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la riflessione

«Se non si gestisce la quotidianità non risolveremo mai il problema sanità»

La leader del centrosinistra in Consiglio regionale Amalia Bruni rilancia sul tema evidenziando le contraddizioni del sistema

Pubblicato il: 01/11/2021 – 9:48
«Se non si gestisce la quotidianità non risolveremo mai il problema sanità»

«La Calabria è terra di forti contrasti e che a fronte di capacità e professionalità elevate purtroppo resta da gestire la quotidianità ovvero l’assistenza territoriale e domiciliare e l’emergenza urgenza a livelli accettabili. Se non partiamo da qui non risolveremo mai il problema». Lo afferma la leader dell’opposizione di centrosinistra in Consiglio regionale, Amalia Bruni, che rilancia sul tema della sanità. «La Calabria – sostiene la Bruni – ha le professionalità e le competenze giuste, oltre che le idee e i talenti necessari per una sanità eccellente. All’Annunziata di Cosenza è stato effettuato un intervento chirurgico di asportazione di un tumore recidivo complicato da una trombosi neoplastica che aveva invaso i rami vena porta con il rischio di renderlo inoperabile. Il paziente, di 66 si era recato in un centro del Nord dove era stato scartato per il trapianto di fegato, essendo la trombosi dei vasi portali una controindicazione assoluta alla sostituzione dell’organo. Come ultima speranza si è quindi rivolto all’Annunziata dal professor Bruno Nardo, il primario della Chirurgia generale. Il professore nel giro di pochissimi giorni lo ha sottoposto a una serie diesami per studiare nei dettagli il suo caso. Dopo un consulto multidisciplinare si è stabilito che poteva essere operato asportando tumore e trombosi. E il risultato – ricorda la leader del centrosinistra alla Regione – è stato eccellente tanto che il paziente sta per essere dimesso. Questo è il presente. Per il futuro a Firenze è stato presentato un progetto per la realizzazione del Polo di onco-ematologia all’interno del Mariano Santo di Cosenza, affidato al dottor Francesco Amato che diventerà punto di riferimento non solo per Cosenza ma per l’intera regione. La realizzazione di questo Polo ridurrà drasticamente il fenomeno della migrazione sanitaria verso altre regioni. Questi due esempi – conclude la Bruni – dimostrano che la Calabria è terra di forti contrasti e che a fronte di capacità e professionalità elevate purtroppo resta da gestire la quotidianità ovvero l’assistenza territoriale e domiciliare e l’emergenza urgenza a livelli accettabili. Se non partiamo da qui non risolveremo mai il problema».

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