CROTONE All’Azienda sanitaria provinciale di Crotone non ci sono più fondi per pagare le spettanze a medici ed infermieri impegnati in prestazioni aggiuntive per le vaccinazioni Covid. «I fondi regionali al pagamento delle prestazioni aggiuntive svolte dal personale medico e infermieristico in servizio presso i centri vaccinali aziendali del Crotonese sono attualmente esauriti». A informare gli interessati della situazione venutasi a creare è stato il commissario dell’Asp pitagorica Domenico Sperlì con una nota inviata ai settori di competenza. Coloro che hanno maturato spettanze economiche, per ore lavorative di attività già effettuate, saranno remunerati non appena la Regione Calabria provvederà ad una successiva e «specifica rimessa economica». Se la rimessa non dovesse esserci le ore di lavoro prestate, però, rischiano di non essere remunerate. Secondo quanto è stato possibile apprendere la prima trance di fondi (quella esaurita) è stata in parte impegnata anche per pagare attività amministrative prestate, anche queste, in prestazioni aggiuntive.
Non sarebbero stati, quindi, remunerati esclusivamente medici ed infermieri impegnati con le somministrazioni dei vaccini a diretto contatto con i pazienti della provincia di Crotone, ma anche altro personale. Dalla nota diffusa oggi da Sperlì non si evince se è prevista la copertura finanziaria anche per medici ed infermieri che hanno dato la disponibilità a continuare nell’impegno della somministrazione dei vaccini. Nella nota, infatti, si fa riferimento solo alle ore già maturate che dovrebbero appunto essere retribuite quando la Regione Calabria provvederà alla rimessa di una nuova somma. Se questa rimessa non dovesse avvenire il pagamento potrebbe però saltare. (redazione@corriererecal.it)
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