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La misura

Confiscati beni per 500mila euro ad un imprenditore già agli arresti domiciliari nel Cosentino

Il 45enne è stato condannato per estorsione aggravata, associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti

Pubblicato il: 21/10/2021 – 7:32
Confiscati beni per 500mila euro ad un imprenditore già agli arresti domiciliari nel Cosentino

CATANZARO La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, relativo ad serie di cespiti riconducibili a un noto imprenditore 45enne, di Amantea, attualmente agli arresti domiciliari, condannato per estorsione aggravata, partecipazione ad associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e concorso nel tentativo di importazione di sostanza stupefacente.
Nel dettaglio, il Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione, condividendo le argomentazioni e gli esiti degli accertamenti patrimoniali prospettati dalla Sezione Operativa Dia competente, ha formulato un giudizio di pericolosità sociale qualificata nei confronti del soggetto in considerazione del «… duraturo e costante contributo offerto dal proposto alla compagine associativa, valutato unitamente alla resistenza del gruppo criminale nel lungo periodo nonché al mancato riscontro, nell’intervallo temporale sinora intercorso, da parte del proposto di comportamenti denotanti l’abbandono delle logiche criminali in precedenza condivise, a parere del Collegio conforta adeguatamente l’affermazione di persistente attualità del vincolo…», imponendo la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per la durata massima pari ad anni cinque.
Muovendo dalla puntuale ricostruzione contabile offerta dagli investigatori, da cui è emersa una rilevante sproporzione tra beni individuati e redditi dichiarati, il Tribunale di Catanzaro – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto la confisca del patrimonio del proposto, per un valore di 500mila euro.
Il risultato operativo conseguito dalla Dia si inquadra in un più vasto e complesso progetto da tempo avviato e coordinato dalla Direzione Investigativa Antimafia che, attraverso una mirata azione di intelligence, mira all’aggressione dei patrimoni delle organizzazioni criminali calabresi ritenute tra le più pervasive ed opprimenti il tessuto socio economico.

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