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Uccisa a martellate in strada dall’ex fidanzato nel Bresciano

La vittima è Elena Casanova, 49 anni. Arrestato l’ex fidanzato, Ezio Galesi che ha fatto chiamare dai vicini di casa i carabinieri

Pubblicato il: 21/10/2021 – 9:16
Uccisa a martellate in strada dall’ex fidanzato nel Bresciano

BRESCIA Operaia da una vita all’Iveco, madre premurosa della sua Alice, 17 anni appena, e sempre al fianco di una mamma anziana «che era riuscita a guarire dal Covid», appassionata d’arte e con uno spirito altruista e devoto. Elena Casanova, 49 anni, stava uscendo di casa poco dopo le sette di ieri sera, dal suo appartamento nelle villette a schiera di via Fiorita, a Castegnato, quando è stata aggredita dall’ex fidanzato. A riportarlo è il Corriere della Sera.

Lui, Ezio Galesi, dieci anni più grande, due figli e un matrimonio alle spalle, qualche lavoretto saltuario nel settore edile, con il quale aveva avuto una relazione finita circa un anno fa, lo sapeva. L’ha aspettata, a pochi metri, vicino alla sua auto. Avrebbe iniziato a insultarla – racconta ancora Corriere.it – pare per la fine della storia (mai accettata, secondo le testimonianze), alzando la voce. È riuscita a salire in auto, Elena. Ma lui le ha sfondato il finestrino e l’ha trascinata giù con la forza, salvo poi iniziare a massacrarla a colpi di martello. «Ho sentito urlare, mi sono affacciato, ma era troppo tardi», racconta un vicino sotto choc. Lo stesso al quale Ezio Galesi, in dialetto, ha detto: «L’ho ammazzata», chiama i carabinieri. Sono arrivati subito, prima dalla caserma di Chiari, poi dal comando provinciale insieme alla sezione scientifica, coordinati dal pm Carlo Pappalardo. Galesi era ancora lì, in piedi accanto al corpo. Con il martello insanguinato a terra. Per quasi due ore è rimasto nella gazzella, prima che lo portassero in caserma verso le nove.

Prima delle forze dell’ordine però, ed è incredibile, dal punto teatro del massacro è passato anche Marco, ex marito di Elena: è l’unica strada per raggiungere casa sua, poco lontano. In auto con lui, piadine appena comprate alla mano, c’è anche la figlia Alice. «L’ho visto con le braccia conserte davanti a Elena, era lì, fermo immobile, fumava una sigaretta e aspettava. Ho capito fosse successo qualcosa, ho avuto paura e in quel momento ho pensato solo a portare via mia figlia da lì e allontanarmi…». È tornato poi, anche con il fratello di Elena. Dicono Galesi non avesse preso bene la fine della storia: «Le scriveva, la seguiva, la tormentava. Le aveva anche già bucato le gomme dell’auto». Agli atti nessuna denuncia, però.

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