Ponte sullo Stretto, il MIT: «Il progetto prosegue»
Il Ministero replica alle notizie sui rilievi del Consiglio superiore dei Lavori pubblici
Il progetto del Ponte sullo Stretto non avrebbe subito alcun arresto e sarebbe già passato alla fase successiva dell’iter. È quanto sostiene il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenendo dopo gli articoli pubblicati nelle ultime ore sulle prescrizioni formulate dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Il MIT precisa innanzitutto i numeri contenuti nella documentazione: la tabella sinottica del Consiglio superiore dei Lavori pubblici riporta 361 prescrizioni e 77 indicazioni di indirizzo. Un dato che, secondo il Ministero, «non vuole dire affatto mettere in dubbio la fattibilità e l’unicità del progetto», ma rappresenterebbe un passaggio compatibile con l’iter seguito dalle grandi infrastrutture di interesse nazionale.
Il confronto con la Salerno-Reggio Calabria
Per sostenere questa tesi il MIT richiama il caso dei lotti 1A, 1B e 1C della linea Salerno-Reggio Calabria di RFI, già sottoposti al parere del Consiglio superiore dei Lavori pubblici. Per questi interventi, ricorda il Ministero, la somma dei quadri economici ammontava a circa 7 miliardi di euro, a fronte di circa 210 prescrizioni formulate dal Consiglio. Nel caso del Ponte, invece, il quadro economico è pari a 13,5 miliardi di euro e le prescrizioni sono 361. Secondo il MIT, dunque, il rapporto tra valore dell’opera e numero delle prescrizioni sarebbe «sostanzialmente coerente e in linea» con quello riscontrato per altri grandi interventi infrastrutturali.
«Il progetto è passato alla fase successiva»
Il Ministero sottolinea inoltre l’«unicità a livello mondiale» del progetto del Ponte e ribadisce che il numero delle prescrizioni non rappresenterebbe un elemento tale da comprometterne la prosecuzione. «Lo scenario conferma come il progetto del Ponte sullo Stretto sia perfettamente in linea con il suo valore socio-economico e soprattutto con l’iter che opere di questa portata hanno seguito», sostiene il MIT. La conclusione della nota è netta: «Il progetto, approvato e risolto dal Consiglio Superiore, non ha subito alcun arresto ed anzi è passato alla fase successiva, nel pieno rispetto dei criteri necessari».
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