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L’arringa di Abramo: «Smettetela di dire che Catanzaro ha perso»

Il sindaco ribalta la lettura del risultato delle Regionali. E intanto punta l’esecutivo Occhiuto (e pensa a una nuova giunta comunale)

Pubblicato il: 11/10/2021 – 18:47
L’arringa di Abramo: «Smettetela di dire che Catanzaro ha perso»

CATANZARO «Smettetela di dire che è stato un disastro e che Catanzaro ha perso peso e rappresentatività, perché non è vero: e ora dobbiamo essere uniti e portare avanti una proposta forte». Il sindaco Sergio Abramo rilancia il capoluogo (e le sue quotazioni…) nel primo Consiglio comunale del dopo Regionali, confutando la tesi di una città uscita politicamente indebolita e quasi impalpabile dal voto del 3 e del 4 ottobre. C’è un’atmosfera particolare, nell’aula consiliare, per questo Consiglio comunale che arriva dopo un turno elettorale che, comunque lo si interpreti, è stata uno spartiacque, con una nuova geografia non solo della rappresentanza catanzarese a Palazzo Campanella (rispetto alla legislatura Santelli, nella quale i consiglieri regionali espressione diretta di Catanzaro erano sei, oggi l’unico riconfermato è stato Filippo Mancuso, per la Lega). Abramo però non ci sta, non accetta questa lettura ma anzi la ribalta per rivendicare ancora di più il ruolo di Catanzaro nello scacchiere regionale, e anche – probabilmente – per rafforzare la sua posizione: non è un mistero, del resto, che Abramo, alla scadenza definitiva del suo mandato di sindaco, sia un papabile neo assessore nella futura Giunta Occhiuto, anche se il percorso politico per questo approdo resta ancora costellato di difficoltà. Dopo aver lasciato Forza Italia e abbracciato il progetto politico di Coraggio Italia, Abramo alle Regionali ha apertamente sostenuto la corsa del candidato Frank Mario Santacroce, non eletto ma protagonista di una ragguardevole performance a livello di preferenze: e per i “fucsia” di Toti e Brugnaro quello di Abramo resterebbe il nome forte, quello da spendere in prima battuta e comunque con parecchia credibilità al tavolo delle trattative della Giunta regionale.

«Abbiamo vinto tutti come centrodestra»

Forse è per questo che Abramo, in Consiglio comunale, quasi “arringa” la sua maggioranza. «Non vorrei che passasse il messaggio che Catanzaro è stata penalizzata ed è senza rappresentanza», esordisce il sindaco di Catanzaro. che poi aggiunge, in premessa: «Io – ribadisce Abramo – ho lasciato Forza Italia non rinnegando Forza Italia, non ho mai detto che sono stato tradito o cose del genere. Ho un buon ricordo di Forza Italia, mi è stata vicina per tanti anni, mi sono solo sfilato nel momento in cui ho visto che si cercava di depotenziare Catanzaro come candidature, c’era già un disegno. E mesi fa in Consiglio regionale dissi che non avrei votato nessuno che non fosse catanzarese». Ma subito il sindaco specifica: «I consiglieri regionali eletti a livello provinciale (il riferimento è soprattutto a Filippo Mancuso, eletto con la Lega, e Antonio Montuoro, eletto con Fratelli d’Italia, ndr) vincono con i voti dei consiglieri comunali, e quindi rappresentano la città. Il collegio è provinciale, è quello dell’area centrale e non cittadino. Poi, ricordo che il centrodestra ha raddoppiato i voti del centrosinistra, che è proprio sparito, e che a Catanzaro continua a restare una maggioranza fortissima di centrodestra, quindi di cosa stiamo parlando?». «Oggi tutti noi abbiamo vinto come centrodestra», rimarca ulteriormente Abramo elencando poi i voti dei consiglieri regionali della città che, a suo dire, hanno ottenuto una consistente messe di preferenze, da Baldo Esposito al Frank Mario Santacroce a Silvia Parente e Antonello Talerico. Per questo – aggiunge il sindaco rivolgendosi ai consiglieri comunali di centrodestra, alcuni in preda a un palpabile pessimismo – «in questa fase delicatissima dobbiamo essere intelligenti politicamente a non dare il fianco, a non piangerci, a non dire che è stato un disastro perché non è così. Dobbiamo essere uniti e soprattutto dobbiamo portare avanti una proposta forte. Per me non esiste Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Coraggio Italia, per me in questo momento esiste il centrodestra, poi ognuno le problematiche che ha all’interno del partito le risolve da sé. Ma – puntualizza Abramo – siamo una coalizione di centrodestra, abbiamo tutti contribuito a eleggere presidente Roberto Occhiuto, abbiamo tutti grande fiducia nel nuovo presidente, se vogliamo fare un buon lavoro al suo fianco dobbiamo fare una proposta di un Consiglio unito». E quindi – chiarisce Abramo – «smettetela di dire che Catanzaro ha perso peso perché non sono stati eletti due o tre consiglieri regionali, perché quando ne abbiamo avuto sei non abbiamo avuto nemmeno un assessorato e non abbiamo avuto a esempio l’integrazione delle aziende ospedaliere. E poi questa volta bisogna prendere l’impegno affinché la Regione faccia trasparenza: appena c’è una delibera o una determina – lo dico anche al futuro presidente della Regione – dev’essere pubblicata sul sito istituzionale com’è previsto per legge, perché non posso accettare che a distanza di anni delibere e atti dirigenziali non siano pubblicati, non sapete quanti sono stati i finanziamenti erogati da cui Catanzaro è stata esclusa. Questo non possiamo più permetterlo». E quindi, a ulteriore conferma: «Che qualcuno abbia voluto indebolire la città di Catanzaro – afferma il sindaco – è vero, e lo dico apertamente e pubblicamente, ma non c’entra niente chi oggi gestisce Forza Italia a Catanzaro, che non avrebbe voluto che questo accadesse, c’è qualcun altro che ci ha penalizzato. Quindi dobbiamo difenderci, essere una squadra».

Verso un rimpasto di Giunta comunale

Al di là di queste riflessioni, comunque, il dato di fondo è quello di una ristrutturazione in atto negli equilibri del centrodestra catanzarese dopo queste Regionali, una ristrutturazione che ha come orizzonte le Amministrative del 2022 e che però come primo effetto hanno già determinato una nuova configurazione dei gruppi in Consiglio comunale. Oggi hanno formalizzato il passaggio da Forza Italia al Misto tre consiglieri comunali che hanno sostenuto il meloniano Montuoro (che complessivamente è punto di riferimento di ben sei consiglieri comunali), inoltre la componente leghista che fa capo a Mancuso si è ulteriormente rafforzata, e c’è l’Udc che, sotto sotto, reclama spazio. Nei corridoi di Palazzo de Nobili è sempre più palpabile e concreta l’ipotesi di un rimpasto di Giunta comunale dopo la quadratura del cerchio alla Cittadella, e questo sia con Abramo ancora sindaco sia con un facente funzioni nel caso Abramo diventasse assessore con Occhiuto. Ma il sindaco comunque dimostra di non voler mollare la presa su Catanzaro: «Il centrodestra – conclude Abramo – deve riunirsi per cominciare a pensare alla futura amministrazione, se volete farmi un regalo e essermi riconoscenti di aver lavorato per la città, fatemi felice e scegliete chi sarà il prossimo sindaco e condividetelo tutti quanti, compatti. Dobbiamo farlo insieme, con umiltà e serietà e soprattutto facendo presto, perché anche il rapporto con la Regione Calabria in futuro passa dal prossimo sindaco». (c. ant.)

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