli in tutte le aree di competenza, ma anche investendo notevoli risorse sulla loro formazione e affidandola direttamente ad esperti del Ministero della salute. La stessa Regione oggi esclude questa categoria contrattuale dal piano dei fabbisogni penalizzandola nonostante essa abbia rappresentato una risorsa preziosa per l’Asp nell’affrontare i problemi di della sanità nel settore della veterinaria per più di 10 anni.
Non si vuole accettare che tali specialisti potrebbero rappresentare ancora una valida soluzione alla lamentata carenza di personale investendo in un aumento delle loro ore di convenzione; ciò apporterebbe da un lato un vantaggio economico diminuendo l’esigenza di nuovo personale e dall’altro garantirebbe, nella stessa misura, lo svolgimento di tutti i compiti istituzionali del settore da parte di veterinari con elevata professionalità, specifica formazione e notevole esperienza acquisita in 20 anni di attività pubblica.
L’Asp ritiene, invece, opportuno per risolvere la carenza di personale, reclutare nuovo personale dirigente a tempo determinato come unica misura per risolvere la carenza di personale in attesa dello svolgimento di un concorso pubblico.
Rimane oscuro il perché la Regione Calabria abbia scelto di ignorare una categoria sulla quale ha dapprima tanto investito, e quello per cui l’Asp non ha sollecitato il completamento orario del personale veterinario già in servizio! Sarebbe stata la scelta più logica e giusta nel drammatico quadro della sanità calabrese! A favore del contratto della specialistica veterinaria, si mette in evidenza, che molte Regioni Italiane con modelli di sanità virtuosi, stanno ricorrendo al contratto della specialistica per risolvere le carenze di personale dei servizi veterinari, pubblicando fino a 38 ore in un unico bando (vedi regione Toscana), ritenendo il contratto della specialistica moderno flessibile ed economico per l’azienda. Il Regolamento Ue 65 -2017 ed il recentissimo decreto nazionale di adeguamento il Decreto legge vo 27/21 definiscono le funzioni dello specialista veterinario considerandolo a tutti gli effetti veterinario ufficiale, inoltre il D. lgs 27/21 all’art 2 Par 2 chiarisce che le aziende sanitarie locali sono tenute ad uniformare le competenze ed i profili professionali del personale anche in modo di favorirne l’interscambio. Per tali motivazioni – conclude la nota – la Fp Cgil ribadisce la richiesta di completamento orario a 38 ore settimanali per tale tipologia di lavoratori».

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