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Diritto all’abitazione, Incarnato propone «il social housing per le fasce deboli»

La candidata del Psi alle comunali di Cosenza: «L’edilizia residenziale sociale ha la funzione di garantire coesione sociale e di riqualificare i quartieri»

Pubblicato il: 24/09/2021 – 20:38
Diritto all’abitazione, Incarnato propone «il social housing per le fasce deboli»

COSENZA «Il diritto all’abitazione, sancito anche dalla Costituzione Italiana, è uno dei bisogni fondamentali per garantire la dignità della persona. Accade però che usufruire di tale diritto diventa un ostacolo talmente impervio da superare da potersi considerare quasi  “negato”». Così in una nota Giuseppina Incarnato, candidata del psi alle amministrative Cosenza a sostegno di Franz Caruso.
«Esiste un’intera generazione – dichiara – cresciuta sognando il “posto fisso” che si è risvegliata barcamenandosi in un mutato mondo del lavoro capace di offrire solo contratti a termine malpagati, partite Iva, stage, ai quali è precluso l’accesso al credito per l’accensione di un mutuo a causa tanto della precarietà odierna, quanto alla naturale propensione delle banche ad un approccio “conservativo” per l’erogazione dei fondi per l’acquisto della prima casa che prevede la richiesta di garanti e garanzie il più delle volte nettamente superiori agli importi cercati. Ed è proprio a questa generazione che il progetto #Cosenza2050 si rivolge attraverso il ricorso al cosiddetto “Social Housing”».
«Il nostro intento – prosegue Incarnato – è rivolto alle fasce d’età più giovani, donne e uomini single o in coppia, genitori con figli piccoli, precari, che pur desiderandolo non possono permettersi di acquistare un’abitazione. Il Social Housing (o edilizia residenziale sociale) è un modo nuovo di vivere gli spazi urbani, un concetto di innovazione sociale e una risposta all’emergenza abitativa che renderà la città di Cosenza realmente “europea”. L’edilizia residenziale sociale si incaricherà di riqualificare tutte quelle zone in cui è più marcata la presenza di condizioni di degrado o abbandono degli spazi e di costruire, secondo i più moderni criteri antisismici e  di ecosostenibilità,  delle strutture abitative che verranno offerte a condizioni vantaggiose ed in base alle capacità reddituali dei richiedenti. L’ edilizia residenziale sociale ha una duplice funzione: garantire coesione sociale e riqualificare i quartieri diventati, ormai, ghetti urbanistici. Creare centri abitati moderni, incentivando l’incremento di spazi sociali come  asili nido, luoghi ricreativi e di socialità, partendo dal recupero strutturale degli edifici già esistenti sulla concezione politica del “cemento zero”».
«Tutto questo sarà realizzato grazie al fondamentale apporto dell’istituzione comunale che reperirà i fondi per la realizzazione e la riqualificazione di dette zone attraverso l’utilizzo di una parte dei ribassi d’asta delle gare d’appalto. Nello specifico – puntualizza infine – per ogni gara d’appalto conclusa positivamente che indirà il comune, almeno la metà del ribasso d’asta presentato sarà accantonato in un fondo speciale destinato esclusivamente a tale proposito e senza gravare ulteriormente sulle già dissestate casse comunali. Un’altra Cosenza è possibile con Franz Caruso sindaco».

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