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Autostrada, «il tratto Cosenza-Altilia è un incubo»

La Cisl chiede un vero ammodernamento dei 33 chilometri. «Ostaggi di lavori senza fine. Non basta cambiare nome per risolvere i problemi»

Pubblicato il: 02/11/2021 – 15:26
Autostrada, «il tratto Cosenza-Altilia è un incubo»

COSENZA «I lavori per mettere in sicurezza le infrastrutture autostradali sono certamente utili, ma riteniamo che le modalità per la loro realizzazione debbano essere rivedute, insieme ai tempi di attuazione». Lo afferma, una nota, il segretario generale dell’Ust Cisl di Cosenza, Giuseppe Lavia.

«Il tratto Cosenza-Altilia un incubo per gli automobilisti»

«Da quando è stata decretata la conclusione dell’adeguamento della nostra autostrada alle norme Cnr 80, per l’intero tratto della autostrada “Salerno-Reggio Calabria”, da Cosenza ad Altilia, per 33 km non ammodernati – prosegue Lavia – si è optato per interventi di manutenzione infiniti che comunque non garantiscono all’utenza standard di sicurezza veri, per l’impossibilità di migliorare i raggi di curvatura. In sostanza, da troppo tempo la circolazione è ad una sola corsia per senso di marcia. Il tratto, anche per via di difficoltà orografiche, tra valichi di montagna e livelli sfalsati senza interconnessione, è ormai diventato un incubo per gli automobilisti ed i relativi tempi di percorrenza si sono raddoppiati».

«Anas acceleri la realizzazione dei lavori»

«La Cisl – sostiene il segretario generale dell’Ust di Cosenza – rivolge, perciò, un appello ad Anas perché acceleri la realizzazione dei lavori previsti e soprattutto perché valuti modalità e tempi di realizzazione, eventualmente anche per stralci, che non paralizzino la mobilità per come sta avvenendo. Nello stesso tempo risulta indispensabile la predisposizione di un piano di emergenza, con mezzi e dotazioni di personale adeguati, percorsi alternativi e informazioni tempestive, insieme ad un’attività partecipata di monitoraggio e valutazione. Abbiamo scelto volutamente di parlare di “Salerno-Reggio
Calabria” perché non basta cambiare nome, da A3 in A2, per risolvere i problemi di quello che è il tratto più lungo e più trafficato non ammodernato di tutta l’autostrada, nella consapevolezza che gli interventi in corso di realizzazione non li risolveranno tutti. C’è, infatti, in realtà un solo intervento realmente risolutivo: ammodernare per davvero i 33 km da Cosenza ad Altilia, come è stato fatto per il resto dell’autostrada».

«Occhiuto rompa il silenzio»

«Solo allora – sottolinea Lavia – potremmo parlare di qualcosa di veramente diverso dalla Salerno-Reggio Calabria che conosciamo. Solo allora a queste latitudini avrà un senso parlare di A2. Purtroppo, sul futuro di quest’opera sembra calato un silenzio assordante. Rivolgiamo perciò un appello anche al Presidente della Giunta regionale Occhiuto perché rompa questo silenzio, aprendo una vertenza con il Governo per un vero ammodernamento del tratto autostradale Cosenza-Altilia».

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