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Caso Sant’Anna Hospital: l’Asp non paga, sospese le attività

La clinica vanta crediti per 31 milioni di euro. Il Cda: «La crisi deve occupare i tavoli istituzionali». E Parentela si appella a Longo e Occhiuto

Pubblicato il: 08/10/2021 – 16:44
Caso Sant’Anna Hospital: l’Asp non paga, sospese le attività

CATANZARO Nuovo preoccupante fronte di crisi al Sant’Anna Hospital di Catanzaro, che ha sospeso le attività relative alla Cardiochirurgia, cardiologia, cardiologia vascolare, terapia intensiva e riabilitazione a causa delle perduranti difficoltà economiche determinate dalla mancata riscossione dei crediti vantati verso l’Asp. La sospensione delle attività è stata comunicata dal Cda del Sant’Anna al commissario ad acta della sanità calabrese Longo, al commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro Lazzaro, al prefetto Cucinotta e al sindaco Abramo. Inoltre, sarebbero anche in alto mare, e comunque finora improduttive, le trattative per l’eventuale cessione della società ad altri gruppi calabresi e non.

«La crisi finanziaria impedisce la prosecuzione delle attività sanitarie»

Oggi il Cda del Sant’Anna ha anche scritto ai propri dipendenti prospettando la gravità della situazione. «Ogni parola in questa fase della crisi aziendale – scrive il management ai dipendenti – è superflua e ridondante. Tuttavia sentiamo il bisogno di rappresentare le motivazioni che hanno determinato questa nostra scelta. Come ben sapete il centro non ha più espletato attività ospedaliera dall’8 settembre 2021. In questo tempo la proprietà ha tentato diverse interlocuzioni per nuove partnerships che tuttavia non sono state efficaci». «La crisi finanziaria determinata dal combinato disposto delle azioni dell’Asp, di fatto, impedisce la prosecuzione delle attività sanitarie. Allo stato attuale a seguito di fatti a Voi tutti noti, l’Asp ha attivato un pignoramento verso Sant’Anna per 17 milioni di euro. Sant’Anna vanta crediti per 31 milioni di euro». «Abbiamo peritato un primo tentativo di mediazione informale con l’Asp al fine di recuperare la differenza delle somme sopra riportate, senza alcun operativo riscontro. In considerazione, tuttavia, del valore che il vostro lavoro ha rappresentato nella risposta sanitaria ai cittadini calabresi e della funzione che tale ospedale ha come servizio pubblico, riteniamo che la crisi Sant’Anna debba rioccupare i tavoli istituzionali». «Per tale motivo abbiamo operato la scelta di sospendere momentaneamente le attività sanitarie ed iniziare con l’Asp, la Regione e la funzione politica, un confronto serrato per rivendicare la liquidità che consentano al Sant’Anna di ripartire. Spenderemo tutta la nostra forza e tutto il nostro tempo per far si che le attività riprendano al più presto possibile». «Vi chiediamo – conclude il Cda del Sant’Anna – di starci vicino in questo ultimo scampolo di percorso nella legalità».

Parentela: «Intervengano Longo e Occhiuto»

«La direzione dell’Asp di Catanzaro compia ogni sforzo per consentire al Sant’Anna Hospital di continuare la propria attività, anche anticipando risorse che deve alla clinica». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Paolo Parentela, che osserva: «Non si comprende l’atteggiamento di chiusura dei vertici dell’Asp nei confronti della struttura. Sembra prevalere un pregiudizio ingiustificabile nei riguardi della clinica, la quale ha salvato vite umane e garantito buona sanità, sicché non può pagare per errori di pochi, se questi dovessero essere confermati nelle sedi giudiziarie. Questo è il momento della responsabilità: bisogna salvare il Sant’Anna, evitando che chiuda, nell’esclusivo interesse dei pazienti calabresi e dei lavoratori della clinica». «Perciò – prosegue il deputato del Movimento 5 Stelle – chiedo al commissario Guido Longo che assuma l’iniziativa in prima persona e che, insieme al nuovo presidente della Regione, Roberto Occhiuto, si faccia carico di convocare i vertici dell’Asp di Catanzaro e del Sant’Anna Hospital, per individuare una soluzione che permetta alla clinica di andare avanti, così tutelandone i pazienti e i dipendenti». «Il Movimento 5 Stelle – conclude Parentela – è convinto che per garantire la continuità assistenziale del Sant’Anna Hospital ci siano strade concrete da percorrere. Pertanto, la politica deve fare la sua parte. La situazione è molto seria e dunque richiede attenzione, fermezza, coraggio e visione politica. Diversamente, perderemo un sicuro punto di riferimento per la cura dei malati di cuore».

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