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Presidio Usb al S.Anna, «oggi si decidono le sorti dei lavoratori»

Il sindacato: «L’assemblea dei soci dovrà chiarire la disponibilità dei fondi e il proseguo delle attività dopo un anno di chiusura»

Pubblicato il: 07/10/2021 – 10:39
Presidio Usb al S.Anna, «oggi si decidono le sorti dei lavoratori»

CATANZARO «Ormai da quasi un anno i lavoratori del S. Anna sono “disoccupati”, hanno fruito di tutte le circostanze degli ammortizzatori sociali compreso il fondo integrativo salariale, a giorni scadono tutti, e nessuno sa di che morte si deve morire». Lo dichiara in una nota l’Unione sindacale di base che aggiunge: «Professionisti che, dall’oggi al domani si sono trovati senza lavoro, circa 300 lavoratori, oggi si riunisce l’assemblea dei soci per decidere se ci sono le condizioni di proseguire le attività sanitarie. La Usb ha deciso di presidiare la riunione in attesa di una convocazione, dove emerga definitivamente lo stato dell’arte del S. Anna, visto che le battaglie precedenti hanno portato alla definitiva contrattualizzazione da parte dell’Asp di Catanzaro, per mantenere i Lea a livelli accettabili come in tutte le regione di questo paese. Da quello che è emerso in questi giorni – continua il sindacato – i fondi destinati al S. Anna sono fermi all’Asp di Catanzaro, già accreditati dalla regione Calabria, per l’anno 2020, al netto del debito vantato dall’Asp da parte del S. Anna, si parla di circa 17 milioni. La struttura ha a disposizione, a suo favore, sette milioni di euro immediati per la continuità lavorativa, oltre ad altri sei milioni bloccati dal decreto mille proroghe esigibili alla fine dell’anno, che allo stato attuale non si capiscono i motivi per cui l’Asp non accredita un minimo delle somme, per permettere la riapertura immediata della struttura, lasciando fuori centinaia di lavoratori. Ormai impossibilitata ad operare per mancanza delle condizioni di sicurezza per interventi di alta chirurgia coronaria. Nelle more di tutto ciò, la cittadinanza calabrese e meridionale ha cominciato a curarsi presso altre strutture, con l’aggravio delle spese sul bilancio sanitario regionale, che gli stessi cittadini calabresi pagano con l’aumento dell’Irap e dell’ Irpef. Oggi chiediamo una discussione – dichiara l’Usb – sui due suddetti temi; proseguo delle attività lavorative e disponibilità di fondi per pagare debitori ed avere materiali per interventi. Facciamola con apertura mentale, a cuore aperto, senza pregiudizi, preclusioni e personalismi, da pari a pari e con la piena disponibilità dove la parola lavoro diventi ragionamento al centro della discussione.
Il nostro auspicio come Usb – conclude la nota -, è che ci siano risposte concrete per i lavoratori del s. Anna, prima di decidere quale sito catanzarese occupare per rimediare un pasto caldo!».

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