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Concorso per “responsabile d’area” al Comune di Mileto: per il Tar è tutto da rifare

L’unico concorrente che aveva avuto accesso all’orale si rivolge al giudice contestando le tempistiche di adozione dei criteri di valutazione

Pubblicato il: 11/11/2021 – 20:41
Concorso per “responsabile d’area” al Comune di Mileto: per il Tar è tutto da rifare

CATANZARO Il Tar Calabria, sezione di Catanzaro, (Presidente Giovanni Iannini, Martina Arrivi estensore) ha accolto il ricorso proposto dall’avvocato Oreste Morcavallo, nell’interesse di uno dei partecipanti ad un concorso bandito dal Comune di Mileto disponendone la riedizione.

I fatti

Con una delibera di giunta era stato aggiornato il “Piano Triennale del Fabbisogno del Personale” del Comune del Vibonese. Nello specifico, veniva stabilita l’assunzione di un istruttore amministrativo contabile a tempo pieno e indeterminato.
Il bando era stato approvato con una successiva determina del responsabile Area Economico-Finanziaria e Tributaria. Qui era previsto lo svolgimento di preselezione, prova scritta e orale. Nella parte del bando relativa alla valutazione dei titoli e delle prove d’esame si stabiliva che la Commissione disponeva di punti per i titoli, punti per ciascuna prova scritta e punti per la prova orale. Sempre nel bando recante “Svolgimento delle prove e materie di esame” espressamente si prevedeva che la prova orale avrebbe avuto ad oggetto le medesime materie oggetto della prova scritta e altresì avrebbe accertato la conoscenza della lingua inglese, mediante colloquio ovvero traduzione a vista di un testo scritto fornito dalla Commissione nonché la conoscenza di specifiche applicazioni informatiche; si prevedeva infine che sarebbero stati dichiarati idonei i candidati che avessero conseguito una votazione di un punteggio prefissato nella prova orale.
Uno dei concorrenti aveva presentato domanda di partecipazione e superato la prova preselettiva. Pertanto sosteneva la prova scritta ed era l’unico candidato ad ottenere una votazione superiore alla soglia prevista nel Bando di concorso per l’ammissione alla prova orale. Successivamente la Commissione esaminatrice formulava i quesiti oggetto della prova orale e predisponeva tre buste, tra cui l’unico candidato ammesso avrebbe dovuto scegliere. Formate le buste la Commissione stabiliva i seguenti criteri di valutazione della prova orale.
Il risultato è che l’unico candidato ammesso all’orale non è riuscito a superare la prova. Per questo il Comune di Mileto adottava delibera di conclusione del concorso senza dichiarare vincitori o idonei.
Dacché l’unico candidato ammesso alla prova orale proponeva ricorso al Tar contestando lo svolgimento dell’iter concorsuale, la predisposizione dei criteri di valutazione e la prova orale.

La sentenza

Il giudice amministrativo ha così deciso di accogliere il ricorso disponendo la riedizione delle operazioni concorsuali. I giudici hanno infatti ritenuto che la commissione avrebbe determinato i criteri di valutazione della prova orale appena prima di svolgerla anziché farlo prima della fissazione delle date delle prove scritte o comunque alla riunione d’insediamento, oppure, al limite, prima dell’inizio delle prove scritte in ossequio ai principi d’imparzialità e trasparenza.

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