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La riflessione

«Occhiuto come il principe di Condé»

«Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi». (Alessandro Manzoni, I promessi sposi, capitolo II). Il nostro governatore, a margine della riunio…

Pubblicato il: 05/11/2021 – 14:59
di Bruno Gemelli*
«Occhiuto come il principe di Condé»

«Si racconta che il principe di Condé dormì profondamente la notte avanti la giornata di Rocroi». (Alessandro Manzoni, I promessi sposi, capitolo II). Il nostro governatore, a margine della riunione sui fondi comunitari, ha detto: «Stanotte ho dormito; non ho dormito qualche notte fa quando ho avuto assicurazione dal governo che la mia richiesta di restituire la sanità ai calabresi sarebbe stata accolta in uno dei Cdm successivo alla mia proclamazione. È avvenuto nel primo Cdm. Sono contento. Ora c’è molto da lavorare». Aggiungendo: «Sono molto dispiaciuto perché qualche occasione l’abbiamo persa. L’altro giorno ho partecipato alla Conferenza delle Regioni e, per esempio, sulle risorse che il governo deve dare per il Covid ho scoperto che la media delle richieste che le Regioni hanno fatto è di 130 euro ad abitante. La Regione che ha chiesto di più è l’Emilia Romagna con 170 euro mentre la Calabria ha chiesto solo 46 euro ad abitante. Se avesse chiesto 146 euro ad abitante avremmo avuto 200 milioni (Rpt 200 milioni) in più per la nostra sanità. In questo ultimo anno la Regione è stata governata chiaramente a regime ordinario. Non c’era un presidente eletto, ai tavoli del Governo e delle Regioni è mancata l’autorevolezza di un presidente eletto direttamente dai calabresi: così non sarà più». A Spirlì saranno fischiate le orecchie.
Sicché ancora l’attesa fumava quando è stata resa nota la nota di Palazzo Chigi: «Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco, ha deliberato, nella seduta del 4 novembre, la nomina di Roberto Occhiuto a commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario nella Regione Calabria, a norma dell’articolo 4, comma 2 del decreto-legge n. 159 del 2007».
Anche se erano tempi diversi, in contesti che via via si sono deteriorati, occorre notare come il presidente Occhiuto abbia ottenuto dal ministro Speranza ciò che l’ex presidente Oliverio non ebbe dalla ministra Lorenzin che, allora, orbitava nell’area renziana prima che entrasse nel Pd. Da allora a oggi l’unico che è rimasto in “zona” è Andrea Urbani che ricopre la carica di direttore generale della programmazione sanitaria, e che, al tempo di Scopelliti, ricopriva il ruolo di sub commissario (DPCM 29 ottobre 2013). Chiusura sull’argomento da parte del presidente: «Non avrei accettato di fare il commissario della sanità se non avessi avuto assicurazioni sul fatto che avrò la titolarità a scegliere i sub commissari. Aggiungo che lavorerò in un rapporto di leale collaborazione col governo. E il governo sa che sono un dirigente politico che ha sempre improntato la sua attività ai principi di leale collaborazione anche perché fino a qualche settimana fa sostenevo questo governo come capogruppo di un importante partito di maggioranza. Ho chiamato il prefetto Guido Longo per ringraziarlo; mi vedrò con lui. Ci sarà un passaggio delle consegne ed entro una decina di giorni proporrò i miei nomi per i sub commissari».
*giornalista

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